Archivio Tag: MBA

Manager, a studiare filosofia!

Su “Il mondo” Elena Basilisco ci spiega come in molte business school europee, all’interno dei programmi MBA, vengano inseriti corsi su letteratura, cinema, filosofia, epistemologia.
Obiettivo?
Affrontare discipline quali filosofia, storia delle civiltà, arte e letteratura moderna è necessario per un uomo d’azienda che deve sapersi muovere in un mondo in trasformazione, imparando a utilizzare strumenti innovativi per interpretare la realtà. (David Bach, reponsabile programma MBA dell’IE di Madrid).

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MBA ai tempi della crisi

A quanto pare, quello degli MBA (specie full-time) è un mercato anticiclico.
Questi tempi di crisi, infatti, hanno prodotto un boom nelle iscrizioni agli MBA per tutte le maggiori business school italiane (SDA-Bocconi, MIP, Luiss, MIB), ma anche straniere.
Meglio passare questi mesi, quindi, dentro ad un’aula a costruire competenze e curriculum, piuttosto che dietro ad una scrivania e “sul campo”.
In realtà, la crescita delle iscrizioni agli MBA (sostiene Il Mondo) nei tempi di crisi è un dato storico: il mercato del lavoro diventa meno attrattivo, e, quindi, chi se lo può permettere pensa alla propria formazione, in attesa che il vento cambi (si spera in meglio).

MBA or not MBA?

Su Ticonzero, una ricerca condotta da Fabrizio Gerli sull’impatto di un MBA su carriera e compensation.

Pur con i limiti (evidenziati anche dall’autore) di una ricerca condotta su un campione limitato e per un periodo di tempo non lunghissimo, alcune conclusioni mi sembrano interessanti.

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Business school in classifica

Per la terza volta Espansione pubblica la propria classifica delle business school italiane.
Ecco i risultati, con il punteggio medio ottenuto:

1

SDA Bocconi

4,45

2

MIP

4,32

3

Istud

3,72

4

Luiss

3,61

5

Cattolica

3,52

6

Cuoa

3,51

7

Palo Alto

3,50

8

Mib

3,45

9

Il Sole 24ore

3,40

10

Escp-Eap

3,27

La classifica si basa sui giudizi dati da 50 selezionatori e responsabili risorse umane, su cinque parametri (Notorietà, Qualità della docenza, Vicinanza alle imprese, Livello dei partecipanti, Internazionalità). MIP si conferma seconda, confermando anche il primato in termini di qualità dei partecipanti.

Quelli che… l’MBA

Sono circa 10.000 in Italia. È il popolo dei possessori di un MBA (Master in Business Administration).
L’età media in cui si frequenta un MBA è attorno ai 30 anni per SDA, ai 29 per Luiss e Mip, ai 27 per Mib.
L’investimento va dai 15mila ai 36mila euro (che vanno aggiunti ad un anno della propria vita), ma, a quanto pare, il ritorno è garantito: lo stipendio, alla fine dei corsi, può crescere anche del 60%.
Secondo Stefano Cordero di Montezemolo, fondatore di Aimba (l’albo che si propone come riferimento per i manager italiani con MBA) "è cresciuta la sensibilità dei top manager e dei direttori delle risorse umane verso l’MBA che è riconosciuto sempre più come il percorso ideale per i ruoli di management avanzato".

Sarà vero?

Fonte: Job 24 del 23 aprile scorso

 

MBA al top

Il Financial Times ha pubblicato la classifica dei migliori MBA del mondo.

Ecco le prime venti posizioni:

  1. University of Pennsylvania: Wharton – U.S.A.
  2. London Business School – U.K.
  3. Columbia Business School – U.S.A.
  4. Stanford University GSB – U.S.A.
  5. Harvard Business School – U.S.A.
  6. Insead – Francia / Singapore
  7. MIT: Sloan – U.S.A.
  8. IE Business School – Spagna
  9. University of Chicago GSB – U.S.A.
  10. University of Cambridge: Judge – U.K.
  11. Ceibs – Cina
  12. Iese Business School – Spagna
  13. New York University: Stern – U.S.A.
  14. IMD – Svizzera
  15. Dartmouth College: Tuck – U.S.A.
  16. Yale School of Management – U.S.A.
  17. Hong Kong UST Business School – Cina
  18. HEC Paris – Francia
  19. University of Oxford: Saïd – U.K.
  20. Indian School of Business – India

Una sola business school italiana: SDA Bocconi, che scende dalla 41esima alla 48esima posizione.
Si tratta dell’unica italiana ad essere presa in considerazione dal FT perché è la sola che nel 2004 (anno di diploma preso in considerazione per questa indagine) era in possesso del marchio europeo di qualità Equis.
Nel 2007 anche MIP – Politecnico di Milano ha ottenuto l’Equis. Entrerà, quindi, nella lista dei candidati fra tre anni.

Approfondimenti interessanti sul Job24, oltre che, naturalmente, su Financial Times.