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	<title>Commenti a: Manager 2009</title>
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	<description>Luca Baiguini - Weblog and personal website</description>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-468</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 17:05:55 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Melania per il tuo contributo.
In effetti, sono anch&#039;io dell&#039;idea che le liste buone per tutte le stagioni non esistono. In questo senso ho cercato di contestualizzare il post: quali sono le caratteristiche di un leader (o meglio, di un manager) buono per &quot;questa&quot; stagione?
Naturalmente, qualsiasi modello (o tentativo di modello) è un riduttore di complessità. E chi sta sul campo sa quanta complessità debba gestire un manager. Come ogni riduttore di complessità, l&#039;importante è che la semplificazione non sia eccessiva a discapito della profondità di lettura.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Melania per il tuo contributo.<br />
In effetti, sono anch&#8217;io dell&#8217;idea che le liste buone per tutte le stagioni non esistono. In questo senso ho cercato di contestualizzare il post: quali sono le caratteristiche di un leader (o meglio, di un manager) buono per &#8220;questa&#8221; stagione?<br />
Naturalmente, qualsiasi modello (o tentativo di modello) è un riduttore di complessità. E chi sta sul campo sa quanta complessità debba gestire un manager. Come ogni riduttore di complessità, l&#8217;importante è che la semplificazione non sia eccessiva a discapito della profondità di lettura.</p>
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		<title>Di: Melania</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-467</link>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 16:09:05 +0000</pubDate>
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		<description>Potremmo lasciare da parte le liste della spesa?
Piuttosto datata ormai la convinzione che si possa identificare il &quot;profilo&quot; del leader. Persino la letteratura scientifica ha smesso di farlo.. perchè? Perchè si finisce con l&#039;identificare un uomo-dio che non esiste!
Ne escono liste irreali, contraddittorie che in ultima analisi delineano profili schizofrenici.
Il leader deve essere &quot;empatico&quot; ma &quot;di polso&quot;, &quot;carismatico&quot; ma &quot;attento alle regole&quot;, &quot;presente&quot; ma non &quot;invadente&quot;, deve offrire soluzioni ma anche permettere al gruppo di trovare da solo le sue soluzioni,deve essere &quot;flessibile&quot; ma &quot;accurato&quot;, deve avere l&#039;impostazione &quot;why not&quot; e allo stesso tempo una spiccata etica che gli imponga di dire &quot;no&quot;
and so on..
è ampiamente dimostrato che è più utile parlare di leadership che di leader ed è più utile parlare di leadership trasformazionale piuttosto che cercare un leader buono per tutte le stagioni (come ben ci racconta Schein nei suoi libri;)
mifermo qui, perdonate l&#039;opinione &quot;controcorrente&quot; che probabilmente non condividerete.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potremmo lasciare da parte le liste della spesa?<br />
Piuttosto datata ormai la convinzione che si possa identificare il &#8220;profilo&#8221; del leader. Persino la letteratura scientifica ha smesso di farlo.. perchè? Perchè si finisce con l&#8217;identificare un uomo-dio che non esiste!<br />
Ne escono liste irreali, contraddittorie che in ultima analisi delineano profili schizofrenici.<br />
Il leader deve essere &#8220;empatico&#8221; ma &#8220;di polso&#8221;, &#8220;carismatico&#8221; ma &#8220;attento alle regole&#8221;, &#8220;presente&#8221; ma non &#8220;invadente&#8221;, deve offrire soluzioni ma anche permettere al gruppo di trovare da solo le sue soluzioni,deve essere &#8220;flessibile&#8221; ma &#8220;accurato&#8221;, deve avere l&#8217;impostazione &#8220;why not&#8221; e allo stesso tempo una spiccata etica che gli imponga di dire &#8220;no&#8221;<br />
and so on..<br />
è ampiamente dimostrato che è più utile parlare di leadership che di leader ed è più utile parlare di leadership trasformazionale piuttosto che cercare un leader buono per tutte le stagioni (come ben ci racconta Schein nei suoi libri;)<br />
mifermo qui, perdonate l&#8217;opinione &#8220;controcorrente&#8221; che probabilmente non condividerete.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-466</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 11:17:30 +0000</pubDate>
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		<description>Se mi permettete un altra caratteristica che deve avere un manager moderno è la capacità critica (costruttiva!):
1 essere specifico: dire cosa è stato fatto bene, cosa è stato fatto male e come si può migliorare
2 offrire una soluzione: la critica come ogni feedbach dovrebbe indicare un modo per irsolvere il problema, altrimenti lascia chi la riceve demotivaro e frustrato
3 essere presente: le critiche come gli elogi dovrebbero essere comunicati in privato in un&#039;interazione faccia a faccia
4 essere sensibili: essere empatici, ovvero essere in sintoniacon l&#039;altro e percepire l&#039;impatto di ciò che si dice e di come lo si dice sulla persona che riceve il messaggio.
Secondo me, questi aspetti, anche se marginali rispetto alle capacità operative sono fondamentali per la buona gestione delle risorse umane.
I punti sono tratti da un libro scritto da Daniel Goleman &quot;Intelligenza emotiva&quot;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se mi permettete un altra caratteristica che deve avere un manager moderno è la capacità critica (costruttiva!):<br />
1 essere specifico: dire cosa è stato fatto bene, cosa è stato fatto male e come si può migliorare<br />
2 offrire una soluzione: la critica come ogni feedbach dovrebbe indicare un modo per irsolvere il problema, altrimenti lascia chi la riceve demotivaro e frustrato<br />
3 essere presente: le critiche come gli elogi dovrebbero essere comunicati in privato in un&#8217;interazione faccia a faccia<br />
4 essere sensibili: essere empatici, ovvero essere in sintoniacon l&#8217;altro e percepire l&#8217;impatto di ciò che si dice e di come lo si dice sulla persona che riceve il messaggio.<br />
Secondo me, questi aspetti, anche se marginali rispetto alle capacità operative sono fondamentali per la buona gestione delle risorse umane.<br />
I punti sono tratti da un libro scritto da Daniel Goleman &#8220;Intelligenza emotiva&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-465</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 11:16:54 +0000</pubDate>
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		<description>Se mi permettete un altra caratteristica che deve avere un manager moderno è la capacità critica (costruttiva!):
1 essere specifico: dire cosa è stato fatto bene, cosa è stato fatto male e come si può migliorare
2 offrire una soluzione: la critica come ogni feedbach dovrebbe indicare un modo per irsolvere il problema, altrimenti lascia chi la riceve demotivaro e frustrato
3 essere presente: le critiche come gli elogi dovrebbero essere comunicati in privato in un&#039;interazione faccia a faccia
4 essere sensibili: essere empatici, ovvero essere in sintoniacon l&#039;altro e percepire l&#039;impatto di ciò che si dice e di come lo si dice sulla persona che riceve il messaggio.
Secondo me, questi aspetti, anche se marginali rispetto alle capacità operative sono fondamentali per la buona gestione delle risorse umane.
I punti sono tratti da un libro scritto da Daniel Goleman &quot;Intelligenza emotiva&quot;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se mi permettete un altra caratteristica che deve avere un manager moderno è la capacità critica (costruttiva!):<br />
1 essere specifico: dire cosa è stato fatto bene, cosa è stato fatto male e come si può migliorare<br />
2 offrire una soluzione: la critica come ogni feedbach dovrebbe indicare un modo per irsolvere il problema, altrimenti lascia chi la riceve demotivaro e frustrato<br />
3 essere presente: le critiche come gli elogi dovrebbero essere comunicati in privato in un&#8217;interazione faccia a faccia<br />
4 essere sensibili: essere empatici, ovvero essere in sintoniacon l&#8217;altro e percepire l&#8217;impatto di ciò che si dice e di come lo si dice sulla persona che riceve il messaggio.<br />
Secondo me, questi aspetti, anche se marginali rispetto alle capacità operative sono fondamentali per la buona gestione delle risorse umane.<br />
I punti sono tratti da un libro scritto da Daniel Goleman &#8220;Intelligenza emotiva&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-464</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 12:45:44 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie anche a te, Maurizio, per il commento e per la lista. Davvero profonda e interessante...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie anche a te, Maurizio, per il commento e per la lista. Davvero profonda e interessante&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-463</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 12:44:11 +0000</pubDate>
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		<description>Alcuni mesi fa ho letto un libro intitolato Re-Think e ho capito congiuntamente al tuo corso (direi ai tuoi consigli) che le caratteristiche per me per quanto richiedi sono:
1.Il manager deve avere la capacitá di previsione ed avere sempre piu&#039; &quot;visioni&quot; e &quot;soluzioni&quot; applicabili tra cui scegliere
2.Il manager deve essere sempre ben informato sul presente e sul futuro in campi specifici e non (sul passato comunque ma meno - quanto basta &quot;come nelle ricette di cucina&quot;)
3. Il manager deve avere una impostazione &quot;why not!&quot; nella vita privata e non
4. Il manager deve saper dire &quot;NO&quot; nell&#039;interesse aziendale e per ragioni &quot;etiche&quot;
5. Il manager deve &quot;occuparsi&quot; perche&#039; &quot;preoccuparsi&quot; non basta
6. Il manager deve avere capacita&#039; imprenditoriali e Leadership &quot;naturale&quot;
7. Soprattutto, il manager, deve essere soddisfatto della propria vita familiare e non
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni mesi fa ho letto un libro intitolato Re-Think e ho capito congiuntamente al tuo corso (direi ai tuoi consigli) che le caratteristiche per me per quanto richiedi sono:<br />
1.Il manager deve avere la capacitá di previsione ed avere sempre piu&#8217; &#8220;visioni&#8221; e &#8220;soluzioni&#8221; applicabili tra cui scegliere<br />
2.Il manager deve essere sempre ben informato sul presente e sul futuro in campi specifici e non (sul passato comunque ma meno &#8211; quanto basta &#8220;come nelle ricette di cucina&#8221;)<br />
3. Il manager deve avere una impostazione &#8220;why not!&#8221; nella vita privata e non<br />
4. Il manager deve saper dire &#8220;NO&#8221; nell&#8217;interesse aziendale e per ragioni &#8220;etiche&#8221;<br />
5. Il manager deve &#8220;occuparsi&#8221; perche&#8217; &#8220;preoccuparsi&#8221; non basta<br />
6. Il manager deve avere capacita&#8217; imprenditoriali e Leadership &#8220;naturale&#8221;<br />
7. Soprattutto, il manager, deve essere soddisfatto della propria vita familiare e non</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-462</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 14:41:39 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Alberto e Lavalee per i commenti.
Qualcun altro?
Io nel frattempo sto riflettendo più in generale su alcuni aspetti di questo modo di affrontare il tema... a presto un post...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Alberto e Lavalee per i commenti.<br />
Qualcun altro?<br />
Io nel frattempo sto riflettendo più in generale su alcuni aspetti di questo modo di affrontare il tema&#8230; a presto un post&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lavalee</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-461</link>
		<dc:creator>Lavalee</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 21:09:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Luca e ciao a tutti i lettori;
com&#039;è il manager &quot;NEL&quot; 2009 ?
una persona che abbia la capacità di cambiare e far funzionare le cose risparmiando, per far questo, penso che covey ci abbia donato l&#039;ottava regola, infatti, a mio avviso, è questa la caratterisca principale che un manager deve sviluppare per affrontare i prossimi mesi, magari Ascoltando di più, Coinvolgendo di più, insegnando di più e valorizzando di più.
Avreete sicuramente notato che non ho usato caratteristiche del Manager ( quelle bene o male le hanno tutti ), ma doti dedicare alle PERSONE con cui si lavora.
ciao
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luca e ciao a tutti i lettori;<br />
com&#8217;è il manager &#8220;NEL&#8221; 2009 ?<br />
una persona che abbia la capacità di cambiare e far funzionare le cose risparmiando, per far questo, penso che covey ci abbia donato l&#8217;ottava regola, infatti, a mio avviso, è questa la caratterisca principale che un manager deve sviluppare per affrontare i prossimi mesi, magari Ascoltando di più, Coinvolgendo di più, insegnando di più e valorizzando di più.<br />
Avreete sicuramente notato che non ho usato caratteristiche del Manager ( quelle bene o male le hanno tutti ), ma doti dedicare alle PERSONE con cui si lavora.<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto Pasquini</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/12/manager-2009.html/comment-page-1#comment-460</link>
		<dc:creator>Alberto Pasquini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 09:03:30 +0000</pubDate>
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		<description>tutte cose sacrosante e che condivido (e che cerco di applicare nel mio...)
ma sono cose che riguardano la sfera del fare; manca un pezzo importante del profilo del bravo manager, avere ottime competenze sui processi e sui costi.
credo che il manager &quot;innato&quot; sia sempre piu&#039; una rarita&#039;: senza la capacita&#039; di fluidificare i processi e trovare la soluzione giusta, senza avere solidi modelli sugli aspetti organizzativi dell&#039;area di competenza, il manager non va da nessuna parte
obiettivo e vision sono fotografie mentali che si riempiono dopo aver sudato sui sacri testi e aver kilometrato esperienza
last but not least, il manager deve avere sempre presente i flussi del valore di quello che sta facendo: alla fine vince se crea valore, e il profitto non e&#039; un fatto secondario nelle aziende del secondo millennio
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutte cose sacrosante e che condivido (e che cerco di applicare nel mio&#8230;)<br />
ma sono cose che riguardano la sfera del fare; manca un pezzo importante del profilo del bravo manager, avere ottime competenze sui processi e sui costi.<br />
credo che il manager &#8220;innato&#8221; sia sempre piu&#8217; una rarita&#8217;: senza la capacita&#8217; di fluidificare i processi e trovare la soluzione giusta, senza avere solidi modelli sugli aspetti organizzativi dell&#8217;area di competenza, il manager non va da nessuna parte<br />
obiettivo e vision sono fotografie mentali che si riempiono dopo aver sudato sui sacri testi e aver kilometrato esperienza<br />
last but not least, il manager deve avere sempre presente i flussi del valore di quello che sta facendo: alla fine vince se crea valore, e il profitto non e&#8217; un fatto secondario nelle aziende del secondo millennio</p>
]]></content:encoded>
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