La crisi come occasione di apprendimento e crescita

Cindy McCauley, del Center for Creative Leadership, in questo articolo su Forbes lancia una provocazione che mi pare possa dare il via ad una discussione interessante.
Dice testualmente:

    Non molto tempo fa, trovare nuovi lavori che offrissero nuove sfide non era cosa difficile. Con la crisi economica, sta a voi trovare le opportunità di crescita nel vostro attuale lavoro.
    Per sviluppare la vostra carriera, avrete bisogno di uscire dalla vostra zona di comfort. Nelle organizzazioni odierne, stressate e tirate, potrebbe apparire come un grande rischio. Ma è esattamente ciò che i datori di lavoro cercano: collaboratori che desiderano e sanno prendersi carico di compiti sfidanti, al di sopra e oltre la loro job description. Questo può essere il momento ideale per fare nuove esperienze e ampliare le proprie abilità di leadership.

Ho l’impressione che la maggior parte dei manager che conosco stia facendo esattamente il contrario: rimanere coperti e al riparo aspettando che la tempesta passi.

La strategia di Cindy McCauley, invece, invita proprio ad uscire allo scoperto, ad assumere nuove sfide, a dare visibilità al proprio lavoro.
E indica alcuni modi per farlo:

  • Prenditi carico di qualcosa di nuovo: proponiti per nuovi progetti, gruppi di lavoro, responsabilità.
  • Lanciati nel cambiamento: il modo migliore per imparare la leadership nel cambiamento è quello di sperimentare proprio nei periodi difficili.
  • Mettiti sotto i riflettori: quando la posta in gioco è alta, lo è anche la pressione. Ma si tratta di occasioni uniche per imparare. Compiti ad alta visibilità non sempre sono a portata di mano, ma creare occasioni è possibile.
  • Impara a collaborare: quando ne hai l’occasione, collabora a progetti cross-funzionali, che ti permettano di superare i tuoi confini. Aumenterà la tua capacità di influenzare, negoziare ed essere efficace quando non hai un’autorità formalizzata.

Un’ultima nota sull’utilità di ricercare tra colleghi, capi, o magari all’esterno dell’azienda qualcuno che sia in grado di dare feedback onesti sia dal punto di vista degli obiettivi aziendali che della crescita personale.

Commenti?

8 commenti
  1. QualitiAmo dice:

    Tempo fa, su QualitiAmo, abbiamo ripreso un bellissimo aforisma proprio su questo argomento: “Quando infuria la bufera alcuni costruiscono ripari, altri costruiscono mulini a vento”.

    Ci sembra che sintetizzi benissimo i concetti espressi nell’articolo. Ciao!

  2. Silvia C. dice:

    Spesso nel prendersi carico di qualcosa di nuovo, lanciandosi al cambiamento e mettendosi sotto i riflettori si trovano ostacoli proprio nell’ultimo punto “collaborazione” e aggiungerei “comunicazione”. A quel punto o ti fermi o vai avanti con tutti i rischi che ne possono conseguire.

  3. Luigi Mengato dice:

    Due commenti/considerazioni da parte mia:

    1) sono molti e responsabili RU e/o titolari che stanno chiedendo azioni formative per favorire e sviluppare la situazione da te descritta;

    2) sono pochissime le persone in grado di farlo, soprattutto perchè fino a prima della crisi le aziende chiedevano esattamente l’opposto: collaboratori in grado di svolgere solo la loro job description, senza crescere troppo e scardinare equilibri di potere esistenti.

  4. Luca Baiguini dice:

    Grazie per questi interessanti commenti. Sono d’accordo con Silvia quando dice che la comunicazione (e la gelosia per le proprie posizioni di potere) sia un problema centrale. E’ vero: la conoscenza è potere, ma il pensare di poterla tenere per sè è illusorio e costoso, in molti termini.

  5. Silvia C. dice:

    Concordo Luca, costoso e dannoso. Non solo in termini di tempo, energie e risorse ma anche di rapporti umani sereni che stanno alla base di un buon ambiente di lavoro che permetta di apprendere e crescere insieme e allo stesso tempo singolarmente.

  6. Luca Baiguini dice:

    Alessandra, è vero.
    Però mi pare si moltiplichino le occasioni di crescita all’esterno della routine aziendale (in questo senso i network stanno dando una spinta propulsiva davvero degna di nota). Credo che sempre più gli stimoli alla crescita debbano arrivare da fonti trasversali…

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