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	<title>Luca Baiguini &#187; policronicità</title>
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	<description>Training - Management - Leadership</description>
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		<title>Tempo, manager, organizzazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 08:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Managerial skills]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze cognitive]]></category>
		<category><![CDATA[Team]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[monocronicità]]></category>
		<category><![CDATA[policronicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio dimostra come i manager che trovano una congruenza tra il proprio orientamento verso il tempo (monocronico o policronico) e quello dell'organizzazione possano sperimentare un maggiore coinvolgimento affettivo rispetto a quelli che non trovano questa congruenza (monocronici in un'azienda policronica, o viceversa).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre a proposito di <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/03/monocronico-e-policronico.html" target="_blank">monocronicità</a> e <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/03/monocronico-e-policronico.html" target="_blank">policronicità</a>, <a href="http://www.dcu.ie/info/staff_member.php?id_no=198" target="_blank">Finian Buckley</a> della <a href="http://www.dcu.ie/" target="_blank">Dublin City University Business School</a> ha condotto uno studio su un gruppo di manager irlandesi che stavano partecipando ad un percorso formativo che li aiutasse ad affrontare e gestire in maniera più efficace il cambiamento. L&#8217;ipotesi su cui si basava la ricerca suggeriva che i manager che trovano una congruenza tra il proprio orientamento verso il tempo (monocronico o policronico) e quello dell&#8217;organizzazione possano sperimentare un maggiore coinvolgimento affettivo rispetto a quelli che non trovano questa congruenza (monocronici in un&#8217;azienda policronica, o viceversa).</p>
<p>Ebbene, le conclusioni della ricerca, pur se con qualche distinguo, portano a supportare questa ipotesi. E questo fatto ha importanti implicazioni nella gestione del cambiamento nelle organizzazioni. Lo studio ha dimostrato come il coinvolgimento affettivo (un importante fattore di determinazione dei comportamenti organizzativi) è influenzato dalla congruenza tra il grado personale di policronicità e il grado di policronicità mostrato dall&#8217;azienda. I manager che sentono che il loro personale approccio verso il tempo è in conflitto con quanto l&#8217;azienda si aspetta e con il modello culturale proposto, sentono un minore attaccamento emotivo e si identificano meno nell&#8217;azienda stessa. Se è vero che un maggiore attaccamento emotivo porta con sé maggiore soddisfazione per il proprio lavoro, maggiore apertura verso il cambiamento, minore assenteismo e turnover, le implicazioni per l&#8217;efficacia organizzativa di questi concetti non sono da trascurare.<br />E naturalmente, il leader di un gruppo o di un&#8217;organizzazione non dovrebbe ignorarle.</p>
<p>Ricerca originale | Polychronicity at work: When personal time values clash with organisational expectations</p></p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/06/tempo-e-cultura-aziendale.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tempo e cultura aziendale'>Tempo e cultura aziendale</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/08/leadership-in-tempo-di-crisi.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Leadership in tempo di crisi'>Leadership in tempo di crisi</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/03/monocronico-e-policronico.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Monocronico e policronico'>Monocronico e policronico</a></li>
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		<title>Tempo e cultura aziendale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 06:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
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		<category><![CDATA[Scienze cognitive]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
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		<description><![CDATA[Una ricerca  interessante indaga sull'impatto che una cultura aziendale di carattere policronico, piuttosto che monocronico, può avere sulle performance dell'azienda stessa.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marina H. Onken, della <a href="http://www.fgcu.edu/">Florida Gulf Coast University</a>, ha condotto una ricerca &nbsp;interessante sull&#8217;impatto che una cultura aziendale di carattere <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/03/monocronico-e-policronico.html">policronico</a>, piuttosto che <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/03/monocronico-e-policronico.html">monocronico</a>, può avere sulle performance dell&#8217;azienda stessa. </p>
<p>Alcune tra le ipotesi confermate dai risultati dell&#8217;indagine statistica &nbsp;comprendevano affermazioni come:&nbsp;</p>
<p><i>&#8220;Esiste una correlazione positiva tra carattere policronico e dimensione della velocità nella cultura aziendale&#8221;<br />&#8220;Più la cultura di un&#8217;azienda è di carattere policronico, migliori sono le performance dell&#8217;azienda stessa&#8221;<br />&#8220;Più un&#8217;organizzazione valuta la velocità come un fattore positivo, migliori sono le sue performance&#8221;</i></p>
<p>Il campione piuttosto limitato su cui è stata svolta questa ricerca consiglia di prendere con le molle le generalizzazioni che se ne possono trarre. In ogni caso, è importante sottolineare come la dimensione del rapporto con il tempo, all&#8217;interno della cultura aziendale, può essere un fattore determinante anche nella comprensione dei risultati economici e delle performance generate dall&#8217;azienda.<br />Se è vero che la cultura organizzativa è uno dei fattori che supportano il successo di un&#8217;azienda, allora dovrebbe essere possibile costruire e modellare questa cultura in modo da aumentare le possibilità dell&#8217;azienda di andare a prenderselo, questo agognato successo. <br />Oltretutto, la cultura aziendale è una di quelle risorse che i concorrenti fanno molta fatica ad imitare e copiare. Molta più fatica di quanta ne facciano ad imitare prodotti o processi. Se è così, i risultati ottenuti dallo studio di Marina Onken possono davvero essere un&#8217;importante fonte di riflessioni.<br />La struttura e la cultura organizzativa possono entrare a far parte di quelle risorse che l&#8217;azienda è in grado di manipolare, indirizzare, far crescere con l&#8217;intento strategico di conquistare e mantenere un vantaggio competitivo. Certamente, l&#8217;idea che si possa usare la cultura organizzativa come leva per incrementare le performance aziendali non è per nulla nuova.<br />È, comunque, controversa. <br />Alcuni potrebbero dissentire anche dal concetto che una cultura organizzativa possa (o debba) essere modellata. È mia convinzione, invece, che la struttura e la cultura organizzativa siano tra quelle risorse intangibili e difficilmente imitabili che possono portare al successo un&#8217;azienda o un&#8217;organizzazione.</p>
<p>Ricerca originale | <a href="http://www.emeraldinsight.com/Insight/viewContentItem.do?contentType=Article&amp;hdAction=lnkpdf&amp;contentId=881388" target="_blank">Temporal elements of organizational culture and impact on firm performance</a></p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/06/tempo-manager-organizzazioni.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tempo, manager, organizzazioni'>Tempo, manager, organizzazioni</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Monocronico e policronico</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/03/monocronico-e-policronico.html</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 06:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Team]]></category>
		<category><![CDATA[Team building]]></category>
		<category><![CDATA[Team management]]></category>
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		<category><![CDATA[monocronicità]]></category>
		<category><![CDATA[policronicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rapporto degli individui con il tempo ed il ciclo di vita del gruppo hanno interessanti implicazioni dal punto di vista del team building, del teamwork e del team management
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sottolineavo <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/03/i-team-di-lazard.html" target="_blank">qualche giorno fa </a>come la composizione dei Team in Lazard mi ricordasse gli studi su monocronicit&agrave; e policronicit&agrave;</p>
<p>Questi due termini sono stati utilizzati per la prima volta dall&rsquo;antropologo Edward T. Hall, che, per lo studio delle differenze culturali tra diverse societ&agrave;, identific&ograve; dei modelli strutturali a cui poter paragonare, di volta in volta, i tratti sociali caratteristici delle varie comunit&agrave; umane. Defin&igrave;, quindi, due modelli estremi: le culture &ldquo;high context&rdquo; e le culture &ldquo;low context&rdquo;, caratterizzati da una serie di norme non scritte sull&rsquo;uso del tempo, dello spazio, delle cose materiali, e poi sulle relazioni sociali, amicali, parentali. Tra questi due estremi, poteva cos&igrave; collocare le comunit&agrave; oggetto dei suoi studi, a seconda delle caratteristiche espresse in ciascuno di questi ambiti. Una parte rilevante di questo modello riguarda il tempo, descritto come una sorta di &ldquo;linguaggio silenzioso&rdquo; che comunica significati e che pone ordine tra le attivit&agrave;. Hall, cos&igrave;, ha individuato due modelli di relazione con il tempo e di organizzazione molto diversi, spesso in contrasto tra loro: il tempo monocronico (tipico delle culture &ldquo;low context&rdquo;) e il tempo policronico (tipico delle culture &ldquo;high context&rdquo;).</p>
<p>In particolare, secondo questo modello, le culture Occidentali e Nord Europee tendono a concentrare l&rsquo;attenzione su una sola attivit&agrave; per volta, attribuendo grande importanza allo sviluppo di piani e alla loro esecuzione. Questo approccio &egrave; ci&ograve; che Hall definisce tempo monocronico. Per chi segue questa impostazione il tempo &egrave; una risorsa, (in maniera simile a come lo &egrave;, per esempio, il denaro). Pu&ograve;, quindi, essere risparmiato, preventivato, speso, consuntivato. </p>
<p>Il tempo policronico, invece, rappresenta l&rsquo;approccio tipico delle culture mediorientali e latine. La puntualit&agrave; &egrave; meno importante, e la flessibilit&agrave;, i cambi di programma, le distrazioni dall&rsquo;obiettivo sono all&rsquo;ordine del giorno.</p>
<p>Hall ha posto questa distinzione parlando di societ&agrave; e culture.</p>
<p>Gli studi successivi hanno traslato questo approccio verso lo studio del rapporto individuale e personale con il tempo, al di l&agrave; della cultura di appartenenza.</p>
<p>Lo schema che segue, elaborato dallo stesso Hall, rimarca dieci differenze tra culture (o persone) monocroniche e policroniche.</p>
<p>Le persone monocroniche</p>
<ul>
<li>Fanno una cosa per volta </li>
<li>Si concentrano sul lavoro </li>
<li>Prendono gli impegni legati al tempo (scadenze, programmazione) molto seriamente </li>
<li>Agiscono in una logica low-context ed hanno bisogno di informazioni </li>
<li>Sono coinvolte dal lavoro </li>
<li>Aderiscono in maniera religiosa ai piani </li>
<li>Si preoccupano di non disturbare gli altri; seguono le regole della privacy e della premura </li>
<li>Mostrano grande rispetto per la propriet&agrave; privata; prendono in prestito o prestano con molta difficolt&agrave; </li>
<li>Esaltano la puntualit&agrave; </li>
<li>Sono abituate a relazioni di breve periodo</li>
</ul>
<p>Le persone policroniche, al contrario,</p>
<ul>
<li>Fanno molte cose contemporanemente </li>
<li>Si distraggono e interrompono facilmente </li>
<li>Considerano che un obiettivo si debba raggiungere, se possibile </li>
<li>Agiscono in una logica high-context e possiedono di gi&agrave; le informazioni </li>
<li>Sono coinvolte dalle relazioni umane e dalle persone </li>
<li>Cambiano piano spesso e facilmente </li>
<li>Si preoccupano di pi&ugrave; di coloro ai quali sono legati (famiglia, amici, colleghi stretti), piuttosto che della privacy </li>
<li>Prestano e prendono in prestito spesso e facilmente </li>
<li>Basano la puntualit&agrave; sulle relazioni </li>
<li>Hanno una forte tendenza a costruire relazioni che durano per tutta la vita </li>
</ul>
<p>Che cosa c&#8217;entra tutto questo con i Team in Lazard?<br />Normalmente le persone monocroniche tendono a preferire team organizzati secondo scadenze e procedure, le persone policroniche (e lo si pu&ograve; comprendere dalla lista delle loro caratteristiche) tendono a prediligere team pi&ugrave; flessibili e meno burocratizzati.</p>
<p>I team di cui parla Wasserstein, quindi, sembrano adatti ad attrarre soprattutto persone policroniche, come egli stesso (con altre parole) sostiene.<br />E questo, in ottica di teambuilding, teamwork e team management, ha una sua logica, visto che i suoi team hanno bisogno di flessibilit&agrave;, capacit&agrave; relazionali e sensibilit&agrave; alla lettura del contesto.<br />L&#8217;equilibrio tra la dimensione monocronica e la dimensione policronica nel rapporto con il tempo rappresenta sempre un&#8217;alchimia difficile da realizzare nelle organizzazioni. Ci sono alcune considerazioni interessanti da fare al riguardo.<br />Ne riparliamo alla prima occasione.</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/06/tempo-manager-organizzazioni.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tempo, manager, organizzazioni'>Tempo, manager, organizzazioni</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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