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Imprenditori, perché?

Ho iniziato un lavoro di ricerca, con l’obiettivo di indagare le motivazioni e le attitudini di imprenditori, commercianti e professionisti che hanno “ereditato” l’azienda, l’esercizio commerciale o lo studio dalle generazioni precedenti (imprenditori, quindi, dalla seconda generazione in su).
Inizio da un questionario la cui compilazione richiede circa 20 minuti.

A coloro che hanno partecipato chiederò, poi, la disponibilità ad una seconda fase del questionario, sempre della durata di circa 15-20 minuti, composta da 11 domande aperte e, per chi vorrà dare un contributo ancora più significativo all’indagine, ad un’intervista individuale della durata di circa 45 minuti.

La partecipazione alla prima parte non implica alcun obbligo a proseguire nel percorso.

Vi chiedo quindi, se siete tra coloro che hanno ereditato l’attività dalle generazioni precedenti, di compilare la prima parte del questionario.

Si tratta, mi rendo conto, di una richiesta impegnativa.
Credo, però, che anche il solo rispondere alle domande possa suscitare qualche riflessione interessante. Inoltre, a tutti i partecipanti verrà distribuito in anteprima un report di sintesi dell’indagine stessa.

Se, poi, doveste conoscere altre persone disponibili a partecipare, potete invitarle direttamente o segnalarmele alla mail luca@lucabaiguini.com

Per partecipare all’indagine potete seguire questo link o inquadrare il QR code

Indagine – Imprenditore, perché? – Parte 1

 

Imprenditore, perché? - Parte 1

Grazie infinite, fin da ora, a tutti coloro che vorranno dare un contributo a questo lavoro.

Intervista a “L’eco della stampa”

Azzurra Scattarella mi ha intervistato per “L’eco della stampa“.
Si parla di quel che provo a fare e di come lo faccio… e un po’ anche di me.

L’intervista sta qui

Montessori in azienda

Su The New York Times, un’intervista a Jeremy Allaire di Brightcove tocca molti temi che hanno a che vedere con la gestione e lo sviluppo delle risorse umane e della leadership.

Si va dalla selezione delle persone in fase di start-up alla creazione di un senso di urgenza per il cambiamento, dall’approccio alle aspettative di carriera a quello verso i momenti di avversità.
Tutto l’articolo merita una lettura.

A colpirmi più di tutto è stata la risposta alla prima domanda, che fa da cornice e da filo conduttore a tutta l’intervista.

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