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	<title>Luca Baiguini &#187; metafora</title>
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	<description>Luca Baiguini - Weblog and personal website</description>
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		<title>Tra diteggiatura e interpretazione</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2010/10/tecnica-interpretazione.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2010/10/tecnica-interpretazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 13:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[metafora]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[Una piccola storia che racconta del rapporto tra tecnica e interpretazione nella comunicazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi succede spesso, durante i miei percorsi formativi sulla comunicazione, di raccontare questo episodio:</p>
<blockquote><p>Mi è capitato, una volta, di assistere alle esercitazioni di una pianista.<br />
Ha iniziato la sua sessione di training eseguendo alcuni esercizi di diteggiatura, con i quali si allenano la forza e il movimento delle dita.</p>
<p>Poi, dopo una buona mezz&#8217;ora, ha attaccato con l&#8217;interpretazione di un notturno di Chopin. Alla fine dell&#8217;esecuzione, pur capendo molto poco di musica, mi sono fatto spiegare il perché di alcune scelte rispetto alla velocità di esecuzione, e alla forza di alcuni passaggi.</p>
<p>Le spiegazioni della pianista davano un senso al termine &#8220;interpretazione&#8221;. Il pianoforte e la musica di Chopin erano, in quel momento, un modo di esprimere se stessa. Ho colto qualcosa di molto denso dietro a quelle parole&#8230;</p>
<p>Allora, mi è sorta una domanda: che cosa c&#8217;entra tutto questo con un esercizio tecnico ripetitivo come la diteggiatura?</p>
<p>La sua risposta mi ha raccontato qualcosa del mio mestiere: &#8220;La diteggiatura, mi ha detto, serve per fare in modo che, quando eseguo un notturno di Chopin, le mani possano stare dietro alla testa e al cuore&#8221;.</p></blockquote>
<p>Mi pare che, anche in ottica di comunicazione, questa piccola storia possa raccontare qualcosa del rapporto tra tecnica e interpretazione.</p>
<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Metafore in aula (e non solo)</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/09/metafore-in-aula-e-non-solo.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/09/metafore-in-aula-e-non-solo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[metafora]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=288</guid>
		<description><![CDATA[Un articolo sul ruolo e le potenzialità dell'uso delle metafore nel public speaking in generale, ed in ambito formativo in particolare.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su &#8220;Learning News&#8221; (newsletter di <a href="http://www.aifonline.it/" target="_blank">AIF</a>) di agosto, un breve e interessante articolo di <a href="http://www.giulioscaccia.it/" target="_blank">Giulio Scaccia</a> sul ruolo della metafora in ambito formativo.<br />Ho già dato alcuni stimoli sul ruolo delle metafore e delle storie nella <a href="http://www.lucabaiguini.com/comunicazione/">comunicazione</a> in generale e nel <a href="http://www.lucabaiguini.com/comunicazione/public-speaking/">public speaking</a> in particolare in questi articoli:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/01/larte-di-raccontare-storie.html">L&#8217;arte di raccontare storie</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/10/il-potere-delle-storie.html">Il potere delle storie</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2007/10/il-processo-del-rendere-ragion.html">Il processo del rendere ragione</a></li>
</ul>
<p>Riprendo alcuni concetti chiave di Scaccia che mi paiono interessanti:</p>
<p><span id="more-288"></span></p>
<ul>
<li>in ambito formativo, si agisce sull&#8217;apprendimento (e sul cambiamento) a livelli diversi:<br /><b>la teoria</b> stimola l&#8217;apprendimento cognitivo<br /><b>le esercitazioni</b> agevolano l&#8217;apprendimento esperienziale<br /><b>le metafore</b> e gli aforismi provocano l&#8217;apprendimento intuitivo<br />il successo di un&#8217;azione formativa dipende in parte anche dalla corretta calibrazione di questi livelli</li>
<li>in particolare nell&#8217;utilizzo di metafore, il <b>linguaggio</b> ha una funzione fondamentale e la forza suggestiva delle parole diventa vero e proprio strumento di apprendimento e di cambiamento.<br />La parole devono quindi avere il potere di facilitare associazioni e trasferimenti mentali verso &#8220;regioni&#8221; semantiche ed esperienziali potenzialmente ricche di futuri sviluppi;</li>
<li>la metafora porta alla condivisione, all&#8217;intreccio di obiettivi e aspettative tra il formatore e i partecipanti, nell&#8217;ottica di trasferire visioni e valori senza imposizione;</li>
<li>le metafore funzionano perché:</li>
<ul>
<li>parlano all&#8217;inconscio</li>
<li>usano un linguaggio universale</li>
<li>presentano opzioni</li>
<li>non attaccano direttamente il problema o le persone</li>
<li>risvegliano risorse sopite</li>
<li>rendono più consapevoli</li>
</ul>
<li>In aula la metafora può essere usata in vari modi:</li>
<ul>
<li>in apertura: per segnare il percoso e creare stati diversi (curiosità, motivazione, fiducia)</li>
<li>in chiusura: per lasciare aperte delle domande, o per fissare dei contenuti</li>
<li>prima o dopo un concetto: per fornire una visuale più ampia, più ricca, o semplicemente diversa</li>
</ul>
<li>Il formatore deve avere la capacità di cogliere il momento migliore per usare la metafora, quando i partecipanti sono più disposti ad entrare in questa dimensione analogica e simbolica.</li>
</ul>
<p>Certo, come abbiamo già visto più volte su questo blog, l&#8217;utilizzo di metafore e storie (in ambito formativo, ma, più in generale, nella comunicazione) ha a che vedere con il mondo della tecnica, ma anche (e forse di più) con il mondo dell&#8217;arte.</p>
<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/10/il-potere-delle-storie.html' rel='bookmark' title='Il potere delle storie'>Il potere delle storie</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2011/10/narrative-case-studies.html' rel='bookmark' title='Narrative case studies'>Narrative case studies</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/12/corporate-storytelling-obiettivi.html' rel='bookmark' title='Storytelling: tra obiettivi e gusto del raccontare'>Storytelling: tra obiettivi e gusto del raccontare</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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