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	<title>Commenti a: La turbolenza è la nuova normalità</title>
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	<description>Luca Baiguini - Weblog and personal website</description>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/la-turbolenza-e-la-nuova-normalita.html/comment-page-1#comment-579</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:25:19 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, commenti molto interessanti!
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		<title>Di: Alberto Pasquini</title>
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		<dc:creator>Alberto Pasquini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 14:04:01 +0000</pubDate>
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		<description>Luca, post decisamente attuale ed azzeccato
ancora una volta permettimi di essere realista: le PMI italiane non sono strutturate ed organizzate. ci sono fior di eccezioni (grazie al cielo) ma il centro della gaussiana e&#039; fatto di gente che lavora (tanto), intusice (a pelle) e ancor prima dell&#039;early warning system non sa di controllo di gestione, di organizzazione e management, di indicatori e di piani strategici.
dobbiamo solo sperare che le aziende che hanno rendite di posizione ci siano arrivate per bravura e per selezione naturale, e un po&#039; di questi metodi li abbbiano almeno in parte adottati. cosi&#039; magari intuiscono verso che direzione fare rotta durante questi mesi di tempesta, e sopravvivono
ma continuo ad essere un po&#039; pessimista sulla capacita&#039; della piccola azienda di avere un background culturale tale da buttarsi su questi schemi comportamentali in modo consapevole.
se tutti leggessero i tuoi blogs...
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca, post decisamente attuale ed azzeccato<br />
ancora una volta permettimi di essere realista: le PMI italiane non sono strutturate ed organizzate. ci sono fior di eccezioni (grazie al cielo) ma il centro della gaussiana e&#8217; fatto di gente che lavora (tanto), intusice (a pelle) e ancor prima dell&#8217;early warning system non sa di controllo di gestione, di organizzazione e management, di indicatori e di piani strategici.<br />
dobbiamo solo sperare che le aziende che hanno rendite di posizione ci siano arrivate per bravura e per selezione naturale, e un po&#8217; di questi metodi li abbbiano almeno in parte adottati. cosi&#8217; magari intuiscono verso che direzione fare rotta durante questi mesi di tempesta, e sopravvivono<br />
ma continuo ad essere un po&#8217; pessimista sulla capacita&#8217; della piccola azienda di avere un background culturale tale da buttarsi su questi schemi comportamentali in modo consapevole.<br />
se tutti leggessero i tuoi blogs&#8230;</p>
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		<title>Di: Stefano Gatti</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2009/06/la-turbolenza-e-la-nuova-normalita.html/comment-page-1#comment-577</link>
		<dc:creator>Stefano Gatti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 13:00:37 +0000</pubDate>
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		<description>Molto interessante ... in questa ottica a livello aziendale e progettuale (in un&#039;ottica di azienda che lavora per progetti) diventa fondamentale la gestione del rischio a tutti i livelli. Dove gestione del rischio vuol dire in alcuni casi ridondanza (come insegna il Prof. De Toni sull&#039;approccio a scenari complessi) per potere avere le risorse giuste al momento giusto e cogliere le opportunità.
Gran bel post Luca!
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante &#8230; in questa ottica a livello aziendale e progettuale (in un&#8217;ottica di azienda che lavora per progetti) diventa fondamentale la gestione del rischio a tutti i livelli. Dove gestione del rischio vuol dire in alcuni casi ridondanza (come insegna il Prof. De Toni sull&#8217;approccio a scenari complessi) per potere avere le risorse giuste al momento giusto e cogliere le opportunità.<br />
Gran bel post Luca!</p>
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