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	<title>Luca Baiguini &#187; MBA</title>
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	<description>Training - Management - Leadership</description>
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		<title>MBA: sì, ma quando?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[Business education]]></category>
		<category><![CDATA[Business school]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Business Administration]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un MBA va affrontato subito dopo l'università oppure dopo un periodo di esperienza lavorativa? Oppure sono ipotizzatibili modelli ibridi che contemperino entrambe le esigenze? Da un articolo di Scott Rostan, alcuni spunti di riflessione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È questa la domanda a cui cerca di rispondere, sul <a href="http://blogs.wsj.com/hire-education/2010/06/03/mba-now-or-later/" target="_blank">blog</a> del <a href="http://blogs.wsj.com" target="_blank">Wall Street Journal</a>, Scott Rostan.<br />
In particolare, è meglio affrontare un MBA dopo aver raccolto una o più esperienze professionali, oppure immediatamente dopo la fine del percorso universitario?<br />
Secondo Rostan, questa seconda via merita una riflessione, nonostante molte business school richiedano un periodo minimo di lavoro per accettare gli studenti agli MBA.</p>
<p><span id="more-1110"></span>Ci sono, infatti, delle condizioni in cui l&#8217;affrontare un MBA subito dopo la laurea può avere un senso, pur ammettendo che un&#8217;esperienza lavorativa precedente permette di contestualizzare al meglio l&#8217;apprendimento e, quindi, di trarre il massimo da ciò che la faculty può offrire (si hanno a disposizione, infatti, in questo caso, molti elenti in più rispetto al puro sapere universitario).<br />
La precondizione è di avere già in mente che tipo di carriera si intende seguire.<br />
Questa situazione, secondo Rostan, iniziare subito dopo l&#8217;univarsità un percorso MBA permette di iniziare la propria carriera partendo da un livello superiore, con un migliore salario e più responsabilità. Inoltre dedicare uno o due anni allo studio può essere meno complicato a 25 che a 30 anni, sia da un punto di vista personale che familiare. Anche dal punto di vista economico, il gap di salario può essere utilizzato per pagare più rapidamente il debito con la Business school.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte, se rimangono incertezze sul tipo di carriera da intraprendere, allora è decisamente meglio fare esperienze che consentano di focalizzare il progetto di carriera, per poi utilizzare l&#8217;MBA come acceleratore nel momento in cui si è trovata la propria strada.</p>
<p>Un paio di considerazioni mie:</p>
<ol>
<li>Contestualizzati in Italia forse alcuni di questi argomenti non sono così convincenti</li>
<li>Credo (e Rostan lo fa in alcuni punti dell&#8217;articolo) che pensare ad una soluzione mista che contemperi entrambe le esigenze potrebbe rappresentare un&#8217;opportunità di differenziazione dell&#8217;offerta da parte delle business school. Certo, serve un po&#8217; di creatività per immaginare modelli che vadano al di là dei classici MBA full time o executive.</li>
</ol>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il futuro degli MBA'>Il futuro degli MBA</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/11/mba-or-not-mba.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: MBA or not MBA?'>MBA or not MBA?</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/01/un-mba-rende-migliore-un-ceo.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Un MBA rende migliore un CEO?'>Un MBA rende migliore un CEO?</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un MBA rende migliore un CEO?</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2010/01/un-mba-rende-migliore-un-ceo.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2010/01/un-mba-rende-migliore-un-ceo.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 07:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[Business education]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una ricerca dei docenti dell'Insead Herminia Ibarra e Morten T. Hansen, alcuni dati sull'impatto che un MBA può avere sulle capacità di un CEO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la domanda a cui hanno cercato di rispondere i docenti dell&#8217;<a href="http://www.insead.edu" target="_blank">Insead </a>Herminia Ibarra e Morten T. Hansen.<br />
La prima parte della risposta è, come era facile immaginare, &#8220;dipende&#8221;.<br />
Meno scontata è la seconda: dipende dall&#8217;età del CEO.<br />
La <a href="http://hbr.org/2010/01/the-best-performing-ceos-in-the-world/ar/1" target="_blank">ricerca </a>condotta dai due studiosi ha infatti preso le mosse dalla constatazione che, a parità di altre condizioni, i CEO con un <a href="http://www.lucabaiguini.com/tag/mba" target="_blank">MBA </a>performano meglio rispetto a coloro che non hanno conseguito il master in un ranking (i casi analizzati sono oltre 2.000), ma non quanto ci si potrebbe attendere. L&#8217;effetto di un MBA, infatti, impatta in media per 40 posizioni.</p>
<p><span id="more-608"></span>Da dove deriva questo effetto positivo?<br />
Quali strumenti utili fornisce un MBA ad un CEO?<br />
E basta questa classifica a fugare tutte le critiche mosse nei mesi e anni scorsi al ruolo della formazione manageriale nell&#8217;incoraggiare le pratiche rischiose che ci hanno portato alla crisi economica?<br />
Le risposte non nè semplici nè scontate, ma gli autori pongono alcuni punti interessanti.<br />
La riflessione parte dalla constatazione che i programmi degli MBA sono molto cambiati negli ultimi 20 anni. Il curriculum di studi si è spostato da argomenti più generalisti (sviluppati da faculty cresciute nel mondo del business) a una maggiore specializzazione e analiticità, portata nelle aule da docenti sempre meno collegati alla pratica concreta del management.</p>
<p>Le ipotesi, quindi, potevano essere due:</p>
<ul>
<li>la prima: che la differenza di performance legata ad un MBA decrescesse nel tempo, dando ragione all&#8217;impostazione tradizionale degli MBA</li>
<li>la seconda: che la differenza, invece, crescesse nel tempo, dando ragione al gran numero di studenti che stanno proprio in questo periodo riempiendo le aule degli MBA.</li>
</ul>
<p>Ecco i risultati: l&#8217;età media per assumere la carica di CEO è di 52 anni nel campione oggetto della ricerca.</p>
<p>Per i CEO che hanno assunto la carica a meno di 50 anni, il vantaggio di avere un MBA diventa molto più rilevante (da 40 a 100 posizioni).</p>
<p>Inoltre, hanno un vantaggio maggiore i CEO che hanno assunto la carica prima dell&#8217;anno 2000 (da 40 a 108 posizioni).</p>
<p>I CEO con MBA con le maggiori differenze di performance rispetto a coloro che non posseggono il titolo, quindi, sono coloro che hanno assunto la carica a meno di 50 anni prima del 2000.</p>
<p>L&#8217;articolo si conclude con una domanda: è questa la dimostrazione che il valore di un MBA per gli aspiranti leader sta calando? Oppure il suo valore è più alto che mai visto che la decade che stiamo iniziando sembra portarci verso un mondo e un business globalizzati e incerti?</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/06/mba-quando-2.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: MBA: sì, ma quando?'>MBA: sì, ma quando?</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il futuro degli MBA'>Il futuro degli MBA</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/09/master-online.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Master online'>Master online</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza del pensiero critico</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2010/01/pensiero-critico-mba.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2010/01/pensiero-critico-mba.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 12:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Diversity management]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership development]]></category>
		<category><![CDATA[Business education]]></category>
		<category><![CDATA[John Baldoni]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un articolo di John Baldoni, una rivalutazione del pensiero critico e dell'importanza che dovrebbe rivestire il suo sviluppo in ottica di educazione manageriale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>John Baldoni, sul suo <a href="http://blogs.hbr.org/baldoni/" target="_blank">blog</a> per HBP, sottolinea l&#8217;importanza del pensiero critico in ottica di leadership, e l&#8217;assoluta rilevanza che questo dovrebbe avere negli insegnamenti di un business school, tanto che <a href="http://www.rotman.utoronto.ca/rogermartin/dean.htm">Roger Martin</a> (dean della Rotman School of Management) ne ha fatto uno degli assi portanti del curriculum di studi nei <a href="http://www.lucabaiguini.com/tag/mba" target="_blank">Master of Business Administration</a> della scuola stessa.</p>
<p><span id="more-592"></span>Ecco, dunque, gli ingredienti necessari per sviluppare (e insegnare a sviluppare) il pensiero critico:</p>
<p><strong>Mettere in discussione le idee date per scontate</strong><br />
I pensatori critici cercano il <em>perché</em> e il <em>che cosa</em> dietro alle cose.<br />
Fanno, insomma, le domande giuste, prima ancora che dare le risposte giuste.</p>
<p><strong>Adottare prospettive diverse.</strong><br />
Si tratta di trarre vantaggio dalla diversità e dai contributi che possono dare persone di genere, provenienza, esperienza diversi.</p>
<p><strong>Vedere il potenziale</strong><br />
I primi due sono atteggiamenti di carattere deduttivo, ma i pensatori critici devono anche avere un lato creativo che permetta di vedere le opportunità dove altri vedono i problemi o gli ostacoli.</p>
<p><strong>Gestire l&#8217;ambiguità</strong><br />
La complessità non lascia spazio alla presunzione di conoscere tutte le variabili. Per questo è necessario sentirsi a proprio agio anche in un ambiente in cui il cambiamento è la costante e sono richieste decisioni rapide.</p>
<p>Mi pare che questo articolo riassuma alcuni dei temi di fondo che animano i dibattiti su questo blog.<br />
Mi ricorda in particolare alcuni post (vecchi e nuovi):</p>
<p><a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/04/ci-si-inchina-solo-alle-domande.html" target="_blank">Ci si inchina solo alle domande</a> &#8211; per la voglia di mettere in discussione le idee e le prassi consolidate<br />
<a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/07/sognatore-realista-critico.html" target="_blank">Sognatore, realista, critico</a> &#8211; per la capacità di adottare prospettive diverse e di delineare mappe il più complete possibile del cambiamento<br />
<a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/05/la-matrice-di-processo.html" target="_blank">La matrice di processo</a> &#8211; per la capacità di alternare stili deduttivi e stili creativi<br />
<a href="http://www.lucabaiguini.com/2010/01/leadership-self-control.html" target="_blank">Curiosità e self-control: doti da leader</a> &#8211; per l&#8217;attitudine a convivere con l&#8217;ambiguità</p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>MIP nella classifica di Financial Times</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/12/mip-nella-classifica-di-financial-times.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/12/mip-nella-classifica-di-financial-times.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 07:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Business education]]></category>
		<category><![CDATA[Business school]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Times]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>
		<category><![CDATA[MIP]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta, la School of Management del Politecnico di Milano (di cui il MIP è parte insieme al Dipartimento di Ingegneria Gestionale), è entrata nelle classifiche dei migliori master e delle migliori Business School redatta dal Financial Times.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta, la <a href="http://www.som.polimi.it/" target="_blank">School of Management </a>del Politecnico di Milano (di cui il <a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">MIP</a> è parte insieme al <a href="http://www.dig.polimi.it/" target="_blank">Dipartimento di Ingegneria Gestionale</a>), è entrata nelle <a href="http://rankings.ft.com/businessschoolrankings/" target="_blank">classifiche</a> dei migliori master e delle migliori Business School redatta dal Financial Times.<br />
L&#8217;Excutive MBA è al 34° posto, l&#8217;MBA Full time al 35°, il Master of Science in Ingegneria Gestionale al 46°, mentre la business school nel suo complesso è al 56°.<br />
L&#8217;obiettivo, secondo Gianluca Spina, è quello di entrare nelle prime 20 business school in Europa nei prossimi 5 anni.</p>
<p><span id="more-436"></span></p>
<p>Ecco le prime 10 Business School europee secondo FT:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.hec.fr/" target="_blank">HEC Paris</a></li>
<li><a href="http://www.london.edu/" target="_blank">London Business School</a></li>
<li><a href="http://www.insead.edu/" target="_blank">Insead</a></li>
<li><a href="http://www.imd.ch/" target="_blank">IMD</a></li>
<li><a href="http://www.ie.edu/" target="_blank">IE Business School</a></li>
<li><a href="http://www.iese.edu/" target="_blank">Iese Business School</a></li>
<li><a href="http://www.rsm.nl/" target="_blank">Rotterdam School of Management &#8211; Erasmus Univesity</a></li>
<li><a href="http://www.em-lyon.com/english/corporate/index.aspx">EM Lyon Business School</a></li>
<li><a href="http://www.esade.edu/" target="_blank">Esade Business School</a></li>
<li><a href="http://www.vlerick.com/" target="_blank">Vlerick Leuven Gent Management School</a></li>
<p> </ol>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MBA: la discussione continua</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/09/mba-la-discussione-continua.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/09/mba-la-discussione-continua.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 14:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
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		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la discussione sul futuro dei Master of Business Administration e, più in generale, sul ruolo della formazione manageriale nella modernizzazione del Paese
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo <a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html">post</a> sul futuro dei Master of Business Administration ha suscitato qualche dibattito, soprattutto su un gruppo di <a href="http://www.linkedin.com/" target="_blank">Linkedin</a>.<br />
Ne sono uscite molte considerazioni interessanti (alcune decisamente provocatorie), che mi pare meritino una risposta articolata (ed un ulteriore luogo di discussione).</p>
<p>Cerco di sintetizzare alcuni pareri e poi ci aggiungo qualche nota mia.</p>
<p><span id="more-292"></span></p>
<p>I pareri:</p>
<ul>
<li>L&#8217;impostazione &#8220;<strong>amministrativista</strong>&#8221; degli MBA ha prodotto <strong>manager con una visione di breve periodo</strong>, che non hanno capacità (o voglia) di costruire valore nel lungo periodo.</li>
<li>Spesso le business school hanno <strong>sacrificato la qualità</strong> (nei contenuti e nella selezione dei candidati) al profitto generato dagli MBA.</li>
<li>In Italia il diploma MBA spesso e più un intralcio alla carriera che un trampolino di lancio, visto che <strong>non c&#8217;è una chiara percezione di che cosa un MBA possa offrire </strong>e quale tipo di valore può trarne l&#8217;azienda.</li>
<li>Manca un <strong>legame strutturale tra mondo aziendale e business school </strong>per creare dei corsi che servano veramente ai giovani manager e alle aziende</li>
<li>Dovremmo seguire le indicazioni che ci arrivano da oltre oceano e <strong>rimodulare i nostri MBA sulle metacompetenze e sulle soft skills</strong> che nel futuro, specialmente per noi europei, faranno la differenza tra una crescita e un lento declino.</li>
<li>Si dovrebbe aprire una discussione sui <strong>reali meccanismi di avanzamento di carriera </strong>(magari ne riparliamo proprio su questo blog).</li>
<li><strong>Pianificazione della carriera e networking </strong>sono due precondizioni per affrontare in maniera produttiva un MBA.</li>
<li>Spesso chi si iscrive ad un MBA lo fa con l&#8217;<strong>atteggiamento semplicistico di chi pensa di acquistare un biglietto per la propria carriera</strong>. La complessità richiede ben altro e chi per pigrizia si ostina a voler semplificare i fenomeni non può essere vincente.</li>
</ul>
<p>Il mio pensiero (che per molti versi ricalca quanto già detto):</p>
<ul>
<li>Il deficit di competenze nei manager che mi capita spesso di incontrare non ha a che vedere con i contenuti, ma con le <strong>metacompentenze</strong> (chiamiamole &#8220;strutture&#8221;).<br />
Per questo concordo con chi dice che le soft skill dovrebbero pesare in maniera importante in un percorso MBA, come del resto quelle discipline che consentono di acquisire delle chiavi di lettura della complessità.<br />
Peraltro, credo che questo abbia a che vedere più che con i titoli delle materie oggetto di insegnamento, con il metodo di insegnamento.<br />
Anche nel comportamento organizzativo o nel personal development si può ragionare di contenuti (io li chiamo &#8220;ricette&#8221;) oppure di &#8220;strutture&#8221; (io la chiamo &#8220;visione strategica&#8221;).<br />
Nel primo caso l&#8217;iper-semplificazione è una conseguenza diretta.<br />
Il rischio di chi ragiona per strutture è quello di fornire mappe troppo complesse per consentire di trasformare la conoscenza in strumento d&#8217;azione. Su questo equilibrio si gioca il vero valore aggiunto che può portare un docente, al di là dei modelli adottati e delle scuole di riferimento.</li>
<li>Per il successo di un MBA è sì fondamentale la faculty, ma ha un impatto altrettanto importante il ruolo del <strong>coordinatore</strong>, che tiene le fila di un percorso che deve avere da un lato una sua coerenza interna, dall&#8217;altro deve tenere conto delle specifiche esigenze dell&#8217;aula.</li>
<li>L&#8217;<strong>internazionalità</strong> è un elemento imprescindibile.</li>
<li>In effetti in Italia manca una <strong>sensibilità nei confronti degli MBA</strong> (e, più in generale, della formazione manageriale&#8230; e forse della formazione in generale).<br />
Su questo punto noi docenti / formatori dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, senza sconti. Ne ho parlato <a href="http://www.lucabaiguini.com/2008/03/cultura-della-formazione.html">qui</a>.</li>
<li>Non solo, credo che in Italia manchi una vera <strong>consapevolezza riguardo a che cosa sia una Business School </strong>(naturalmente non mancano le eccezioni) e su quale sia la mission di questo tipo di agenti della formazione manageriale (in termini di qualità dei programmi formativi, ma anche in termini di ricerca e di contatto / collaborazione con il mondo delle aziende e delle pubbliche amministrazioni).</li>
</ul>
<p>Detto tutto questo, la mia impressione rimane che l&#8217;aria stia cambiando anche in Italia. Magari lentamente, ma sta cambiando&#8230;</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/06/mba-quando-2.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: MBA: sì, ma quando?'>MBA: sì, ma quando?</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/11/mba-or-not-mba.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: MBA or not MBA?'>MBA or not MBA?</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il futuro degli MBA'>Il futuro degli MBA</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Master online</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=284</guid>
		<description><![CDATA[Alcune riflessioni, suggerite da un articolo su Il Mondo, sui vantaggi e gli svantaggi degli MBA e-learning rispetto alle aule tradizionali, con riferimento particolare ai comportamenti organizzativi e al personal development.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="http://www.ilmondo.rcs.it/" target="_blank">Il mondo</a> in edicola in questi giorni, un articolo di Chiara Brusini e Maria Teresa Cometto fa il punto sulle offerte&nbsp;di <a href="http://www.lucabaiguini.com/formazione/formazione-manageriale/">formazione manageriale</a> online, con un focus sugli MBA.<br />I vantaggi e gli svantaggi sono quelli che, in generale, troviamo ripetuti quando si parla di formazione e-learning. <br />Per generalizzare, flessibilità nei tempi e nei modi della frequenza e conservazione del posto di lavoro e del relativo reddito (vantaggi)&nbsp;vs qualità e relazioni con la faculty e gli altri partecipanti (svantaggi).</p>
<p><span id="more-284"></span></p>
<p>Ci sono, nell&#8217;articolo, un paio di affermazioni che mi lasciano un po&#8217; perplesso:&nbsp;la prima è&nbsp;di Greg Boller, direttore del programma MBA online della University of Memphis (che ci tiene a sottolineare che i corsi non sono solo lezioni via email, ma anche chat, podcast, blog, social networking&#8230; e fin qui c&#8217;eravamo):</p>
<ul>
<p><i>[...] il candidato ideale a frequentare i corsi online non è chi non ha tempo di andare in classe, ma invece chi, lavorando e avendo una famiglia, cerca flessibilità nelle scadenze.<br /></i></p>
</ul>
<p>Mi pare più esauriente la spiegazione data <a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html">qui</a> a proposito degli executive MBA, che credo valga anche per gli MBA online: al contrario degli MBA full time vengono vissuti come <b>&#8220;career accelerator&#8221; </b>piuttosto che come <b>&#8220;career switcher&#8221;</b>. <br />Da questo la ricerca della conciliazione tra lavoro e frequenza.</p>
<p>La seconda:</p>
<ul>
<p><i>Molte offerte puntano sulla possibilità [...] di eliminare i pregiudizi basati sulle apparenze: il look, il modo di fare o il tono di voce non importano, conta invece il contributo alla discussione e al lavoro di squadra.</i></p>
</ul>
<p>Mi siamo sicuri che sia positivo per un manager in formazione rimuovere elementi del processo di comunicazione che poi, nella sua carriera, si troverà comunque a dover gestire?</p>
<p>L&#8217;articolo prosegue sottolineando come in Italia abbiano acquistato consistenza i corsi blended, che coniugano aula con&nbsp;e-learning, con il vantaggio di non eliminare il contatto diretto con la faculty e tra i partecipanti.</p>
<p>La mia opinione per le materie di mia competenza (comportamenti organizzativi e personal development):</p>
<ul>
<li>non è pensabile trasferire questo tipo di competenze senza l&#8217;aula: il confronto, la socializzazione dei saperi e il faccia a faccia restano indispensabili, anche se possono essere favoriti dall&#8217;acquisizione di un linguaggio comune e delle teorie di base attraverso sessioni e-learning. <br />Anche perché per entrambe le discipline l&#8217;aula e le sue dinamiche forniscono materiale di studio e di apprendimento in presa diretta.</li>
<li>vedo molte potenzialità, invece, per il follow up. <br />Trattandosi di formazione comportamentale, si auspica l&#8217;acquisizione non soltanto di un sapere, ma anche di un saper fare e di un saper essere. <br />Credo sarebbe interessante, allora, studiare modalità sia push che pull per costruire percorsi di formazione che non si esauriscono nell&#8217;aula, ma che periodicamente rialzano l&#8217;attenzione sui temi trattati e raccolgono i feedback dei partecipanti, con i loro successi e le loro criticità.</li>
</ul>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/09/e-learning-e-teaching.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: E-learning, e-teaching'>E-learning, e-teaching</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/04/trend-nella-formazione-manageriale.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Trend nella formazione manageriale'>Trend nella formazione manageriale</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2008/11/mba-or-not-mba.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: MBA or not MBA?'>MBA or not MBA?</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il futuro degli MBA</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 09:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[Business education]]></category>
		<category><![CDATA[Business school]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=280</guid>
		<description><![CDATA[Nell'ottobre del 2008, in occasione del centenario dalla fondazione della Harvard Business School, si è tenuto il Global Business Summit, nel quale imprenditori, manager, accademici hanno discusso del il futuro della Business Education, ed in particolare dei Master of Business Administration. In questo articolo, una sintesi delle conclusioni.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ottobre del 2008, in occasione del centenario dalla fondazione della <a href="http://www.hbs.edu/" target="_blank">Harvard Business School</a>, si è tenuto il <a href="http://www.hbs.edu/centennial/businesssummit/" target="_blank">Global Business Summit</a>, nel quale imprenditori, manager, accademici hanno discusso una serie di temi in sessioni di confronto.<br />Uno dei temi discussi aveva a che vedere con <a href="http://hbswk.hbs.edu/item/6220.html" target="_blank">il futuro della Business Education</a>, ed in particolare dei Master of Business Administration.<br />A moderare l&#8217;incontro sono stati David A. Garvin e Srikant M. Datar.<br />Le analisi e le conclusioni generate dalle ricerche e dal dibattito&nbsp;mi sono parse davvero molto interessanti e provocatorie.</p>
<p><span id="more-280"></span></p>
<p>Eccone una sintesi:</p>
<ol>
<li><b>Gli MBA tradizionali </b>(che negli Stati Uniti, al contrario che in Europa, si svolgono generalmente nell&#8217;arco di due anni accademici) <b>sono in declino</b>.<br />Va sottolineato come i dati analizzati erano precedenti alla <a href="http://www.lucabaiguini.com/tag/crisi-economica">crisi economica</a>, che, almeno in Italia, sembra aver <a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/01/mba-ai-tempi-della-crisi.html">dato una spinta al mercato degli MBA</a>.<br />Le considerazioni generali, però, guardando al di là delle contingenze degli ultimi mesi, mi sembrano valide:</li>
<ul>
<li>c&#8217;è una pressione del mercato a <b>ridurre i tempi</b>: la durata degli MBA si sta spostando verso la formula di un anno accademico, nel quale però si comprime&nbsp;l&#8217;80% del numero di ore d&#8217;aula che prima era spalmato su due anni.<br />Soltanto le business school al top nei ranking internazionali offrono MBA full time di due anni.</li>
<li>gli MBA full time vengono vissuti più come un &#8220;<i><b>career switcher</b></i>&#8221; (occasione per cambiare tipo di carriera) piuttosto che come &#8220;<i><b>career accelerators</b></i>&#8221; (occasione per dare un&#8217;accelerazione alla carriera). Per gli MBA part-time, invece, vale il contrario.</li>
<li>Sempre più i programmi MBA vengono offerti non con programmi generalisti, ma con <b>specializzazioni ben delineate</b> (MBA in supply chain management, o in finanza, eccetera).<br />&nbsp;</li>
</ul>
<li>Parte del declino degli MBA è dovuto al fatto che <b>non vengono più percepiti come fattori rilevanti per l&#8217;avanzamento di carriera.<br /></b>Questa percezione deve essere l&#8217;occasione per re-inventare l&#8217;esperienza MBA.<br />Le ragioni di questo declino sono:</li>
<ul>
<li><b>Omogeneizzazione dei programmi:</b> nella maggior parte delle business school vengono adottati programmi e testi molto simili</li>
<li><b>Formazione percepita come eccessivamente accademica e con un impatto scarso sulla pratica quotidiana.</b><br />In particolare, i recruiters e gli alunni ritengono si dovrebbe porre una maggiore enfasi su argomenti e skill pratici come:</li>
<ul>
<li><b>Leadership</b><br />Anche se di particolare importanza, la leadership non viene trattata a sufficienza soprattutto perché insegnarla non è semplice e richiede programmi fortemente personalizzati.<br />L&#8217;appiattimento delle gerarchie richiede di ri-focalizzarsi su questo argomento.</li>
<li><b>Globalizzazione</b><br />Declinata soprattutto nell&#8217;abilità di fare business con persone di culture diverse.</li>
<li><b>Capacità di comunicazione / presentazione delle proprie idee.</b></li>
<li><b>Capacità di problem setting in un ambiente ambiguo</b>, in situazioni caratterizzate da scarsità di informazione o da information overload.</li>
<li><b>Auto-consapevolezza</b>: i leader del futuro devono sapere essere anche riflessivi e introspettivi, e gli MBA non sviluppano queste capacità.<br />&nbsp;</li>
</ul>
</ul>
<li>Alcuni <b>esperimenti e innovazioni sono stati introdotti nei programmi MBA e nei metodi di insegnamento</b>, specialmente nelle top school.<br />Alcuni esempi:</li>
<ul>
<li><b>Globalizzazione</b><br />La basi per un&#8217;educazione alla globalizzazione sono faculty e studenti internazionali. <br />La <a href="http://www.insead.edu/" target="_blank">INSEAD</a> ha fondato un secondo Campus a Singapore, nel quale gli studenti sono esposti ad un&#8217;altra cultura ed un altro Paese.</li>
<li><b>Leadership</b><br />Il <a href="http://www.ccl.org/" target="_blank">Center for Creative Leadership</a> propone&nbsp;moduli formativi focalizzati sullo sviluppo individuale, nei quali l&#8217;apprendimento avviene in piccoli gruppi o individualmente, ed è la conseguenza di un vero e proprio assessment.</li>
<li><b>Flessibilità e customizzazione</b><br />Alla <a href="http://www.uchicago.edu/" target="_blank">University of Chicago</a> e a <a href="http://www.gsb.stanford.edu/" target="_blank">Stanford</a> gli studenti hanno la possibilità di costruire piani di studio fortemente personalizzati, sia nei contenuti che nella sequenza degli argomenti, con pochissimi corsi obbligatori. A <a href="http://mba.yale.edu/" target="_blank">Yale</a> si sta sperimentando una forma di&nbsp;curriculum integrato.</li>
<li><b>Innovazione e creatività</b><br />La <a href="http://dschool.stanford.edu/" target="_blank">Stanford Design School </a>aiuta gli studenti a sviluppare le loro capacità creative, secondo il modello&nbsp;IDEO</li>
<li><b>Capacità di comunicazione</b><br />A <a href="http://mba.yale.edu/" target="_blank">Yale</a>&nbsp;è partito un corso di una settimana focalizzato sul pensiero critico, nel quale gli studenti sono seguiti da un coach per quanto riguarda gli aspetti di comunicazione e di strutturazione del discorso. </li>
</ul>
</ol>
<p>C&#8217;è parecchio materiale su cui riflettere, a cominciare, per quanto mi riguarda,&nbsp;dall&#8217;enfasi posta sulle soft-skills e sulla necessità di innovazione nei metodi.<br />Credo tornerò a parlarne. Nel frattempo, aspetto i vostri commenti.</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/06/mba-quando-2.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: MBA: sì, ma quando?'>MBA: sì, ma quando?</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/01/un-mba-rende-migliore-un-ceo.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Un MBA rende migliore un CEO?'>Un MBA rende migliore un CEO?</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/09/master-online.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Master online'>Master online</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Business School in classifica 2009</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/business-school-in-classifica-2009.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/business-school-in-classifica-2009.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 05:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Business school]]></category>
		<category><![CDATA[Espansione]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>
		<category><![CDATA[MIP]]></category>

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		<description><![CDATA[La classifica delle miglior Business School italiane pubblicata da Espansione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il quarto anno&nbsp;Espansione pubblica la classifica delle business school italiane, basata sui giudizi dati da 50 selezionatori e responsabili risorse umane, su cinque parametri (Notorietà, Qualità della docenza, Vicinanza alle imprese, Livello dei partecipanti, Internazionalità).</p>
<p><span id="more-271"></span></p>
<p>Ecco i risultati, con il punteggio medio ottenuto:</p>
<table width="301" border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">1</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">SDA Bocconi</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">4,45</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">2</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">MIP</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">4,36</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">3</p>
</td>
<td valign="top" width="117">
<p><a href="http://www.lbs.luiss.it/" target="_blank">Luiss</a></p>
</td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,70</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">4</p>
</td>
<td valign="top" width="117">
<p><a href="http://www.istud.it/" target="_blank">Istud</a></p>
</td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,53</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">5</p>
</td>
<td valign="top" width="117">
<p><a href="http://www.cuoa.it/" target="_blank">Cuoa</a></p>
</td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,52</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">6</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.scuoladipaloalto.it/" target="_blank">Palo Alto</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,51</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">7</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.formazione.ilsole24ore.com/fc?cmd=sez&amp;sezId=10123&amp;chId=34" target="_blank">Il Sole 24ore</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,50</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">8</p>
</td>
<td valign="top" width="117">
<p><a href="http://altis.unicatt.it/" target="_blank">Cattolica</a></p>
</td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,42</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">9</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.mib.edu/">Mib</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,41</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">10</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.ipsoa.it/formazione/" target="_blank">Ipsoa</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,23</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>MIP si conferma seconda, e raggiunge il primato per la vicinanza alle imprese e il livello dei partecipanti.</p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manager, a studiare filosofia!</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/03/manager-a-studiare-filosofia.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/03/manager-a-studiare-filosofia.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 06:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=247</guid>
		<description><![CDATA[In molte business school europee, all'interno dei programmi MBA, vengono inseriti corsi su letteratura, cinema, filosofia, epistemologia, con l'obiettivo di sviluppare lo spirito critico dei manager.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su &#8220;<a href="http://www.ilmondo.rcs.it/" target="_blank">Il mondo</a>&#8221; Elena Basilisco ci spiega come in molte business school europee, all&#8217;interno dei programmi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Master_of_Business_Administration" target="_blank">MBA,</a> vengano inseriti corsi su letteratura, cinema, filosofia, epistemologia. <br />Obiettivo?<br /><i>Affrontare discipline quali filosofia, storia delle civiltà, arte e letteratura moderna è necessario per un uomo d&#8217;azienda che deve sapersi muovere in un mondo in trasformazione, imparando a utilizzare strumenti innovativi per interpretare la realtà.</i> (David Bach, reponsabile programma MBA dell&#8217;<a href="http://www.ie.edu/" target="_blank">IE</a> di Madrid).</p>
<p><span id="more-247"></span></p>
<p>E su questa linea di &#8220;<i>training ibrido</i>&#8221; troviamo molte altre business school europee, che offrono un mix di formazione tecnica e filosofico-letteraria, per sviluppare la capacità di affrontare situazioni critiche e di vedere i problemi da angolazioni varie e diverse.<br />Meno sensibili, invece, le business school italiane: Valter Lazzari (direttore MBA <a href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">SDA Bocconi</a>) ritiene che lo spirito critico si sviluppi, piuttosto, attraverso un approccio agli argomenti non esasperatamente tecnicistico.<br />In <a href="http://www.lbs.luiss.it/" target="_blank">Luiss</a> Pier Luigi Celli tiene otto lezioni trasversali su altrettante &#8220;idee&#8221; partendo da un testo letterario.<br />Nemmeno qui, però, sono state inserite strutturalmente delle materie nei corsi.</p>
<p>Che ne pensate?</p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MBA ai tempi della crisi</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/01/mba-ai-tempi-della-crisi.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/01/mba-ai-tempi-della-crisi.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 13:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=223</guid>
		<description><![CDATA[La crisi economica attuale ha prodotto un boom nelle iscrizioni agli MBA per tutte le maggiori business school italiane (SDA-Bocconi, MIP, Luiss, MIB) e straniere.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare, quello degli MBA (specie full-time) è un mercato anticiclico.<br />Questi tempi di crisi, infatti, hanno prodotto un boom nelle iscrizioni agli MBA per tutte le maggiori business school italiane (<a href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">SDA-Bocconi</a>, <a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">MIP</a>, <a href="http://www.lbs.luiss.it/" target="_blank">Luiss</a>, <a href="http://www.mib.edu/" target="_blank">MIB</a>), ma anche straniere.<br />Meglio passare questi mesi, quindi, dentro ad un&#8217;aula a costruire competenze e curriculum, piuttosto che dietro ad una scrivania e &#8220;sul campo&#8221;.<br />In realtà, la crescita delle iscrizioni agli MBA (sostiene <a href="http://www.ilmondo.rcs.it/" target="_blank">Il Mondo</a>) nei tempi di crisi è un dato storico: il mercato del lavoro diventa meno attrattivo, e, quindi, chi se lo può permettere pensa alla propria formazione, in attesa che il vento&nbsp;cambi (si spera in meglio).</p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucabaiguini.com/2009/01/mba-ai-tempi-della-crisi.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>MBA or not MBA?</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/11/mba-or-not-mba.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2008/11/mba-or-not-mba.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 13:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[compensation]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=208</guid>
		<description><![CDATA[Da uno studio di Fabrizio Gerli, l'impatto di un MBA sull'avanzamento di carriera e l'andamento della retribuzione percepita.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="http://www.ticonzero.info/" target="_blank">Ticonzero</a>, una ricerca condotta da <a href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=33400&amp;persona=001595" target="_blank">Fabrizio Gerli </a>sull&#8217;impatto di un MBA su <strong>carriera </strong>e <strong>compensation</strong>.</p>
<p>Pur con i limiti (evidenziati anche dall&#8217;autore) di una ricerca condotta su un campione limitato e per un periodo di tempo non lunghissimo, alcune conclusioni mi sembrano interessanti.</p>
<p><span id="more-208"></span></p>
<p>Le sintetizzo:</p>
<ol>
<li><b>Esiste una relazione tra lo sviluppo delle competenze durante il master e l&#8217;evoluzione della carriera</b>.<br />Una migliore evoluzione della carriera è associata a:<br />- Un più alto valore del portafoglio di competenze complessivo, sia con riferimento alle competenze trasversali che a quelle tecnico-specialistiche<br />- Un più elevato sviluppo delle competenze trasversali</li>
<li><b>Alcune competenze hanno un impatto sull&#8217;evoluzione di carriera più di altre</b>:<br />- pianificazione<br />- orientamento al risultato<br />- networking<br />- consapevolezza organizzativa<br />- pensiero sistemico<br />- uso di tecnologie</li>
<li><b>Le variabili di controllo individuali </b>(età, sesso, titolo di studio, anzianità lavorativa, attitudine alla formazione continua)&nbsp;<b>ed organizzative</b> (dimensione dell&#8217;azienda, fatturato, settore) <b>non sembrano avere un impatto sull&#8217;avanzamento di carriera.</b></li>
<li><b>La relazione tra competenze sviluppate e retribuzione percepita non si dimostra statisticamente significativa </b>(le dinamiche del mercato del lavoro sembrano costituire il fattore più importante nella determinazione dei livelli retributivi).</li>
</ol>
<p>In conclusione, dunque, <b>frequentare un master migliora la carriera, sprecie se all&#8217;interno del master vengono sviluppate alcune competenze di tipo trasversale</b>.</p>
<p>Nello studio ci sono anche alcuni altri dati interessanti: li trovate <a href="http://www.ticonzero.info/articolo.asp?art_id=3290" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol><li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2009/08/il-futuro-degli-mba.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il futuro degli MBA'>Il futuro degli MBA</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/01/un-mba-rende-migliore-un-ceo.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Un MBA rende migliore un CEO?'>Un MBA rende migliore un CEO?</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/06/mba-quando-2.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: MBA: sì, ma quando?'>MBA: sì, ma quando?</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucabaiguini.com/2008/11/mba-or-not-mba.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Business school in classifica</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/business-school-in-classifica.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/business-school-in-classifica.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 05:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Business education]]></category>
		<category><![CDATA[Business school]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=129</guid>
		<description><![CDATA[La classifica delle miglior Business School italiane pubblicata da Espansione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la terza volta Espansione pubblica la propria classifica delle business school italiane.<br />Ecco i risultati, con il punteggio medio ottenuto:</p>
<table width="301" border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">1</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">SDA Bocconi</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">4,45</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">2</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">MIP</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">4,32</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">3</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.istud.it/" target="_blank">Istud</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,72</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">4</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.lbs.luiss.it/" target="_blank">Luiss</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,61</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">5</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://altis.unicatt.it/" target="_blank">Cattolica</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,52</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">6</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.cuoa.it/" target="_blank">Cuoa</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,51</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">7</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.scuoladipaloalto.it/" target="_blank">Palo Alto</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,50</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">8</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.mib.edu/">Mib</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,45</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">9</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.formazione.ilsole24ore.com/fc?cmd=sez&amp;sezId=10123&amp;chId=34" target="_blank">Il Sole 24ore</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,40</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30">
<p align="center">10</p>
</td>
<td valign="top" width="117"><a href="http://www.escp-eap.it/" target="_blank">Escp-Eap</a></td>
<td valign="top" width="140">
<p align="center">3,27</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La classifica si basa sui giudizi dati da 50 selezionatori e responsabili risorse umane, su cinque parametri (Notorietà, Qualità della docenza, Vicinanza alle imprese, Livello dei partecipanti, Internazionalità). MIP si conferma seconda, confermando anche il primato in termini di qualità dei partecipanti.</p></p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Quelli che&#8230; l&#8217;MBA</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/05/quelli-che-lmba.html</link>
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		<pubDate>Thu, 01 May 2008 08:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni dati sugli iscritti agli MBA in Italia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono circa 10.000 in Italia. &Egrave; il popolo dei possessori di un MBA (Master in Business Administration).<br />L&#8217;et&agrave; media in cui si frequenta un MBA &egrave; attorno ai 30 anni per <a href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">SDA</a>, ai 29 per <a href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">Luiss</a> e <a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">Mip</a>, ai 27 per <a href="http://www.mib.edu/" target="_blank">Mib</a>.<br />L&#8217;investimento va dai 15mila ai 36mila euro (che vanno aggiunti ad un anno della propria vita), ma, a quanto pare, il ritorno &egrave; garantito: lo stipendio, alla fine dei corsi, pu&ograve; crescere anche del 60%.<br />Secondo Stefano Cordero di Montezemolo, fondatore di <a href="http://www.aimba.it/">Aimba</a> (l&#8217;albo che si propone come riferimento per i manager italiani con MBA) &quot;&egrave; cresciuta la sensibilit&agrave; dei top manager e dei direttori delle risorse umane verso l&#8217;MBA che &egrave; riconosciuto sempre pi&ugrave; come il percorso ideale per i ruoli di management avanzato&quot;.</p>
<p>Sar&agrave; vero?</p>
<p style="text-align: right" align="right"><span class="sizeLess20">Fonte: </span><a href="http://job24.ilsole24ore.com/"><span class="sizeLess20">Job 24</span></a><span class="sizeLess20"> del 23 aprile scorso</span></p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MBA al top</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/01/mba-al-top.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2008/01/mba-al-top.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 13:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione manageriale]]></category>
		<category><![CDATA[Business education]]></category>
		<category><![CDATA[Business school]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Times]]></category>
		<category><![CDATA[MBA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=106</guid>
		<description><![CDATA[La classifica dei migliori MBA pubblicata da Financial Times
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Financial Times ha pubblicato la classifica dei migliori MBA del mondo.</p>
<p>Ecco le prime venti posizioni:</p>
<ol>
<li>
<div>University of Pennsylvania: Wharton &#8211; U.S.A.</div>
</li>
<li>London Business School &#8211; U.K.</li>
<li>Columbia Business School &#8211; U.S.A.</li>
<li>Stanford University GSB &#8211; U.S.A.</li>
<li>Harvard Business School &#8211; U.S.A.</li>
<li>Insead &#8211; Francia / Singapore</li>
<li>MIT: Sloan &#8211; U.S.A.</li>
<li>IE Business School &#8211; Spagna</li>
<li>University of Chicago GSB &#8211; U.S.A.</li>
<li>University of Cambridge: Judge &#8211; U.K.</li>
<li>Ceibs &#8211; Cina</li>
<li>Iese Business School &#8211; Spagna</li>
<li>New York University: Stern &#8211; U.S.A.</li>
<li>IMD &#8211; Svizzera</li>
<li>Dartmouth College: Tuck &#8211; U.S.A.</li>
<li>Yale School of Management &#8211; U.S.A.</li>
<li>Hong Kong UST Business School &#8211; Cina</li>
<li>HEC Paris &#8211; Francia</li>
<li>University of Oxford: Saïd &#8211; U.K.</li>
<li>Indian School of Business &#8211; India</li>
</ol>
<p>Una sola business school italiana: <a href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">SDA Bocconi</a>, che scende dalla 41esima alla 48esima posizione.<br />
Si tratta dell&#8217;unica italiana ad essere presa in considerazione dal FT perché è la sola che nel 2004 (anno di diploma preso in considerazione per questa indagine) era in possesso del marchio europeo di qualità <a href="http://www.efmd.org/html/Accreditations/cont_detail.asp?id=040929rpku&amp;aid=041029wupz&amp;tid=1" target="_blank">Equis</a>.<br />
Nel 2007 anche <a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">MIP &#8211; Politecnico di Milano</a> ha ottenuto l&#8217;Equis. Entrerà, quindi, nella lista dei candidati fra tre anni.</p>
<p>Approfondimenti interessanti sul <a href="http://job24.ilsole24ore.com/news/Articoli/2008/gennaio/ftranking-apre-28012008.php" target="_blank">Job24</a>, oltre che, naturalmente, su <a href="http://www.ft.com/businesseducation/globalmba2008" target="_blank">Financial Times</a>.</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">


<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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