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	<title>Luca Baiguini &#187; Hans Rosling</title>
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	<description>Luca Baiguini - Weblog and personal website</description>
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		<title>Mapping</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2010/05/mapping.html</link>
		<comments>http://www.lucabaiguini.com/2010/05/mapping.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 06:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Rosling]]></category>
		<category><![CDATA[mapping]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mapping, ossia la rappresentazione di idee e progetti in una struttura che non sia semplicemente quella lineare, per essere utilizzato in maniera efficace, ha bisogno di due caratteristiche: la coerenza tra mezzo e struttura del campo di conoscenza rappresentato e possibilità di lettura a diversi livelli di profondità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 aprile scorso ho tenuto una lezione di <a href="http://www.mindpoint.it" target="_blank">Proacademy</a> sul <strong>Mapping</strong>; sulla possibilità, cioè, di rappresentare idee e progetti in una struttura che non sia semplicemente quella lineare che il nostro modo di scrivere e rappresentare il pensiero utilizza regolarmente.<br />
Condivido un paio di riflessioni.</p>
<p>La dittatura della logica lineare di rappresentazione del pensiero ha un padre: la stampa a caratteri mobili.<br />
Dal momento della sua diffusione il genere umano è stato in grado di produrre testi a costi relativamente bassi, purché fossero strutturati attraverso l’utilizzo, appunto, di una rappresentazione lineare del pensiero (il susseguirsi delle parole sul foglio).<br />
In quel momento avviene il divorzio tra parola e immagine.<br />
Prima, infatti, era comune trovare forme di rappresentazione del pensiero nelle quali immagini e parole convivevano e nelle quali, anzi, era proprio l’immagine a fare da struttura allo scritto.</p>
<p><span id="more-810"></span></p>
<p>Quello che vedete è un dettaglio della rappresentazione della cosiddetta “Torre della Sapienza”, un’immagine che si trova in varie versioni nei codici medioevali, nella quale, appunto, l’immagine fa da guida e da struttura al testo: le parole sono posizionate in modo che il loro pieno significato sia compreso leggendole all’interno dell’immagine della torre.</p>
<div id="attachment_813" class="wp-caption alignleft" style="width: 285px"><a href="http://www.lucabaiguini.com/wp-content/uploads/2010/05/torre_della_saggezza.jpg"><img class="size-medium wp-image-813" title="torre_della_saggezza" src="http://www.lucabaiguini.com/wp-content/uploads/2010/05/torre_della_saggezza-275x300.jpg" alt="" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La Torre della Sapienza</p></div>
<p>Per esempio, osservando il dettaglio della base della Torre, l’articolazione (lineare) del discorso che sta alla base di questa rappresentazione potrebbe essere tradotta in questo modo:</p>
<p><em>“La Torre della Sapienza ha a suo fondamento l’Umiltà (scritta alla base).<br />
Si regge su quattro colonne, che sono le quattro virtù cardinali (infatti, ogni virtù sta scritta su una colonna): Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.<br />
Non soltanto, ogni colonna ha una base e un capitello, su cui sono scritte delle parole che sono in relazione con ciascuna virtù.<br />
Per esempio, la colonna della Prudenza ha come base la Diligenza e come capitello il Consiglio.<br />
Questo significa che la Prudenza si basa sulla Diligenza e fa da supporto al Consiglio.”</em></p>
<p>E via discorrendo, fino a mappare diverse centinaia di informazioni in una sola vista sinottica.<br />
Mi pare che questo esempio spieghi bene come la rappresentazione lineare della conoscenza, assieme a molti vantaggi, porti con sé anche molti limiti. E quali siano, viceversa, le potenzialità del mapping.</p>
<p>Obiettivo del mapping è, infatti, proprio superare questi limiti, anche perché i vincoli tecnologici da cui questi stessi limiti derivavano ormai sono superati da tempo.<br />
Si apre, allora, un’ampia possibilità in termini di comunicazione: quella di rappresentare la conoscenza attraverso strutture non lineari (o, per lo meno, non unicamente lineari).</p>
<p>Fatte queste premesse, quali sono, allora, le caratteristiche che deve possedere un mapping efficace?</p>
<p>Credo siano, essenzialmente, due:</p>
<ol>
<li><strong>Deve esserci coerenza tra i mezzi espressivi e la struttura del campo di conoscenza che i mezzi stessi devono rappresentare.</strong></li>
<li><strong>Le stesse informazioni devono essere leggibili a diversi livelli di profondità, a seconda delle esigenze di chi deve usufruire delle informazioni e delle conoscenze mappate.</strong></li>
</ol>
<p>Sono, mi pare, proprio questi i vantaggi sostanziali che si possono trarre da rappresentazioni non lineari di idee o di progetti.<br />
Naturalmente, ciascuno di noi, in questo senso, usa (spesso in maniera inconsapevole) il mapping.<br />
Un suo uso strategico e supportato da conoscenze ed esperienze, però, potrebbe davvero fare una certa differenza in ottica di eleganza ed efficacia della comunicazione.</p>
<p>Del resto, che cos’altro ha fatto se non questo Hans Rosling con la sua rappresentazione dello sviluppo economico e demografico che abbiamo conosciuto <a href="http://www.lucabaiguini.com/2009/12/public-speaking-statistiche.html">qui</a>?</p>
<p>Il tema mi sembra fertile, mi riprometto di tornarci presto.</p>
<p>Altri articoli sullo stesso tema:<ol>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/12/mapping-dan-roan.html' rel='bookmark' title='Appunti sui tovagliolini'>Appunti sui tovagliolini</a></li>
<li><a href='http://www.lucabaiguini.com/2010/09/verbalizzazione-grafica.html' rel='bookmark' title='Verbalizzazione grafica'>Verbalizzazione grafica</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Hans Rosling: le belle statistiche</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/12/public-speaking-statistiche.html</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 06:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Rosling]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucabaiguini.com/?p=424</guid>
		<description><![CDATA[Hans Rosling ha inventato Gapminder, uno strumento particolarmente efficace ed elegante per comunicare visivamente fenomeni ed evoluzioni complesse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei miei corsi sul <a href="http://www.lucabaiguini.com/categoria/management/comunicazione/public-speaking">public speaking</a> presento spesso alcuni speech di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hans_Rosling" target="_blank">Hans Rosling</a>, per mostrare come uno strumento di supporto ad una presentazione, una volta che si sono focalizzati correttamente gli obiettivi, può diventare un potente agente di comunicazione.<br />
Devo dire, però, che ha sorpreso anche me vederlo al 96° posto della classifica dei <a href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2009/11/30/the_fp_top_100_global_thinkers" target="_blank">Top 100 global thinkers</a> che hanno influenzato il mondo nel 2009, redatta da Foreign Policy.</p>
<p><span id="more-424"></span>Rosling è docente di Global development al Karolinska Institute di Stoccolma, e, constatato il fatto che persiste un&#8217;ignoranza diffusa (di più, un pregiudizio diffuso) circa l&#8217;evoluzione delle dinamiche di sviluppo, specialmente dagli anni &#8217;60 in poi, ha creato uno strumento di comuncazione di questi fenomeni davvero elegante.</p>
<p>Si può vedere Rosling in azione nei video dei suoi speech, tenuti per lo più per <a href="http://www.ted.com/" target="_blank">TED</a>.<br />
Sicuramente la sua energia personale conferisce ancora più fascino e vivacità alla presentazione.<br />
Bisogna dire, però, che <a href="http://www.gapminder.org/" target="_blank">Gapminder</a>, lo strumento messo a punto da Rosling e il suo staff e utilizzabile gratuitamente, offre una visione sintetica, sinottica e dinamica di fenomeni complessi con un grado di efficacia che raramente mi è capitato di incontrare.</p>
<p>La comunicazione di concetti e dinamiche complesse con strumenti grafici è un campo di ricerca davvero affascinante. E chi, come Rosling, è in grado di trasformare i dati in storie da narrare merita di entrare tra i 100 pensatori più influenti dell&#8217;anno.</p>
<p>Nessun altro articolo sullo stesso argomento.</p>]]></content:encoded>
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