<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Luca Baiguini &#187; modelli</title>
	<atom:link href="http://www.lucabaiguini.com/tag/modelli/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lucabaiguini.com</link>
	<description>Training - Management - Leadership</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 08:03:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Tony Ciccione e il dottor John</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2010/02/modelli-taleb.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2010/02/modelli-taleb.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Managerial skills]]></category>
		<category><![CDATA[modelli]]></category>
		<category><![CDATA[Taleb]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=615</guid>
		<description><![CDATA[I modelli assunti a presupposto delle ricerche spesso influenzano la lettura dei risultati tanto da non fornire più uno strumento che spiega la realtà, ma piuttosto un forte condizionamento nell'interpretazione dei risultati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana ho assistito alla presentazione di una ricerca sugli assetti organizzativi delle PMI italiane.<br />
Progetto interessante, con aspetti davvero innovativi, ma che, nel suo impianto generale, mi ha suggerito alcune riflessioni critiche.<br />
L&#8217;approccio alla ricerca mi ha ricordato la famosa analogia delle piccole e medie imprese italiane con il calabrone. Le leggi della fisica e dell&#8217;aerodinamica dicono che non potrebbe volare, ma, al contrario, la realtà dimostra che il calabrone vola, eccome.<br />
Perché?<br />
La risposta è che il calabrone vola perché non conosce l&#8217;aerodinamica. Quindi lo fa e basta.</p>
<p><span id="more-615"></span></p>
<p>Ecco, mi pare che l&#8217;approccio accademico ad alcune tematiche sia proprio questo: c&#8217;è un modello ideale (archetipico, vorrei dire), e si confronta la realtà con questo modello, verificandone lo scostamento. Più la realtà si scosta dal modello e più il giudizio diventa critico.<br />
Anche gli strumenti con cui i risultati sono stati resi pubblici mi sembra ricalcassero questo mindset: si è fatto largo uso di radar graph, un metodo di rappresentazione che mostra lo scostamento tra una realtà ideale e i dati empirici, evidenziando come criticità le aree in cui lo scostamento è più elevato.</p>
<p>Ma quanto i ricercatori si sono occupati di verificare i presupposti del modello?</p>
<p>Questa riflessione mi ha ricordato alcuni passaggi del famoso libro di <a href="http://www.fooledbyrandomness.com/" target="_blank">Nassim Nicholas Taleb</a> &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788856501193/taleb-nassim-n/cigno-nero-come-l-improbabile.html?shop=812" target="_blank">Il cigno nero. Come l&#8217;improbabile governa la nostra vita</a>&#8220;.</p>
<p>Taleb, con la verve che gli è solita, mette a paragone il comportamento di due personaggi: Tony Ciccione e il dottor John.</p>
<p>Il primo è, secondo le parole dell&#8217;autore,</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>un non secchione di successo; ha un carattere allegro e conduce un&#8217;esistenza socievole [...]. Tony ha l&#8217;abitudine notevole di cercare di far soldi senza alcuno sforzo, solo per divertiris, senza fatica, senza lavoro d&#8217;ufficio, senza incontri, mescolando gli affari con la vita privata. Il motto di Tony è «cerca il credulone»; com&#8217;è ovvio spesso si tratta di banche, perché «gli impiegati se ne fregano». Per lui trovare i creduloni è una seconda natura. Se faceste un giro con Tony, vi basterebbe parlargli per avere la sensazione di saperne di più su come va il mondo.</em></p>
<p>Ecco, invece, la descrizione del dottor John:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>È un ex ingegnere che attualmente lavora come attuario presso una compagnia di assicurazioni. È snello, asciutto, porta occhiali e un completo scuro. [...]<br />
Il dottor John è l&#8217;organizzazione fatta persona, è prevedibile come un orologio.</em></p>
<p>Taleb, in passaggio del suo libro, mette a confronto i due ponendo a entrambi una domanda:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>N.N.T. </strong>(ossia io): Supponga che lanciando una moneta ci siano le stesse probabilità che esca testa o croce. La lancio novantanove volte e ottengo sempre testa. Che probabilità ci sono che nel prossimo lancio esca croce?</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>Dottor John:</strong> Domanda banale. Il 50 per cento, naturalmente, perché ha assunto che esiste il 50 per cento delle probabilità per ogni esito e che i lanci siano indipendenti.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>N.N.T.: </strong>Le cosa dice, Tony?</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>Tony Ciccione: </strong>Direi non più dell&#8217;1 per cento, naturalmente.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>N.N.T.:</strong> Perché? L&#8217;assunto iniziale è che esiste il 50 per cento di probabilità sia per testa che per croce.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>Tony Ciccione:</strong> Se ti bevi la storia del 50 per cento o non capisci un cazzo o sei un vero babbeo. La moneta dev&#8217;essere truccata. Non può essere come dici tu [traduzione: è molto più probabile che i suoi assunti sulla probabilità siano sbagliati piuttosto che la moneta in novantanove lanci dia novantanove volte testa].</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>N.N.T.:</strong> Ma il dottor John ha detto il 50 per cento.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>Tony Ciccione</strong> (sussurandomi nell&#8217;orecchio): Li conosco quei tipi, ce n&#8217;era che lavoravano con me in banca. Pensano troppo lentamente, è facile farli fessi.</em></p>
<p>Ecco.</p>
<p>Mi pare che spesso i modelli di riferimento incombano sui ragionamenti tanto da rendere indiscutibili i presupposti.<br />
E così i modelli che dovrebbero spiegare la realtà, sono talmente autoreferenziali da non occuparsene.</p>
<div><span style="font-family: Helvetica, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><br />
</span></div>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucabaiguini.com/2010/02/modelli-taleb.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
