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	<title>Luca Baiguini &#187; stress</title>
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	<description>Training - Management - Leadership</description>
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		<title>Superwoman Syndrome</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 06:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Self leadership]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro sotto]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[worklife balance]]></category>

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		<description><![CDATA[Dena Patton chiama Superwoman Syndrome (rivolgendosi soprattutto alle donne) il fallimento nel gestire le proprie capacità e i propri limiti, rinunciando così ad uno stile di vita salutare e soddisfacente. E le conseguenze di questa rinuncia non sono da poco, sia sul piano fisico che su quello mentale e spirituale. In questo articolo su Entrepreneur.com [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dena Patton chiama Superwoman Syndrome (rivolgendosi soprattutto alle donne) il fallimento nel gestire le proprie capacità e i propri limiti, rinunciando così ad uno stile di vita salutare e soddisfacente. E le conseguenze di questa rinuncia non sono da poco, sia sul piano fisico che su quello mentale e spirituale.</p>
<p>In <a href="http://www.entrepreneur.com/worklife/worklifebalanceadvice/article207342.html" target="_blank">questo articolo</a> su Entrepreneur.com condivide la sua esperienza di business coach, con alcune indicazioni per ristabilire quei salutari confini che permettono di rivestire il propri ruoli con maggiore serenità e con il recupero di un salutare equilibrio.</p>
<p><span id="more-1256"></span>Ecco i suoi 10 trucchi per riuscire a creare (e a crearsi) dei limiti e dei confini:</p>
<p>1. Rendi onore a te stesso settando limiti realistici, gestendo le tue capacità e dicendo spesso &#8220;no&#8221;.<br />
2. Utilizza il tuo lavoro come piattaforma per donare gioia, spirito e amore ogni giorno.<br />
3. Crea un programma per prenderti cura di te, e mettilo in pratica. Se non stai bene, anche il tuo business non starà bene.<br />
4. Semplifica. Sbarazzati di tutto ciò che non è utile, bello, portatore di gioia e amore.<br />
5. Non farti dominare dai tuoi ruoli (imprenditore, moglie, madre). Abbandona questi ruoli almeno 10 minuti al giorno per pregare, meditare, fare il punto della situazione. Tu sei qualcosa di più dei ruoli che ricopri.<br />
6. Investi sul tuo futuro mantenendoti bilanciato, in salute e concentrato. Smettila di prenderti così sul serio.<br />
7. Sii il tuo primo sostenitore, non il nemico di te stesso.<br />
8. La gente non rispetterà i limiti che ti sei posto se non sarai tu il primo a farlo. Gli altri seguiranno.<br />
9. Crea divertimento (per i tuoi collaboratori, per i tuoi clienti) nel tuo business. Crescerà.<br />
10. Circondati da persone che ti onorano e che ti fanno crescere.</p>
<p>In queste caldo luglio e con le vacanze ormai alle porte, alcuni di questi punti potrebbero (almeno nel mio caso) diventare dei buoni propositi per la ripresa a settembre. Che ne dite?</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/04/worklife-balance.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Worklife Balance'>Worklife Balance</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/01/worklife-balance-la-felicita.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Worklife balance: la felicità sta dentro di noi'>Worklife balance: la felicità sta dentro di noi</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Creatitivà e tempo</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/creatitiva-e-tempo.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Amabile]]></category>

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		<description><![CDATA[È vero che sotto stress si performa meglio? Oppure si tratta di una percezione più che di una realtà? Teresa Amabile risponde con le sue ricerche a queste domande.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua serrato, in questi giorni, il confronto con i partecipanti alle mie lezioni.<br />Questa volta il tema è la <a href="http://www.lucabaiguini.com/gestione-del-tempo/">gestione del tempo</a>, e la mia affermazione secondo cui, nella comunicazione circa il tempo, un leader deve presidiare tre messaggi fondamentali:</p>
<ul>
<li><b>Primo messaggio</b>: la creazione di un linguaggio condiviso circa i concetti di urgenza / importanza / priorità </li>
<li><b>Secondo messaggio</b>: la definizione di un obiettivo che riguarda la gestione del tempo: ridurre il più possibile l&#8217;area della crisi </li>
<li><b>Terzo messaggio</b>: la gestione delle principali strategie per ottenere questo obiettivo: delega, programmazione, proazione, definizione di confini</li>
</ul>
<p>&nbsp;In particolare, l&#8217;attenzione è sul secondo messaggio: l&#8217;area della crisi è quell&#8217;area che comprende quelle attività che, per la loro urgenza e poca prevedibilità e per la loro importanza, e quindi per il loro impatto sugli obiettivi, sono fonte di stress e, spesso, di scarsa efficacia.<br />Francesco Moschetti (grazie per lo stimolo!) mi fa notare come molti &nbsp;ritengono di performare meglio proprio quando l&#8217;attività è poco prevedibile sottolineando come&nbsp;alla base di questa convinzione&nbsp;ci sia, forse, una certa confusione tra pressione sul tempo e&nbsp;senso di sfida.</p>
<p><span id="more-269"></span></p>
<p>Per dare linfa alla discussione, traduco alcuni brani di <a href="http://hbswk.hbs.edu/item/4155.html" target="_blank">un&#8217;interessante intervista</a> a Teresa Amabile, docente ad Harvard:</p>
<ul>
<p><i>Alcune persone sono convinte che la pressione sul tempo stimoli il pensiero creativo, altre sono certe che lo soffochi. Ci sono poche ricerche sulla pressione sul tempo e la creatività nelle organizzazioni, e i risultati sono contraddittori. <br />Negli ultimi anni, si è fatto un gran parlare della pressione sul tempo nelle organizzazioni, e di come sia diventata una caratteristica degli ambienti di lavoro in cui sono presenti molti&nbsp;lavoratori della conoscenza (persone che, idealmente, si suppone svolgano lavori creativi per la maggior parte del tempo!).</i></p>
<p><b>Domanda</b>: Una delle cose interessanti suggerite dal suo lavoro è il fatto che, nonostante le persone pensino di essere più creative quando sono sotto pressione per una scadenza, in realtà non lo sono. D&#8217;altra parte, però, anche una pressione troppo leggera aiuta poco la creatività. Allora, come può fare un manager a trovare il &#8220;punto di equilibrio&#8221; lungo il continuum tra tempo e creatività?</p>
<p><b>Risposta</b>: <i>In realtà, non credo si tratti di un continuum, quanto piuttosto di un set di condizioni che sembrano determinare se la pressione sul tempo avrà un effetto positivo o negativo sulla creatività. Come precisato in un articolo per HBR, i risultati suggeriscono che, in generale, livelli di pressione molto alti devono essere evitati se si vuole promuovere la creatività con costanza. Comunque, se una certa pressione sul tempo è assolutamente inevitabile, i manager possono provare a preservare la creatività proteggendo le persone dalla frammentazione del loro lavoro e dalla distrazione; dovrebbero anche dare alle persone il senso di trovarsi &#8220;dentro ad una missione&#8221;, di fare qualcosa di difficile ma importante. In ogni caso, non credo che la maggior parte delle persone possa lavorare efficacemente in questo modo per lungo tempo senza spegnersi.<br /></i><i>Dalla parte opposta, una pressione sul tempo troppo bassa potrebbe accompagnare le persone verso l&#8217;inazione; in queste condizioni, un incoraggiamento da parte del top management ad essere creativi &#8211; a fare qualcosa di radicalmente nuovo &#8211; potrebbe stimolare la creatività. Ma, francamente, non credo che ci sia un gran pericolo di una pressione sul tempo troppo bassa, almeno nelle organizzazioni che ho studiato io.</i></p>
<p><b>D:</b> Personalmente, quale è stata o quali sono state le scoperte più interessanti?</p>
<p><i><b>R:</b> Forse la sorpresa più grossa è stata quella di scoprire che davvero la pressione sul tempo sembra avere un impatto rilevante sulla creatività, anche se le nostre intuizioni sono contraddittorie e le ricerche precedenti non sono giunte a conclusioni. Sono anche molto sorpresa che, anche se i nostri partecipanti fornivano la prova di essere meno creativi nei giorni in cui si trovavano sotto pressione, ci hanno riferito di sentirsi più creativi proprio in quei momenti. Questo mi aiuta a trarre qualche suggerimento circa le nostre intuizioni contraddittorie!</i></p>
</ul>
<p>E voi, che cosa ne pensate?</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/07/sei-miti-da-sfatare-sulla-creativita.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sei miti da sfatare sulla creatività'>Sei miti da sfatare sulla creatività</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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