Dinamiche di gruppo

Direttività vs Partecipazione

Su MySolution|Post, il secondo post di tre post sulla gestione di un team di lavoro.

In questo caso si parla della scelta tra privilegiare la direttività o favorire la partecipazione.

Lavoro in team: il trade-off tra direttività e partecipazione

Il primo articolo introduttivo è:

Lavoro in team: un trade-off e un “cul de sac”

Tutto quello che ho scritto per Mysolution|Post sta qui.

Capitale umano

Oggi su La Repubblica – Affari e Finanza un articolo sulla “Rivincita del capitale umano”, con alcune mie idee frutto di un’intervista con Vito de Ceglia.

Si parla dell’evoluzione degli assetti organizzativi nelle grandi imprese e nelle PMI, di internazionalizzazione, di change management e (poco) di Jobs Act.

L’articolo completo è qui

 

Strategie di Time management

Il 20 febbraio prossimo sarò a Verona, ospite di La grande differenza, per un corso sulla gestione del tempo.

Si parlerà di pianificazione, di delega, di proattività, di perfezionismo, di procrastinazione, ma anche di come la comunicazione circa il tempo influenza il team di lavoro.

Il programma dettagliato e tutte le informazioni per partecipare li trovate qui.

Grazie a Francesca e Sebastiano per avermi coinvolto in questo bel progetto.

Chi fosse interessato può anche contattarmi direttamente per ulteriori informazioni.

Scelte di team management

Su MySolution|Post, il primo di una serie di post in cui delineo gli elementi fondamentali di due questioni che si pongono quotidianamente nella gestione di un team: la scelta tra direttività partecipazione e la scelta tra il focalizzare la propria comunicazione al fine di creare consenso oppure al fine di ridurre il rischio di conformismo.

Lavoro in team: un trade-off e un “cul de sac”

 

Tutto quello che ho scritto per Mysolution|Post sta qui.

Perché, chi le paga, paga le tasse?

Su MySolution|Post, un mio post in cui cerco di rispondere alla domanda:

Perché un gruppo o una popolazione dovrebbe aderire ad un sistema di norme legali imposte da una struttura sociale e, in particolare, alle regole di un sistema di tassazione?

Naturalmente, senza la pretesa di esaurire il tema. Piuttosto, di delimitare il campo.

Tax compliance: gli elementi in gioco

 

Tutto quello che ho scritto per Mysolution|Post sta qui.

Gli strumenti del leader

Il prossimo 7 novembre sarò a Mogliano Veneto, ospite di La grande differenza, per un laboratorio sul tema della leadership nelle piccole organizzazioni e nei gruppi.
Partiremo da esperienze concrete e ci confronteremo su temi del tipo:

  • come farsi riconoscere la leadership?
  • quando essere direttivi e quando, invece, favorire la partecipazione delle persone alle decisioni?
  • come fare per motivare i collaboratori?
  • come sviluppare l’autonomia in modo da poter delegare di più?
  • come affrontare e risolvere i conflitti?

Il programma dettagliato e tutte le informazioni li trovate qui.

Grazie a Francesca e Sebastiano per l’invito.

Chi fosse interessato può anche contattarmi direttamente per ulteriori informazioni.

La manutenzione della comunità

Alfonso Fuggetta ieri, 2 giugno, ha pensato di mettere al centro un tema interessante: Il senso perduto della comunità.

Sono sostanzialmente d’accordo con molto di quello che dice e concentro l’attenzione soltanto su un aspetto (forse di dettaglio, per me rilevante).
Alfonso ricorda, all’inizio del suo ragionamento, di essere cresciuto in parrocchia, all’oratorio. Ne fa un esempio di comunità. Io non solo all’oratorio ci sono cresciuto, ma continuo a passarci parecchio del mio tempo libero. Vivo in provincia e qui le parrocchie sono ancora veri centri di aggregazione.
Pensando a quest’esperienza, e sullo stimolo delle riflessioni di Alfonso, vedo un paio di cose che mi sembrano caratteristiche di quelle strutture aggreganti che possiamo, in qualche modo, chiamare comunità (al di là della loro matrice più o meno religiosa).

La prima è la disponibilità da parte di chi vi appartiene a dedicare tempo (si potrebbe parlare genericamente di “risorse”, ma, mi pare, il tempo è la risorsa più indicativa in questo caso) alla “manutenzione” della comunità stessa.
Un esempio banale di questi giorni: l’oratorio della parrocchia aveva bisogno di lavori straordinari. Alcuni amici hanno dedicato il loro tempo e le loro capacità professionali a questi lavori. Questo consentirà di contenere le spese e, con le risorse a disposizione, poter fare di più. Ho in mente la scena di una mamma-volontaria che porta un caffè a questi che stavano, appunto, lavorando alla manutenzione di un bene comunitario. A proposito di qualità delle relazioni.
La prossima domenica, conclusi i lavori, la comunità stessa si è incaricata di sbrigare le pulizie, in modo che tutto sia pronto per il Grest (il centro ricreativo estivo per bambini e ragazzi). Non sto parlando soltanto di volontariato (di cui fortunatamente il tessuto sociale del nostro scassatissimo Paese è ancora molto ricco): sto parlando della consapevolezza che la relazione del singolo con la comunità implica non solo uno scambio utilitaristico (un do ut des), ma la volontà di spendersi affinché si creino condizioni utili a tutti quanti partecipano e parteciperanno.
Non so se sono riuscito a spiegarmi.
Questo mi pare un indicatore che la comunità sia vissuta come un bene in sé, meritevole di attenzione.

La seconda cosa ha a che vedere con il fatto che una comunità che funziona celebra momenti identitari, spesso anche in modo rituale.
Ora, se parliamo di una parrocchia, è chiaro che i momenti rituali non mancano.
Però, anche qui, è il modo in cui li si celebra che fa la differenza. Ci sono momenti, nella vita di una comunità, che scandiscono il respiro della comunità stessa, ne celebrano l’identità e, così facendo, contribuiscono a rafforzarla. Non sto legittimando una sorta di “pensiero magico”, sto solo sostenendo che il gusto di celebrare momenti chiave, anche in modo simbolico, è uno degli ingredienti fondamentali dell’aggregazione.
Ne ho parlato, seppur da un’angolazione diversa, in altri post: qui e qui.

Il punto di fondo comune alle due caratteristiche mi pare proprio il fatto di trattare la comunità come un’entità in sé e per sé, un qualcosa di superiore alla somma delle individualità, che va salvaguardato, “manutenuto” (appunto), reso oggetto di attenzione non strumentale.

Righe scritte altrove #9

Un mio contributo su MySolution|Post, che prosegue i ragionamenti iniziati nel post precedente

La gestione dei processi artistici
Un approccio in tre fasi per sviluppare un processo artistico

Tutto quello che ho scritto per Mysolution|Post sta qui.

Team creativi… e anche no

Visto che non mi succede spesso di “giocare in casa”, vi segnalo questo incontro organizzato dalla neonata Associazione Sorgente Idea (di cui sono contento di far parte):

Team Creativi
Quando i gruppi sanno pensare fuori dagli schemi… e quando no

Parlerò di dinamiche di gruppo, problem solving, creatività, e di quel che chi ci sarà vorrà sentirsi raccontare.

Il tutto mercoledì 2 aprile alle 20:30 (ne avremo per un paio d’ore) alla Sala conferenze IC Darfo 1 – Scuola media Ungaretti – Darfo Boario Terme.
Alla fine, c’è pure la degustazione di prodotti tipici camuni.

La pagina Facebook dell’evento è questa.

 

Righe scritte altrove #7

Un mio nuovo post su MySolution|Post:

Creatività vs Standardizzazione
È meglio perseguire una strategia che si basa sull’automazione dei processi, oppure rinunciare a una quota di riproducibilità a favore del guizzo creativo?

Tutto quello che ho scritto per Mylution|Post sta qui.