10 cose da sapere sulla procrastinazione

Un articolo interessante su Psychology Today.
Già l’inizio è provocatorio:

    Ci sono molti modi per evitare di avere successo, ma uno dei più sicuri potrebbe essere la procrastinazione.
    I procrastinatori si auto-sabotano.
    Mettono ostacoli sul loro stesso cammino. In realtà, scelgono cammini che compromettono la loro performance.

Ed ecco le 10 cose da sapere (frutto di un’intervista di Hara Estroff Marano a Joseph Ferrari e Timothy Pychyl).

  1. Il 20 per cento delle persone si descrive come procrastinatore cronico.
  2. Non è un gioco, anche se la nostra cultura non ci porta a considerarlo un problema. Rappresenta, invece, un serio problema di auto-regolazione.
  3. La procrastinazione non è un problema di time management o di pianificazione.
  4. Procrastinatori si diventa, non si nasce
  5. La procrastinazione è un anticipatore dell’utilizzo di alcool per le persone che bevono.
  6. I procrastinatori mentono a se stessi (con frasi del tipo “Starò meglio se lo farò domani“, oppure “Lavoro meglio sotto pressione“, o ancora “La pressione sul tempo mi rende più creativo“).
  7. I procrastinatori ricercano attivamente delle distrazioni, particolarmente quelle non troppo impegnative. Il controllo delle email è un’attività praticamente perfetta in questo senso. La distrazione è un modo per tenere a bada le emozioni (come, per esempio, la paura del fallimento).
  8. Ci sono diversi modi di procrastinare, e diverse possono esserne le ragioni.
    Ferrari individua tre tipi di procrastinatori:
    • i cercatori di eccitazione: aspettano l’ultimo minuto per vivere l’euforia da rush finale
    • gli evitatori, che possono evitare il fallimento, ma anche il successo. In entrambi i casi sono estremamente preoccupati di ciò che la gente potrebbe pensare di loro
    • i procrastinatori decisionali: coloro che non riescono a prendere una decisione. Evitare la decisione li assolve dalla responsabilità dei risultati.
  9. La procrastinazione ha costi molto elevati, in termini di salute, di lavoro (specie se in team), di relazioni .
  10. I procratinatori possono cambiare il loro comportamento, ma facendolo comsumeranno molte energie psichiche. E questo non significa che si sentiranno trasformati internamente.

 

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9 commenti
  1. Luca dice:

    Ciao Silvia, in effetti questo elenco ha i suoi aspetti divertenti. Anche (e chi ne è affetto lo sa) la procrastinazione è un problema piuttosto serio.

  2. cris dice:

    Ciao… in relazione all’ultimo punto: quindi qual è la soluzione? Da quanto vi è scritto sembra che non ci sia proprio via d’uscita…

  3. Luca dice:

    Ciao Cris, grazie per il tuo commento.
    In effetti, le conclusioni sono piuttosto pessimistiche.
    Credo, però, che un percorso si possa tracciare… trovi alcuni suggerimenti già nei post collegati citati a fine articolo, e, se vuoi approfondire, il blog di Timothy Pychyl è senz’altro una fonte completa e autorevole. Lo trovi qui: http://www.psychologytoday.com/blog/dont-delay

  4. francesca dice:

    ciao,volevo sapere, non è che a volte pensare di essere inclini alla procrastinazione possa solo essere una scusa per giustificare la propria pigrizia?
    qual’è il confine tra una semplice mancanza di voglia o stimoli e questa specie di paura di affrontare i propri limiti,di essere giudicati etc?

  5. Luca Baiguini dice:

    Ciao Francesca.
    In effetti, il confine è labile. Visto in un’ottica concreta e pragmatica, credo che non serva neppure a molto stabilire in maniera netta questo confine. L’importante è offrire (ed è quello che prova a fare Phycyl) strumenti concreti a chi questo problema lo vuole affrontare.

  6. Darshan dice:

    I procrastinatori ricercano attivamente delle distrazioni, particolarmente quelle non troppo impegnative. Il controllo delle email è un’attività praticamente perfetta in questo senso.

    prima che ci fosse facebook però xD

    seriamente, secondo me una delle cose alla base del successo di facebook è il suo essere un ottimo strumento di procrastinazione

  7. Gianni dice:

    Ciao, volevo sapere se il fatto di darsi all’alcol per la procrastinazione è riscontrato in qualche studio.

  8. Luca Baiguini dice:

    Ciao Gianni, mi dispiace, non riesco ad aiutarti. La procrastinazione non è oggetto specifico dei miei studi e non ho evidenze empiriche di quanto affermato nell’articolo.

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