Fate pace con il potere | Home | Per approfondire | Fonti citate nel libro
Parte 1
Il più volte citato libro Potere e teorica politica, di Mario Stoppino, è reperibile sullo shop di Giuffrè editore, oppure su Amazon.
Lo schema riassuntivo della definizione del potere e delle sue dinamiche è visibile qui:
Parte 2
La scheda del libro di Jeffrey Pfeffer Power. Perché alcuni hanno potere e altri no è disponibile a questo link. Il libro è disponibile anche su Amazon
La scheda del libro di Tomas Chamorro-Premuzic Perché tanti uomini incompetenti diventano leader? (e come porvi rimedio) è disponibile sul sito di Egea Editore a questo link. Il libro è disponibile anche su Amazon
Il libro di Charles Tilly Perché? La logica nascosta delle nostre azioni quotidiane non è più disponibile in Italia. È disponibile su Amazon.us nella versione inglese a questo link
Il libro di Paul R. Lawrence, Nitin Nohria Driven: How Human Nature Shapes Our Choices non è stato tradotto in italiano. La scheda della versione inglese è disponibile a questo link
Qui di seguito l’immagine riassuntiva delle strategie di conquista e gestione del potere
Parte 3
L’intervista a Francesco Starace da cui prende le mosse la terza parte di Fate pace con il potere è visibile sul magazine online Fanpage a questo link, la lettera di scuse è riportata in questo articolo, l’intervista a Pierangelo Soldavini è qui, mentre la scheda del libro (Primo) non comandare è questa (il libro è disponibile anche su Amazon)
L’articolo tratto da Il giornale delle PMI è questo
Il tema del trade-off tra direttività e partecipazione, declinato anche nelle diverse fasi del processo decisionale, è trattato in dettaglio in un mio lavoro precedente: Compito e relazione – Streetlib – 2018
Ho approfondito il tema dello storytelling (con particolare attenzione al suo nella comunicazione in pubblico) nel mio libro Il design delle idee (Egea, 2020, pag. 106 e seguenti)
Inoltre, consiglio la lettura del libro di Jonathan Gottschall L’istinto di narrare. Come le storie ci hanno resi umani – Bollati Boringhieri – 2014
Una delle critiche più radicali alle versioni semplicistiche di quali siano le cause del successo è quella offerta da Malcolm Gladwell nel suo libro Fuoriclasse. Storia naturale del successo (Mondadori, 2014).
Un esempio di critica molto puntuale alla narrazione agiografica nei libri di management è il libro di Paolo Bricco Adriano Olivetti, un italiano del Novecento (Rizzoli, 2022), in cui l’autore mostra anche i lati meno edificanti sia della biografia che delle idee di un personaggio che, ancora una volta, è diventato una vera e propria icona nella letteratura manageriale, oggetto di continue citazioni, ma di cui si sono perse l’articolazione e la complessità della personalità, delle idee, dei progetti (e, soprattutto, di cui si sono persi errori e limiti).
Il libro di Simon Sinek (di grande successo) di cui metto in discussione l’impostazione è questo. La critica più ficcante al paradigma di cui Sinek si fa portavoce è quella offerta da Phil Rosenzweigh in The halo effect, ripreso anche da Daniel Kahneman nel suo celeberrimo saggio Pensieri lenti e veloci (nel quale cita anche i libri di Jim Collins e Jerry I. Porras Built to last: Successful habits of visionary companies e di Tom Peters e Robert H. Waterman Alla ricerca dell’eccellenza, sempre come esempi di facili ricette che non hanno superato la prova del tempo e delle verifica empirica)
Per approfondire la visione di Moisés Naím sul tema del potere, consiglio la lettura del suo libro La fine del potere, Mondadori, 2013
Il termine Great Resignation, coniato da Anthony Klotz, si è guadagnato anche una voce sulla versione italiana di Wikipedia
L’articolo di Prontomedicina citato è questo: Dr. Google minaccia il rapporto medico-paziente: ecco 6 con-sigli per ricostruire fiducia
La scheda del libro di Nadia Urbinati Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia è visibile qui (disponibile anche su Amazon)
Parte 4
L’articolo da cui prendo le mosse per la mia riflessione sul leadership e consenso è questo: Come si crea un nemico, di Hannes Grassegger su Das Magazin
L’intervento di Alessandro Baricco sul tema dei confini è visibile qui
L’analisi di Giovanni Diamanti sulla campagna elettorale di Barak Obama nel 2008 è questo: Le grandi campagne elettorali raccontata da YouTrend: Obama 2008
Il documentario Una vita da manager – Sergio Marchionne, per la regia di Francesco Micciché è visibile su RaiPlay a questo link
Le interviste a manager, imprenditori e imprenditrici citate nella parte sull’analisi dei loro stili di leadership sono queste:
- Simone Intermite, Oscar Farinetti: «Vi spiego cosa significa essere imprenditori di successo in Italia. Ci vuole lealtà, coraggio e tenacia» – Domani Press
- Aldo Cazzullo, Oscar Farinetti: «Eataly riapre a Tokyo. La politica? Mi innamorai di Renzi, ma rifiutai di fargli da ministro» – Corriere della Sera
- Il libro citato nelle interviste è: Oscar Farinetti – Never quiet. La mia storia (autorizzata malvolentieri) – Rizzoli
- Marco Montemagno, Come reinventare le aziende e il lavoro? Con Andrea Guerra
- Davide Lorenzini, Marcegaglia: progetti e investimenti per una crescita “10-100” – Siderweb
- Giovanni Floris, Intervista a Flavio Cattaneo per la trasmissione Dimartedì,
- Luke Leitch, Miuccia Prada e Raf Simons parlano di moda, arte, affari – e del loro futuro, Vogue Italia
Una sintesi efficace delle diverse tipologie di definizioni di leadership è rappresentata dalla tassonomia proposta da Ruth e Bernard Bass in The Bass Handbook of Leadership (Free Press, 2009)
Trovo molto interessante la lettura della relazione potere/consenso offerta dal filosofo Byong-Chul Han in:
- Che cos’è il potere (Edizioni nottetempo, 2019)
- La società della stanchezza (Edizioni nottetempo, 2012)
