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	<title>Luca Baiguini &#187; procrastinazione</title>
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	<description>Training - Management - Leadership</description>
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		<title>10 cose da sapere sulla procrastinazione</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/07/10-cose-da-sapere-sulla-procrastinazione.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/07/10-cose-da-sapere-sulla-procrastinazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psychology Today]]></category>
		<category><![CDATA[Timothy Pychyl]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un'intervista a Joseph Ferrari e Timothy Pychyl, le 10 cose da sapere circa la procrastinazione, cioè la tendenza a rimandare lo svolgimento di compiti anche importanti
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a href="http://www.psychologytoday.com/node/24800" target="_blank">articolo</a> interessante su <a href="http://www.psychologytoday.com/" target="_blank">Psychology Today</a>.<br />Già l&#8217;inizio è provocatorio:</p>
<ul>
<p><i>Ci sono molti modi per evitare di avere successo, ma uno dei più sicuri potrebbe essere la procrastinazione. <br />I procrastinatori si auto-sabotano. <br />Mettono ostacoli sul loro stesso cammino. In realtà, scelgono cammini che compromettono la loro performance.</i></p>
</ul>
<p><span id="more-273"></span></p>
<p>Ed ecco le 10 cose da sapere (frutto di un&#8217;intervista di <a href="http://www.psychologytoday.com/articles/authors/hara-estroff-marano">Hara Estroff Marano</a> a <a href="http://condor.depaul.edu/~jferrari/" target="_blank">Joseph Ferrari</a> e&nbsp;Timothy Pychyl).</p>
<ol>
<li>Il 20 per cento delle persone si descrive come procrastinatore cronico.</li>
<li>Non è un gioco, anche se la nostra cultura non ci porta a considerarlo un problema. Rappresenta, invece,&nbsp;un serio problema di auto-regolazione.</li>
<li>La procrastinazione non è un problema di time management o di pianificazione.</li>
<li>Procrastinatori si diventa, non si nasce</li>
<li>La procrastinazione è un anticipatore dell&#8217;utilizzo di alcool per le persone che bevono.</li>
<li>I procrastinatori mentono a se stessi (con frasi del tipo &#8220;<i>Starò meglio se lo farò domani</i>&#8220;, oppure &#8220;<i>Lavoro meglio sotto pressione</i>&#8220;, o ancora &#8220;<i>La pressione sul tempo mi rende più creativo</i>&#8220;).</li>
<li>I procrastinatori ricercano attivamente delle distrazioni, particolarmente quelle non troppo impegnative. Il controllo delle email è un&#8217;attività praticamente perfetta in questo senso. La distrazione è un modo per tenere a bada le emozioni (come, per esempio, la paura del fallimento).</li>
<li>Ci sono diversi modi di procrastinare, e diverse possono esserne le ragioni. <br />Ferrari individua tre tipi di procrastinatori:</li>
<ul>
<li><b>i cercatori di eccitazione</b>: aspettano l&#8217;ultimo minuto per vivere l&#8217;euforia da rush finale</li>
<li><b>gli evitatori,</b> che possono evitare il fallimento, ma anche il successo. In entrambi i casi sono estremamente preoccupati di ciò che la gente potrebbe pensare di loro</li>
<li><b>i procrastinatori decisionali</b>: coloro che non riescono a prendere una decisione. Evitare la decisione li assolve dalla responsabilità dei risultati.</li>
</ul>
<li>La procrastinazione ha costi molto elevati, in termini di salute, di lavoro (specie se in team), di relazioni .</li>
<li>I procratinatori possono cambiare il loro comportamento, ma facendolo comsumeranno molte energie psichiche. E questo non significa che si sentiranno trasformati internamente.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/04/la-formula-della-procrastinazione.html">La formula della procrastinazione</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/03/contro-la-procrastinazione-pensa-concreto.html">Contro la procrastinazione, pensa concreto!</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/01/ancora-sui-buoni-propositi.html">Ancora sui buoni propositi</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/02/ce-obiettivo-e-obiettivo.html">C&#8217;è obiettivo e obiettivo</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/09/procrastinazione-e-perfezionismo.html">Procrastinazione e perfezionismo</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html">Procrastinazione</a></li>
</ul>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La formula della procrastinazione</title>
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		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/04/la-formula-della-procrastinazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 06:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Self leadership]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Una formula elaborata da Piers Steel rende l'idea della varietà degli elementi in gioco quando si parla di procrastinazione.
Steel definisce l'utilità (U) (e, quindi, l'importanza che un compito ricopre per un soggetto, e la sua propensione a svolgerlo subito) come il prodotto di quattro fattori base: le aspettative di successo (E), il valore del compito (V), il tempo che intercorre fino alla ricopensa o alla punizione (D), e la sensibilità personale al ritardo (R).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/edicola_mese/MENTE&amp;CERVELLO/1337691" target="_blank">Mente &amp; Cervello</a> di Aprile, un articolo sulla procrastinazione, nel quale vengono ripresi molti degli <a href="http://www.lucabaiguini.com/tag/procrastinazione">spunti trattati qui</a> negli ultimi mesi.<br />Per quanto riguarda i suggerimenti concreti, hanno tutti più o meno a che vedere con il fatto che <a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/03/contro-la-procrastinazione-pensa-concreto.html">porsi obiettivi specifici</a> sembra inbire la tendenza a procrastinare.<br />Meglio, quindi, sempre specificare, in fase di programmazione, dove e quando metteremo in atto un comportamento specifico. <br />Piuttosto che un obiettivo del tipo &#8220;<i>perderò peso</i>&#8220;, quindi, è meglio dire a se stessi &#8220;<i>domani a pranzo mangerò soltanto un&#8217;insalata</i>&#8220;. Questo, naturalmente, implica il suddividere gli obiettivi in attività che possano essere oggetto di propositi di questo tipo.</p>
<p><span id="more-250"></span></p>
<p>Una formula elaborata da Piers Steel&nbsp;rende l&#8217;idea della varietà degli elementi in gioco quando si parla di procrastinazione.<br />Steel definisce l&#8217;utilità (U)&nbsp;(e, quindi, l&#8217;importanza che un compito ricopre per un soggetto, e la sua propensione a svolgerlo subito) come il prodotto di quattro fattori base: le aspettative di successo&nbsp;(E), il valore del compito (V), il tempo che intercorre fino alla ricopensa o alla punizione (D), e la sensibilità personale al ritardo (R), combinati in questo modo:</p>
<p align="center"><b><i>U = (ExV)/(RxD)</i></b></p>
<p>in cui, quindi, l&#8217;utilità è direttamente proporzionale alle aspettative di successo ed al valore, inversamente proporzionale al tempo che intercorre fino alla ricorrenza o alla punizione ed alla&nbsp;sensibilità personale al ritardo.</p>
<p>Entrano, quindi, in gioco alcuni degli elementi cardine delle teorie sul <a href="http://www.lucabaiguini.com/gestione-del-tempo/">time management</a> (percezione dell&#8217;importanza del compito, <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/03/monocronico-e-policronico.html">mono e policronicità</a>) e del <a href="http://www.lucabaiguini.com/goal-setting/">goal setting</a> (motivazione, aspettative).<br />Naturalmente, come ogni modello, anche questo non rende ragione della varietà di motivi che stanno alla base di questo comportamento e che la psicologia della procrastinazione sta contribuendo a scoprire: </p>
<ul>
<li>sensazioni di disagio rispetto ad un&#8217;attività e desiderio di evitare quel disagio (<i>avoidance procrastinator</i>)</li>
<li>difficoltà ad assumere decisioni (<i>procrastinatore indeciso</i>)</li>
<li>eccitazione e convinzione di lavorare meglio sotto stress (<i>procrastinatore dell&#8217;eccitazione</i>).</li>
</ul>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/03/contro-la-procrastinazione-pensa-concreto.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Contro la procrastinazione, pensa concreto!'>Contro la procrastinazione, pensa concreto!</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Procrastinazione'>Procrastinazione</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/11/impegno-mantenuto.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Impegno mantenuto'>Impegno mantenuto</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contro la procrastinazione, pensa concreto!</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/03/contro-la-procrastinazione-pensa-concreto.html</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 10:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Self leadership]]></category>
		<category><![CDATA[McCrea]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una ricerca di Sean McCrea emerge che la tendenza a procrastinare è fortemente collegata al modo con cui si pensa al compito da svolgere: più lo si pensa in maniera concreta e meno è probabile procrastinarlo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html">procrastinazione</a> abbiamo già parlato <a href="http://www.lucabaiguini.com/tag/procrastinazione">in alcune occasioni</a>.<br />Una ricerca di <a href="http://www.uni-konstanz.de/FuF/SozWiss/fg-psy/gollwitzer/STAFF/mccrea.html">Sean McCrea </a>(Università di Costanza) illustrata su Psychological Science&nbsp;propone una soluzione.<br />L&#8217;indagine svolta da un team di psicologi capitanati da McCrea aveva come obiettivo di comprendere se ci fosse una qualche relazione tra il modo con cui pensiamo ad un&#8217;attività e la tendenza a procreastinare. <br />In pratica, siamo portati a vedere alcune attività come psicologicamente &#8220;distanti&#8221; e questo accresce la tendenza a posporle piuttosto che affrontarle immediatamente.</p>
<p><span id="more-244"></span></p>
<p>I ricercatori hanno distribuito dei questionari ad un gruppo di studenti chiedendo di rispondere via e-mail entro tre settimane. Tutte le richieste&nbsp;avevano a che vedere con argomenti concreti (come aprire un contro corrente bancario, tenere un diario, eccetera), ma a diversi studenti sono state date diverse istruzioni per rispondere alle domande. Ad un gruppo sono state inviate istruzioni che li portassero a pensare in maniera astratta ai compiti da svolgere, altri in maniera più concreta. <br />Ai primi le istruzioni davano indicazioni di quali tratti della personalità venissero evidenziati con ogni tipologia di attività, ai secondi venivano date istruzioni concrete e pratiche sul come svolgere ciascuna attività.<br />A questo punto i ricercatori hanno atteso le e-mail, registrando i tempi di risposta.<br />Hanno constatato una differenza rilevante tra i due gruppi: anche se il premio era uguale per tutti gli studenti, coloro che avevano ricevuto le istruzioni in maniera più astratta erano molto più propensi a procrastinare. E alcuni non hanno proprio svolto il compito. Al contrario, coloro che erano stati focalizzati dalle istruzionei ricevute sul come, quando e dove svolgere i compiti hanno dato le risposte molto più velocemente.</p>
<p>Gli autori fanno notare come &#8220;il semplice pensare ad un compito in termini più concreti e specifici lo fa apparire come se potesse essere completato&nbsp;più velocemente, riducendo la procrastinazione&#8221;.<br />Concludono che questi risultati possono avere una certa rilevanza per insegnanti o manager che desiderano che i loro studenti o collaboratori inizino un compito al più presto.</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Procrastinazione'>Procrastinazione</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/04/la-formula-della-procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: La formula della procrastinazione'>La formula della procrastinazione</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/02/ce-obiettivo-e-obiettivo.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: C&#8217;è obiettivo e obiettivo'>C&#8217;è obiettivo e obiettivo</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è obiettivo e obiettivo</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/02/ce-obiettivo-e-obiettivo.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 05:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Goal setting]]></category>
		<category><![CDATA[Self leadership]]></category>
		<category><![CDATA[metaprogrammi]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono due modi diversi di porsi obiettivi: uno è quello di orientare la formulazione dell'obiettivo stesso in termini di "che cosa si vuole ottenere", l'altro è quello di pensare, invece, a "ciò che si vuole evitare". Elliot e Sheldon hanno dimostrato come il primo modo sia strettamente legato a soddisfazione e autostima.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono due modi diversi di porsi un&nbsp;<a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/10/obiettivi-ben-formati.html">obiettivo</a>: uno è quello di orientare la formulazione dell&#8217;obiettivo stesso in termini di &#8220;<i>che cosa si vuole ottenere</i>&#8220;, l&#8217;altro è quello di pensare, invece, a &#8220;<i>ciò che si vuole evitare</i>&#8220;. In PNL questi due approcci vengono chiamati &#8220;<i>Andare verso</i>&#8221; e &#8220;<i>Allontanarsi da</i>&#8220;.<br />Il più delle volte uno stesso obiettivo può essere posto in entrambi i modi, a seconda di quale lato della medaglia si osservi.<br />Potrei voler iniziare una dieta per &#8220;<i>rimettermi in forma e vivere in salute</i>&#8221; oppure per &#8220;<i>evitare malattie cardiocircolatorie</i>&#8220;.<br />La domanda è: il modo di &#8220;incorniciare&#8221; l&#8217;obiettivo, ha una qualche influenza sul suo raggiungimento e sulla soddisfazione che ne deriva?</p>
<p><span id="more-237"></span></p>
<p><a title="Dr. Andrew Elliot" href="http://www.psych.rochester.edu/faculty/elliot/" target="_blank">Andrew Elliot</a> e <a title="Dr. Ken Sheldon" href="http://psychology.missouri.edu/sheldonk" target="_blank">Ken Sheldon</a> hanno prodotto una certa quantità di studi proprio su questo argomento.<br />Le loro conclusioni sono piuttosto chiare: porsi un gran numero di obiettivi in negativo (<i>ciò che voglio evitare</i>) porta a:</p>
<ul>
<li>minore soddisfazione e sensazioni negative nel progredire verso il raggiungimento dell&#8217;obiettivo,</li>
<li>calo di autostima, autocontrollo e vitalità,</li>
<li>minore grado generale di soddisfazione,</li>
<li>sensazione di minore competenza legata al perseguimento&nbsp;l&#8217;obiettivo.</li>
</ul>
<p>Entrambe le tipologie di obiettivi sono ampiamente presenti nella vita di ciascuno, ed entrambe possono essere funzionali in determinate circostanza. <br />Certo è che l&#8217;approccio dell&#8217;andare verso è molto più strettamente associato a soddisfazione, vitalità, sensazioni positive.</p>
<p>Oltretutto, come sottolinea Timothy Pychyl, l&#8217;approccio negativo potrebbe essere correlato ad una maggiore propensione alla <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html">procrastinazione</a>.</p>
<p><font size="1">Via: </font><a href="http://www.psychologytoday.com/" target="_blank"><font size="1">Psychology Today</font></a></p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/04/la-formula-della-procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: La formula della procrastinazione'>La formula della procrastinazione</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/03/contro-la-procrastinazione-pensa-concreto.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Contro la procrastinazione, pensa concreto!'>Contro la procrastinazione, pensa concreto!</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Procrastinazione'>Procrastinazione</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Impegno mantenuto</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/11/impegno-mantenuto.html</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 08:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Self leadership]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piccolo esperimento sull'impatto del pre-commitment nel mantenimento di un impegno, con alcune considerazioni circa la tendenza a procrastinare
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mese fa avevo assunto con voi un impegno: <b>scrivere 20 post nell&#8217;arco di un mese</b> (ricordate l&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/10/tentazioni-e-autocontrollo.html">Tentazioni e autocontrollo</a>&#8220;?).<br />Oggi è il 10 novembre, data di scadenza dell&#8217;impegno, e questo è il ventesimo post.<br />Impegno mantenuto, dunque.<br />A quanto pare <strong>la socializzazione dell&#8217;obiettivo </strong>ha funzionato.</p>
<p>Un paio di considerazioni in calce a quanto accaduto.</p>
<p><span id="more-201"></span></p>
<p>Primo<br />Come potete notare, per mantenere il mio impegno ho dovuto imprimere una notevole accelerazione al mio ritmo di scrittura in questi ultimi giorni (sette articoli negli ultimi quattro giorni).<br />La socializzazione dell&#8217;obiettivo, quindi, non ha impattato sulla mia tendenza a procrastinare (già Alessandro, nei commenti al post precedente, sottolineava come tentazioni e procrastinazione, seppure dominati da meccanismi simili, siano due processi per molti aspetti diversi).</p>
<p>Secondo<br />Per mantenere l&#8217;impegno ho pubblicato degli articoli secondo un processo ben diverso rispetto al mio solito. Normalmente, infatti, scrivo un articolo, lo lascio &#8220;riposare&#8221; per uno o due giorni, poi lo riprendo, lo completo e lo pubblico.<br />In questi ultimi giorni, invece, proprio perché avevo la necessità di produrre un numero considerevole di post in poco tempo, ho pubblicato di getto (so che me ne pentirò e dovrò tornare su alcuni articoli).<br />L&#8217;effetto combinato di procrastinazione e socializzazione dell&#8217;obiettivo ha sicuramente impattato sulla qualità di quanto scritto negli ultimi giorni (quest&#8217;ultima affermazione è anche un modo per mettermi al riparo&#8230;).</p>
<p>Sarei anche curioso di sapere come è andata a Raffaele, che, nei commenti al post precedente, si era impegnato a ridurre alla metà la spesa per cioccolata, caffè, cornetti, gelati, bibite, pranzi fuori, ecc.<br />Se ci sei, batti un colpo!</p>
<p>Che ne dite?<br />Tutto questo vi suggerisce qualcosa?</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/04/la-formula-della-procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: La formula della procrastinazione'>La formula della procrastinazione</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/03/contro-la-procrastinazione-pensa-concreto.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Contro la procrastinazione, pensa concreto!'>Contro la procrastinazione, pensa concreto!</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Procrastinazione'>Procrastinazione</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Decidere costa fatica</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/09/decidere-costa-fatica.html</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 05:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Change management]]></category>
		<category><![CDATA[Decision making]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le attività di decision making stancano la mente al punto da renderla incapace di valutazioni oggettive
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mente umana è uno strumento notevole, ma con i suoi limiti.<br />Alcuni studi recenti si sono concentrati proprio sull&#8217;analisi di uno di questi limiti, che ha a che vedere con l&#8217;utilizzo di una particolare funzione&nbsp;della mente, detta <b>executive function</b>.<br />Quando ci focalizziamo su un compito specifico per un periodo prolungato, oppure quando assumiamo una decisione (anche la più banale), stiamo utilizzando l&#8217;executive function.<br />Ora, il &#8220;serbatoio&#8221; di energie della executive function (executive resources)&nbsp;è tutt&#8217;altro che inesauribile, e la qualità delle decisioni che assumiamo (o la capacità di rimanere concentrati su un compito) diminuiscono man mano accumuliamo (senza adeguato riposo mentale) compiti di questo tipo.</p>
<p><span id="more-174"></span></p>
<p>Questo significa che se, per esempio, abbiamo utilizzato le nostre&nbsp;<b>executive resources</b>&nbsp;per decidere quali piatti ordinare da un menu, potremmo avere molte meno risorse da spendere su decisioni ben più importanti e rilevanti.<br />Attività non correlate tra loro, ma che utilizzano l&#8217;executive function, possono influenzare la nostra capacità di assumere decisioni appropriate&nbsp;e corrette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Che cosa ci stanca? Commitment&nbsp;e tradeoff</h2>
<p>Ma quali tipi di attività &#8220;stancano&#8221; di più?<br /><a href="http://www.csom.umn.edu/Page2075.aspx?type=Faculty&amp;eid=48427263" target="_blank">Kathleen Vohs</a> della <a href="http://www1.umn.edu/twincities/index.php" target="_blank">University of Minnesota</a> ha condotto una serie di esperimenti che hanno dimostrato che proprio <b>i processi di <a href="http://www.lucabaiguini.com/decision-making/">decision making</a></b> spremono a fondo le executive resources.<br />Per esempio, in uno studio i ricercatori hanno trovato che i partecipanti che avevano assunto una serie di decisioni in un centro commerciale erano meno costanti ed efficaci nella soluzione di semplici problemi algebrici. In un&#8217;altra attività dello stesso studio, studenti che avevano dovuto scegliere quali corsi frequentare per soddisfare le esigenze del loro piano di studi, erano poi&nbsp;più propensi a procrastinare nella preparazione di importanti test.<br />Perché prendere decisioni è così impegnativo dal punto di vista della &#8220;executive function&#8221;?<br />Gli studi evidenziano due componenti importanti: <b>l&#8217;impegno</b>&nbsp;e la <b>risoluzione di tradeoff</b>. <br />Il primo componente ha a che vedere con l&#8217;impegno che verrà richiesto, una volta assunta una decisione, per passare dalla scelta all&#8217;implementazione. In altre parole, si deve passare dal &#8220;pensare alle opzioni&#8221; all&#8217;agire sulla base di una decisione. Questo passaggio, secondo Kathleen Vohs, richiede executive resources in abbondanza.<br />Il secondo, come dimostrano gli studi di <a href="http://mba.yale.edu/faculty/profiles/novemsky.shtml" target="_blank">Nathan Novemsky</a> della <a href="http://www.yale.edu/" target="_blank">Yale University</a>, ha a che vedere con il fatto che scegliere un&#8217;opzione e scartarne altre&nbsp;è molto più faticoso rispetto, per esempio, ad ordinare per importanza diverse opzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Implicazioni pratiche sul decision making</h2>
<p>Questi studi hanno implicazioni pratiche rilevanti.<br />Sembrano suggerire che il cervello funzione come un muscolo: quando è affaticato diventa meno efficace.<br />Per questo, nel momento in cui dobbiamo assumere una decisione importante, dovremmo tenere conto di quante executive resources abbiamo già utilizzato focalizzando la nostra attenzione su attività particolari, oppure esercitando una serie di piccole scelte apparentemente banali. Se l&#8217;ammontare è eccessivo, forse è meglio rimandare la decisione.</p>
<p>Ancora una volta, si dimostra come le attività&nbsp;di decision making siano affette&nbsp;da una serie di variabili tali da renderle qualcosa di molto lontano dal processo oggettivo e calcolato che ci vien fatto d&#8217;immaginare.</p>
<p><font size="1">Via </font><a href="http://www.sciam.com/" target="_blank"><font size="1">Scientific American</font></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Post correlati:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2007/10/emozioni-e-decision-making.html">Emozioni e decision making</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2007/12/parole-e-decision-making.html">Parole e decision making</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/07/cognizione-rapida.html">Cognizione rapida</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/08/razionalita-ex-post.html">Razionalità ex post</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Procrastinazione e perfezionismo</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/09/procrastinazione-e-perfezionismo.html</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 05:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[perfezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I diversi tipi di perfezionismo (Self-oriented perfectionism e  Socially-prescribed perfectionism) impattano in maniera diversa rispetto alla tendenza alla procrastinazione (rimandare i compiti).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affrontando il tema della <b><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html">procrastinazione</a></b> (mi ci sto dedicando per integrare alcuni contenuti del mio modulo sul <a href="http://www.lucabaiguini.com/gestione-del-tempo/">time management</a>), capita spesso di sentire citare il <b>perfezionismo</b> come una delle principali cause della tendenza a rimandare l&#8217;esecuzione dei compiti.</p>
<p>In realtà, non tutte le tipologie di <b>perfezionismo</b> sono causa di <b>procrastinazione</b>. Una ricerca recente condotta da <b>Jeffrey Kilbert</b> (<a title="Oklahoma State" href="http://osu.okstate.edu/" target="_blank">Oklahoma State</a>), <b>Jennifer Langhinrichsen-Rohling</b> e&nbsp;<b>Motoko Saito</b> (<a title="Psychology at the University of South Alabama" href="http://www.southalabama.edu/psychology/" target="_blank">University of South Alabama</a>) pone alcune questioni interessanti.</p>
<p><span id="more-167"></span></p>
<p>I tre autori sono partiti dalle tre tipologie di perfezionista&nbsp;definite da <a title="Dr. Paul Hewitt" href="http://www.psych.ubc.ca/faculty/profile/index.psy?fullname=Hewitt,%20Paul&amp;area=Clinical&amp;designation=core" target="_blank">Paul Hewitt</a> e Gordon Flett:</p>
<ul>
<li><b>Self-oriented perfectionists:</b> aderiscono a degli standard elevati, mantenendo un&#8217;alta motivazione verso il raggiungimento della perfezione e al fine di evitare il fallimento; si impegnano in una stingente auto-valutazione.</li>
<li><b>Other-oriented perfectionists: </b>pretendono standard irrealistici dalle persone che stanno attorno a loro (partner, figli, colleghi), valutano in maniera stringente le altrui performance.</li>
<li><b>Socially-prescribed perfectionists:</b> credono che gli altri nutrano aspettative irrealistiche nei riguardi dei loro comportamenti (e di non poterle soddisfare); sentono pressione dall&#8217;esterno verso la perfezione, credono che gli altri li valutino criticamente.</li>
</ul>
<p>La ricerca si concentra sul primo e il terzo tipo di perfezionismo, distinguendo gli individui oggetto dello studio (475 studenti)&nbsp;in quattro gruppi, a seconda del grado di <b>perfezionismo orientato a sè stessi</b> (primo tipo) oppure di <b>perfezionismo prescritto socialmente</b> (terzo tipo).</p>
<ul>
<li><b>I gruppo</b>: alto perfezionismo orientato a sè stessi &nbsp;- alto perfezionismo prescritto socialmente</li>
<li><b>II gruppo</b>: alto perfezionismo orientato a sè stessi &nbsp;- basso&nbsp;perfezionismo prescritto socialmente</li>
<li><b>III gruppo</b>: basso&nbsp;perfezionismo orientato a sè stessi &nbsp;- alto&nbsp;perfezionismo prescritto socialmente</li>
<li><b>IV gruppo</b>: basso&nbsp;perfezionismo orientato a sè stessi &nbsp;- basso&nbsp;perfezionismo prescritto socialmente</li>
</ul>
<p>Con riferimento alla procrastinazione, gli autori riassumono così i risultati:</p>
<ul>
<p><i>Riguardo la procrastinazione, i risultati indicano che le persone con alto perfezionismo prescritto socialmente </i>(III gruppo)<i> riportano una maggiore tendenza a procrastinare rispetto ai soggetti con alto perfezionismo orientato a sè stessi </i>(II gruppo)<i>.<br />In più, gli studenti non perfezionisti </i>(IV gruppo)<i> hanno una tendenza a procrastinare più alta rispetto alle persone con alto perfezionismo orientato a sè stessi </i>(II gruppo)<i>.</i></p>
</ul>
<p>Non tutti i perfezionisti, quindi, manifestano una forte tendenza alla procrastinazione. <br />Non solo gli individui con alto grado di perfezionismo prescritto socialmente hanno maggiore tendenza alla procrastinazione, ma le persone con alto perfezionismo orientato a sè stessi hanno una tendenza a procrastinare più bassa rispetto ai non perfezionisti.</p>
<p>In termini di procrastinazione, quindi, esistono perfezionismi &#8220;buoni&#8221; e perfezionismi &#8220;cattivi&#8221;.</p>
<p>Quindi, chiedersi &#8220;<i>che tipo di perfezionista sono?</i>&#8220;, oppure &#8220;<i>a che tipo di perfezionista mi trovo di fronte?</i>&#8221; può essere una domanda interessante.<br />Peraltro, la ricerca dimostra che questo tipo di differenza non impatta soltanto sulla procrastinazione, ma anche su temi come l&#8217;autostima, la motivazione, il senso di controllo dell&#8217;ambiente.</p>
<p><font size="1">Via </font><a href="http://www.psychologytoday.com/" target="_blank"><font size="1">Psychology Today</font></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per un&#8217;idea più generale sulla procrastinazione:<br /><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html"><strong>Procrastinazione</strong></a></p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Procrastinazione</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/08/procrastinazione.html</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 05:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Self leadership]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni suggerimenti di Timothy A. Pychyl per superare l'abitudine procrastinare (cioè a rimandare l'esecuzione di compiti).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al termine dell&#8217;ultima lezione che ho tenuto all&#8217;Executive MBA del <a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">MIP</a> (si parlava di <a href="http://www.lucabaiguini.com/gestione-del-tempo/">Time Management</a> e dell&#8217;impatto della comunicazione circa il tempo sulle dinamiche di gruppo), mi sono trattenuto con alcuni partecipanti che mi hanno fatto alcune domande sulla tendenza a procrastinare (a rimandare continuamente l&#8217;esecuzione di compiti).</p>
<p>Tra i blog di <a href="http://www.psychologytoday.com/" target="_blank">Psychology Today</a>, ce n&#8217;è <a href="http://blogs.psychologytoday.com/blog/dont-delay" target="_blank">uno</a>, tenuto da <a href="http://blogs.psychologytoday.com/authors/timothy-pychyl-phd" target="_blank">Timothy A. Pychyl</a>,&nbsp;specificamente dedicato a questo argomento.</p>
<p><span id="more-163"></span></p>
<p>Lo stesso autore indica i sei passi per vincere la tendenza a procrastinare:</p>
<ol>
<li>Essere semplicemente onesti con se stessi è già una gran cosa.<br />Se stai controllando le e-mail invece di svolgere il lavoro che dovresti, non cercare rifugio in razionalizzazioni del tipo &#8220;Beh, mi porterà via soltanto un minuto&#8221;.</li>
<li>Sfida te stesso a svolgere un&#8217;attività per i prossimi 15 minuti. Probabilmente così vincerai le resistenze. Una volta iniziato, spesso ci si chiede &#8220;Ma perché lo avrei dovuto&nbsp;rimandare?&#8221;</li>
<li>Un consiglio per coloro che si lasciano facilmente distrarre, sono impulsivi o cercano gratificazioni immediate: chiudi e-mail, instant messengers e stacca il telefono. Non aprire un sito di social networking. Sfidati a rimandare a tra due ore tutte queste attività.</li>
<li>La mancanza di costanza, meticolosità o organizzazione rendono necessario lo spezzettare le attività, e finire un pezzo per volta.</li>
<li>Ascolta quello che gli psicologi chiamano &#8220;dialogo interno&#8221;: ciò che tu dici a te stesso. Spesso le persone sono paralizzate dal dubbio di non riuscire a soddisfare le aspettative altrui. E&#8217; allora necessario dire a se stessi: &#8220;Non è la fine del mondo. Questo è solo il mio modo di reagire emotivamente&#8221;. Ammetterlo è meglio che abbandonare l&#8217;attività per paura.</li>
<li>Pratica la meditazione ed il controllo della respirazione. Un recente studio di Ari Rotblatt della Carleton University conferma che questa semplice pratica consente di accrescere la capacità di concentrazione.</li>
</ol>
<p>Il tema mi pare davvero interessante. Credo ci tornerò presto.<br />Se avete esperienze, teorie, trucchi&#8230; sono i benvenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.S.<br />Naturalmente, avrei voluto scrivere questo post alcuni giorni or sono, appena terminata la lezione. Ma, sai com&#8217;è&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Update &#8211; Sono tornato sul tema in questo post:<br /><strong><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/09/procrastinazione-e-perfezionismo.html">Procrastinazione e perfezionismo</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/03/contro-la-procrastinazione-pensa-concreto.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Contro la procrastinazione, pensa concreto!'>Contro la procrastinazione, pensa concreto!</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/04/la-formula-della-procrastinazione.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: La formula della procrastinazione'>La formula della procrastinazione</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/11/impegno-mantenuto.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Impegno mantenuto'>Impegno mantenuto</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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