10 cose da sapere sulla procrastinazione
Un articolo interessante su Psychology Today.
Già l’inizio è provocatorio:
Ci sono molti modi per evitare di avere successo, ma uno dei più sicuri potrebbe essere la procrastinazione.
I procrastinatori si auto-sabotano.
Mettono ostacoli sul loro stesso cammino. In realtà, scelgono cammini che compromettono la loro performance.
Ed ecco le 10 cose da sapere (frutto di un’intervista di Hara Estroff Marano a Joseph Ferrari e Timothy Pychyl).
- Il 20 per cento delle persone si descrive come procrastinatore cronico.
- Non è un gioco, anche se la nostra cultura non ci porta a considerarlo un problema. Rappresenta, invece, un serio problema di auto-regolazione.
- La procrastinazione non è un problema di time management o di pianificazione.
- Procrastinatori si diventa, non si nasce
- La procrastinazione è un anticipatore dell’utilizzo di alcool per le persone che bevono.
- I procrastinatori mentono a se stessi (con frasi del tipo “Starò meglio se lo farò domani“, oppure “Lavoro meglio sotto pressione“, o ancora “La pressione sul tempo mi rende più creativo“).
- I procrastinatori ricercano attivamente delle distrazioni, particolarmente quelle non troppo impegnative. Il controllo delle email è un’attività praticamente perfetta in questo senso. La distrazione è un modo per tenere a bada le emozioni (come, per esempio, la paura del fallimento).
- Ci sono diversi modi di procrastinare, e diverse possono esserne le ragioni.
Ferrari individua tre tipi di procrastinatori: - i cercatori di eccitazione: aspettano l’ultimo minuto per vivere l’euforia da rush finale
- gli evitatori, che possono evitare il fallimento, ma anche il successo. In entrambi i casi sono estremamente preoccupati di ciò che la gente potrebbe pensare di loro
- i procrastinatori decisionali: coloro che non riescono a prendere una decisione. Evitare la decisione li assolve dalla responsabilità dei risultati.
- La procrastinazione ha costi molto elevati, in termini di salute, di lavoro (specie se in team), di relazioni .
- I procratinatori possono cambiare il loro comportamento, ma facendolo comsumeranno molte energie psichiche. E questo non significa che si sentiranno trasformati internamente.
Vedi anche:
- La formula della procrastinazione
- Contro la procrastinazione, pensa concreto!
- Ancora sui buoni propositi
- C’è obiettivo e obiettivo
- Procrastinazione e perfezionismo
- Procrastinazione
Nessun altro articolo sul tema.
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1 luglio 2009 



divertentissimo, oltre che vero. ciao
Ciao Silvia, in effetti questo elenco ha i suoi aspetti divertenti. Anche (e chi ne è affetto lo sa) la procrastinazione è un problema piuttosto serio.
Ciao… in relazione all’ultimo punto: quindi qual è la soluzione? Da quanto vi è scritto sembra che non ci sia proprio via d’uscita…
Ciao Cris, grazie per il tuo commento.
In effetti, le conclusioni sono piuttosto pessimistiche.
Credo, però, che un percorso si possa tracciare… trovi alcuni suggerimenti già nei post collegati citati a fine articolo, e, se vuoi approfondire, il blog di Timothy Pychyl è senz’altro una fonte completa e autorevole. Lo trovi qui: http://www.psychologytoday.com/blog/dont-delay
ciao,volevo sapere, non è che a volte pensare di essere inclini alla procrastinazione possa solo essere una scusa per giustificare la propria pigrizia?
qual’è il confine tra una semplice mancanza di voglia o stimoli e questa specie di paura di affrontare i propri limiti,di essere giudicati etc?
Ciao Francesca.
In effetti, il confine è labile. Visto in un’ottica concreta e pragmatica, credo che non serva neppure a molto stabilire in maniera netta questo confine. L’importante è offrire (ed è quello che prova a fare Phycyl) strumenti concreti a chi questo problema lo vuole affrontare.