Total Leadership [1]

Su HBR Italia, nel numero di maggio, un articolo piuttosto interessante: Siate un leader migliore avrete una vita più ricca, di Stewart D. Friedman.
L’assunto di base è che, nonostante le tensioni e i conflitti che si possono generare, l’equilibrio tra lavoro, attenzione alla comunità, casa e vita personale non è necessariamente un gioco a somma zero. Nel senso che, se correttamente contestualizzato, lo sviluppo di uno di questi ambiti può impattare positivamente anche sugli altri.

Friedman suggerisce (con un ottica per molti aspetti simile a quella del problem solving strategico) di introdurre dei piccoli cambiamenti nell’organizzazione della vita, e di valutare l’impatto di questi cambiamenti in maniera sistemica, su tutti i quattro ambiti elencati prima. Si tratta di “esperimenti reversibili”, nel senso che una valutazione pragmatica e realizzata passo passo consente di verificare se l’esperimento sta portando o meno i frutti desiderati. In questo modo si possono selezionare e portare a termine soltanto quegli esperimenti che hanno un impatto positivo su tutti gli ambiti, magari anche applicando un processo di correzione e di aggiustamenti successivi.

Friedman definisce questo approccio “Total leadership”.
La Total Leadership si fonda su tre principi:

  • Realismo: si deve agire con onestà intellettuale nel definire ciò che per ciascuno è importante
  • Unitarietà: si deve agire con sipirito di integrità, rispettando la persona nella sua totalità
  • Innovatività: si deve agire con creatività sperimentando nuovi modi di fare le cose

In questo modo si possono progettare degli esperimenti che consentano di perseguire dei miglioramenti su tutti i quattro fronti.
Dice Friedman

    Perseguire una vittoria su quattro fronti significa produrre un cambiamento finalizzato a realizzare più obiettivi che riguardano tutti gli ambiti della vostra vita. […]
    Quando riflettete sugli obiettivi da promuovere negli esperimenti, tenete nella dovuta considerazione gli interessi e le opinioni dei vostri referenti principali, e di chiunque possa risentire dei cambiamenti che avete in mente. […]
    Alcuni esperimenti giovano direttamente a un solo ambito, pur producendo benefici indiretti negli altri ambiti. Altre attività […] coprono simultaneamente tutti e quattro gli ambiti

L’aspetto più interessante di questo approccio, mi pare, è l’approccio pragmatico al cambiamento, che si muove per piccoli passi.

    Per vincere su quattro fronti occorre anzitutto sviluppare una visione ben precisa di ciò che volete ottenere da, e apportare a, ciascun ambito della vostra vita, oggi e in futuro, alla luce di un’approfondita riflessione sulle persone che contano di più per voi e sulle reciproche aspettative.
    Seguono la progettazione e l’implementazione sistematica di esperimenti specifici – si tratta di fare una determinata cosa per un breve periodo, per capire come incide su tutti e quattro gli ambiti. Se un esperimento non funziona, lo potete interrompere o modificare, senza grosse perdite. Se funziona, avrete ottenuto una piccola vittoria; con il tempo le piccole vittorie si sommano, e quindi i vostri sforzi complessivi diventano sempre più focalizzati su chi e su cosa conta di più. E, in un modo o nell’altro, imparate meglio a gestire tutte le componenti della vostra vita.

In un prossimo post, vorrei dare una descrizione più specifica di ciò che Friedman intende per “esperimento”.
Stay tuned!

1 commento
  1. Luca dice:

    Questo post ha ricevuto un paio di commenti che, per una mia “maldestra” manovra (sto ancora prendendo confidenza con il nuovo CMS) sono stati cancellati… mi scuso con gli autori!

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