Archvio Tag: MBA

MBA: sì, ma quando?

È questa la domanda a cui cerca di rispondere, sul blog del Wall Street Journal, Scott Rostan.
In particolare, è meglio affrontare un MBA dopo aver raccolto una o più esperienze professionali, oppure immediatamente dopo la fine del percorso universitario?
Secondo Rostan, questa seconda via merita una riflessione, nonostante molte business school richiedano un periodo minimo di lavoro per accettare gli studenti agli MBA.

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Un MBA rende migliore un CEO?

Questa è la domanda a cui hanno cercato di rispondere i docenti dell’Insead Herminia Ibarra e Morten T. Hansen.
La prima parte della risposta è, come era facile immaginare, “dipende”.
Meno scontata è la seconda: dipende dall’età del CEO.
La ricerca condotta dai due studiosi ha infatti preso le mosse dalla constatazione che, a parità di altre condizioni, i CEO con un MBA performano meglio rispetto a coloro che non hanno conseguito il master in un ranking (i casi analizzati sono oltre 2.000), ma non quanto ci si potrebbe attendere. L’effetto di un MBA, infatti, impatta in media per 40 posizioni.

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L’importanza del pensiero critico

John Baldoni, sul suo blog per HBP, sottolinea l’importanza del pensiero critico in ottica di leadership, e l’assoluta rilevanza che questo dovrebbe avere negli insegnamenti di un business school, tanto che Roger Martin (dean della Rotman School of Management) ne ha fatto uno degli assi portanti del curriculum di studi nei Master of Business Administration della scuola stessa.

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MIP nella classifica di Financial Times

Per la prima volta, la School of Management del Politecnico di Milano (di cui il MIP è parte insieme al Dipartimento di Ingegneria Gestionale), è entrata nelle classifiche dei migliori master e delle migliori Business School redatta dal Financial Times.
L’Excutive MBA è al 34° posto, l’MBA Full time al 35°, il Master of Science in Ingegneria Gestionale al 46°, mentre la business school nel suo complesso è al 56°.
L’obiettivo, secondo Gianluca Spina, è quello di entrare nelle prime 20 business school in Europa nei prossimi 5 anni.

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MBA: la discussione continua

Questo post sul futuro dei Master of Business Administration ha suscitato qualche dibattito, soprattutto su un gruppo di Linkedin.
Ne sono uscite molte considerazioni interessanti (alcune decisamente provocatorie), che mi pare meritino una risposta articolata (ed un ulteriore luogo di discussione).

Cerco di sintetizzare alcuni pareri e poi ci aggiungo qualche nota mia.

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Master online

Su Il mondo in edicola in questi giorni, un articolo di Chiara Brusini e Maria Teresa Cometto fa il punto sulle offerte di formazione manageriale online, con un focus sugli MBA.
I vantaggi e gli svantaggi sono quelli che, in generale, troviamo ripetuti quando si parla di formazione e-learning.
Per generalizzare, flessibilità nei tempi e nei modi della frequenza e conservazione del posto di lavoro e del relativo reddito (vantaggi) vs qualità e relazioni con la faculty e gli altri partecipanti (svantaggi).

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Il futuro degli MBA

Nell’ottobre del 2008, in occasione del centenario dalla fondazione della Harvard Business School, si è tenuto il Global Business Summit, nel quale imprenditori, manager, accademici hanno discusso una serie di temi in sessioni di confronto.
Uno dei temi discussi aveva a che vedere con il futuro della Business Education, ed in particolare dei Master of Business Administration.
A moderare l’incontro sono stati David A. Garvin e Srikant M. Datar.
Le analisi e le conclusioni generate dalle ricerche e dal dibattito mi sono parse davvero molto interessanti e provocatorie.

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Business School in classifica 2009

Per il quarto anno Espansione pubblica la classifica delle business school italiane, basata sui giudizi dati da 50 selezionatori e responsabili risorse umane, su cinque parametri (Notorietà, Qualità della docenza, Vicinanza alle imprese, Livello dei partecipanti, Internazionalità).

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Manager, a studiare filosofia!

Su “Il mondo” Elena Basilisco ci spiega come in molte business school europee, all’interno dei programmi MBA, vengano inseriti corsi su letteratura, cinema, filosofia, epistemologia.
Obiettivo?
Affrontare discipline quali filosofia, storia delle civiltà, arte e letteratura moderna è necessario per un uomo d’azienda che deve sapersi muovere in un mondo in trasformazione, imparando a utilizzare strumenti innovativi per interpretare la realtà. (David Bach, reponsabile programma MBA dell’IE di Madrid).

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MBA ai tempi della crisi

A quanto pare, quello degli MBA (specie full-time) è un mercato anticiclico.
Questi tempi di crisi, infatti, hanno prodotto un boom nelle iscrizioni agli MBA per tutte le maggiori business school italiane (SDA-Bocconi, MIP, Luiss, MIB), ma anche straniere.
Meglio passare questi mesi, quindi, dentro ad un’aula a costruire competenze e curriculum, piuttosto che dietro ad una scrivania e “sul campo”.
In realtà, la crescita delle iscrizioni agli MBA (sostiene Il Mondo) nei tempi di crisi è un dato storico: il mercato del lavoro diventa meno attrattivo, e, quindi, chi se lo può permettere pensa alla propria formazione, in attesa che il vento cambi (si spera in meglio).