<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Luca Baiguini &#187; marketing</title>
	<atom:link href="http://www.lucabaiguini.com/tag/marketing/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lucabaiguini.com</link>
	<description>Luca Baiguini - Weblog and personal website</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 11:03:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Occhio allo slogan</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2011/11/slogan-marketing.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2011/11/slogan-marketing.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 15:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=2194</guid>
		<description><![CDATA[Una ricerca dimostra come, mentre i marchi noti e apprezzati innescano comportamenti di acquisto positivi per le aziende, molto spesso gli slogan associati ottengono l'effetto opposto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul numero di novembre di <a href="http://www.hbritalia.it">HBR Italia</a> si rende conto di una ricerca condotta da Juliano Laran, Amy N. Dalton e Eduardo B. Andrade, che pare dimostrare che i consumatori esposti a marchi associati al lusso siano disponibili a spendere di più rispetto a quando sono esposti a marchi neutri. Questo significa (e chiunque abbia frequentato almeno una volta un centro commerciale non può che essere d&#8217;accordo) che i marchi hanno un &#8220;effetto innesco&#8221; positivo (per le aziende) che fa cadere le barriere rispetto al limite di spesa accettabile per un determinato prodotto.</p>
<p>E, fin qui, niente di nuovo.</p>
<p>L&#8217;aspetto interessante della ricerca risiede nella seconda considerazione: gli slogan, al contrario, stimolano un effetto contrario a quello desiderato.<br />
Una volta esposti ad uno slogan che incitava a spendere (&#8220;Il lusso te lo meriti&#8221;), i soggetti dell&#8217;esperimento si sono dimostrati meno disponibili a spendere rispetto a coloro che sono stati sottoposti ad uno slogan neutro (&#8220;Il tempo è ciò che ne fai&#8221;).<br />
Questo effetto di &#8220;innesco inverso&#8221; sembra dipendere dal fatto che, secondo i consumatori, gli slogan tentano deliberatamente di convincerli e manipolarli.<br />
I marchi, nella loro percezione, no.<br />
Si sviluppa, quindi, verso gli slogan, un grado di attenzione e di diffidenza molto superiore di quanto succeda rispetto ai marchi.</p>
<p>Pur sottolineando la necessità di ulteriori ricerche, gli autori giungono ad una conclusione interessante:</p>
<blockquote><p>In tutto questo c&#8217;è di fatto una buona notizia per chi si occupa di marketing: non è necessario abbandonare del tutto gli slogan per timore di effetti controproducenti. Riteniamo infatti che essi possano esercitare un&#8217;influenza positiva quando l&#8217;attenzione del consumatore è spostata su altro rispetto al tentativo di persuasione.</p>
<p>[…]</p>
<p>Nel frattempo gli addetti ai lavori non dimentichino che i messaggi visti, anche inconsciamente, come manipolativi possono rivelarsi decisamente controproducenti.</p></blockquote>
<p>Credo sarebbe interessante traslare i risultati di questa ricerca anche in ottica di comunicazione politica ed elettorale.</p>
<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucabaiguini.com/2011/11/slogan-marketing.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti (più o meno) uguali</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2011/02/diversity.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2011/02/diversity.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 08:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[self marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=1664</guid>
		<description><![CDATA[Da un'intervista di Luca Sofri a Jeff Bezos, fondatore di Amazon, alcune riflessioni sui fattori di vantaggio competitivo che sono uguali in molti, diversi contesti e culture.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="http://www.wittgenstein.it" target="_blank">Wittgenstein</a>, Luca Sofri intervista <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jeff_Bezos" target="_blank">Jeff Bezos</a>, il fondatore di Amazon.<br />
L&#8217;intera intervista è piuttosto interessante.<br />
Sottolineo un passaggio. Si parla dell&#8217;apertura di <a href="http://www.amazon.it/gp/redirect.html?ie=UTF8&amp;location=http%3A%2F%2Fwww.amazon.it%2F&amp;tag=lucabaig-21&amp;linkCode=ur2&amp;camp=3370&amp;creative=24114" target="_blank">Amazon in Italia</a>, avvenuta il 23 novembre scorso, con un certo ritardo rispetto a molti altri Paesi europei.</p>
<blockquote><p><strong>Quindi il mercato italiano ai suoi occhi non è diverso da quello di altri paesi europei dove eravate già arrivati, come la Francia o la Germania?</strong><br />
No. Voi eravate pronti per l’e-commerce da tempo: eravamo noi a non essere pronti.</p>
<p><span id="more-1664"></span></p>
<p><strong>Significa che ciò che Amazon fa non ha declinazioni diverse nei vari paesi? Tutti i mercati sono uguali?</strong><br />
Sì. Capisco cosa intende. Noi umani vogliamo sempre trovare differenze, ma a volte ciò che conta è ciò che invece non è differente. In Amazon abbiamo capito che sulle cose principali i clienti sono uguali in tutto il mondo, i mercati sono gli stessi. Quando abbiamo aperto in Giappone ci dicevano che i giapponesi non avrebbero scritto recensioni sul sito: e ci siamo detti vabbè, le abbiamo ovunque, proviamo lo stesso. E i giapponesi le scrivono, le recensioni ai prodotti. Anche là vogliono prezzi bassi, scelta, assistenza affidabile, consegne rapide e sicure. Sono desideri universali. Non sono mai stato in un paese in cui le persone mi dicessero “Ah, Amazon sarebbe fantastico, se solo i prezzi fossero un po’ più alti…”. Mai. “Potreste mandarmeli più lentamente?”.</p>
<p><strong>Vero, ma non è rischioso dire ai clienti – in un tempo in cui prevale il messaggio “tu sei diverso, tu conti, tu sei speciale” – che in realtà sono uguali a tutti gli altri?</strong><br />
Quello glielo dice la varietà della nostra offerta, la più grande del mondo. Sulle grandi scelte tutti vogliono le stesse cose, e lo sanno. Ma quali cose, quale musica sentire, quali libri leggere, quale marca preferisci, queste sono le scelte che definiscono le persone: per questo noi vendiamo sia crema che cioccolato</p></blockquote>
<p>Mi sembra una bella domanda da porsi, in ottica strategica (a qualsiasi campo faccia riferimento la strategia, anche a quello della formazione).</p>
<p><strong>Quali sono le cose che i nostri clienti vogliono e sono uguali per tutti?</strong></p>
<p>E attenzione, Bezos dice che le grandi scelte, per i suoi clienti, non hanno a che vedere con quale libro scegliere, ma con il dove acquistarlo e a che prezzo. Certo, un libro è sempre lo stesso se acquistato su Amazon oppure alla libreria all&#8217;angolo. E così è per quasi tutti i prodotti venduti su Amazon. Il che significa che l&#8217;azienda di Bezos costruisce valore e vantaggio competitivo su fattori che sono comuni in molti contesti diversi (varietà dell&#8217;offerta, assistenza, prezzo, velocità di consegna).<br />
Mi domando, nelle mie attività, quali siano questi fattori. E nelle vostre?</p>
<p>Un&#8217;ultima nota: riporto un altro passaggio dell&#8217;intervista, davvero fantastico.</p>
<blockquote><p><strong>E in effetti per Amazon ha funzionato. Come se lo racconta, dopo diciassette anni, il successo pazzesco e rivoluzionario che è stato capace di creare?</strong><br />
Me lo spiego con un tempismo straordinario e una fortuna straordinaria. Direi: metà tempismo, metà fortuna. E il resto intelligenza.</p></blockquote>
<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucabaiguini.com/2011/02/diversity.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La turbolenza è la nuova normalità</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/la-turbolenza-e-la-nuova-normalita.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/la-turbolenza-e-la-nuova-normalita.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 10:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Change management]]></category>
		<category><![CDATA[Self leadership]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Kotler]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[MIP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=267</guid>
		<description><![CDATA[La ricetta di Philip Kotler per affrontare un tempo in cui la turbolenza è la nuova normalità.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Kotler" target="_blank">Philip Kotler</a> al <a href="http://www.mip.polimi.it/" target="_blank">MIP</a> a parlare di marketing e advertising.<br />Alcuni dei concetti che ha espresso mi pare completino le considerazioni fatte ieri <a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/06/rendite-di-posizione.html">qui</a>.<br />Kotler parte da un assunto: &#8220;<i>La turbolenza è la nuova normalità</i>&#8220;.<br />Dobbiamo, quindi, abituarci ad uno scenario nel quale il ciclo economico è una linea generata da una fibrillazione continua.<br />Mi sembra che questo abbia a che vedere con il concetto di &#8220;rendita di posizione&#8221;.</p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p>La ricetta (o, almeno, una parte della ricetta) di Kotler per le imprese e le organizzazioni:</p>
<ul>
<li>dotarsi di un sistema che sia in grado di generare in anticipo gli allarmi (early warning system)<br />Per inciso, mi pare che questo sistema abbia caratteristiche in comune con quanto scrivevo <a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/05/rane-pipistrelli-e-organizzazioni.html">qui</a>.</li>
<li>produrre simulazioni di scenario (che tengano conto anche delle ipotesi peggiori)</li>
<li>dotarsi di&nbsp;un sistema di budget flessibile</li>
</ul>
<p>Questo per le imprese.<br />Può valere anche per gli individui?<br />E come conciliare questi strumenti con una &#8220;<a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/06/veduta-lunga-e-fondamentali.html">veduta lunga</a>&#8220;?</p>
<p>___</p>
<p>Post (in qualche modo) correlati:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/06/rendite-di-posizione.html">Rendite di posizione</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/06/veduta-lunga-e-fondamentali.html">Veduta lunga e fondamentali</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/06/ansia-del-futuro-e-dilatazione-del-presente.html">Ansia del futuro e dilatazione del presente</a></li>
<li><a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/05/rane-pipistrelli-e-organizzazioni.html">Rane, pipistrelli e organizzazioni</a></li>
</ul>
<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/la-turbolenza-e-la-nuova-normalita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 1/20 queries in 0.083 seconds using memcached
Object Caching 509/546 objects using memcached

Served from: www.lucabaiguini.com @ 2012-02-08 13:33:01 -->
