10 lezioni di leadership da 10 presidenti

Su Inc. un articolo che prende spunto dalle figure di 10 presidenti degli Stati Uniti per trarne altrettante lezioni di leadership.

Mi sembra un bel catalogo.

Ecco i presidenti, e le relative lezioni.

George Washington
Non dubitare della tua autorità.

La costituzione USA dice poco circa i poteri conferiti al Presidente: Washington ha interpretato questo suo ruolo utilizzandone appieno il potenziale di potere e di influenza, e non limitando il proprio stile di leadership.

Andrew Jackson
Costruisci su ciò che ti rende unico.

Jackson puntò sul fatto di essere il primo presidente a non essere nato sulla costa Est, e utilizzò questo fatto per costruire un grande consenso.
Questo consenso gli servì, una volta eletto, per appellarsi ai suoi elettori e scavalcare perfino il Congresso.

Abraham Lincoln
Bilancia idealismo e pragmatismo.

Lincoln era un idealista, ma, pur di portare a casa i risultati a cui aspirava, scese spesso a compromessi che gli costarono molto.
Naturalmente, bisogna dimostrare la non comune capacità di capire quali sono i compromessi necessari e quali sono quelli, invece, pericolosi.

Teddy Roosevelt
Abbraccia l’innovazione per amore dell’innovazione.

Roosevelt costruì la sua reputazione di riformatore proprio impegnandosi personalmente in un gran numero di cambiamenti, che crearono l’opportunità anche per altri innovatori di realizzare i propri progetti e le proprie idee.

Woodrow Wilson
Considera i bisogni altrui così come i tuoi bisogni.

Per un imprenditore, questo potrebbe significare che far crescere la propria idea di business potrebbe voler dire anche far crescere la propria comunità o il proprio settore.

Franklin Roosevelt
Focalizzati su come comunicare il tuo cambiamento.

Roosevelt governò in un momento in cui il cambiamento era un necessità assoluta. Attraverso la sua capacità comunicativa riuscì a modificare le aspettative delle persone e a far ritornare l’ottimismo. Lo fece talmente bene che gli elettori restarono dalla sua parte anche quando alcuni dei suoi programmi incontrarono difficoltà.

Dwight D. Eisenhower
Vedi i tuoi rivali come partner.

Attraverso la sua capacità di lavorare insieme ai suoi avversari, Eisenhower riuscì a produrre una grande quantità di riforme epocali.

Lyndon Johnson
Non perdere il senso delle tue priorità.

In questo caso l’esempio è negativo. Johnson dovette impegnarsi talmente nella guerra in Vietnam da perdere il focus sulle riforme sociali che erano le priorità del suo programma di governo, tanto da lasciarsi dettare l’agenda da eventi al di fuori del suo contollo.

Richard Nixon
L’insabbiamento è sempre peggiore del crimine.

Anche in questo caso, la lezione ci viene proposta in negativo: nel caso si commetta un errore, è meglio ammetterlo che tentare di insabbiarlo.
Le persone non si aspettano che un leader sia infallibile, ma che sia sincero.

Ronald Reagan
Dai un senso di ottimismo a tutto ciò che fai.

Reagan fu un maestro di comunicazione orientata alla vendita di sé e dei suoi programmi. E il suo ottimismo giocò un ruolo notevole nel permettergli di enfatizzare i punti di forza del suo programma e fare passare inosservati i punti deboli.

1 commento
  1. Luca dice:

    Grazie Luca,
    un vero e proprio decalogo che offre da un lato principi che ispirano sempre, dall’altro l’occasione di confermare come una guida efficace debba essere ispirata dai talenti personali, dal contesto e dalle sfide che si devono affrontare.

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