Archivio | novembre, 2008

MBA or not MBA?

Su Ticonzero, una ricerca condotta da Fabrizio Gerli sull’impatto di un MBA su carriera e compensation.

Pur con i limiti (evidenziati anche dall’autore) di una ricerca condotta su un campione limitato e per un periodo di tempo non lunghissimo, alcune conclusioni mi sembrano interessanti.

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A proposito di convinzioni

A proposito di convinzioni e confirmation bias, su HBR Italia di novembre c’è una bella intervista al documentarista Errol Morris.
Tra i suoi successi Morris vanta film come The Thin Blue Line, che ha portato alla luce nuovi elementi sull’omicidio di un agente di polizia, portando alla scarcerazione dell’uomo che era stato condannato a morte per quel crimine, e Standard Operating Procedure, che esamina molte delle fotografie scattate nella prigione irachena di Abu Ghraib, al fine di colmare i buchi di conoscenza su quella vicenda e mettere in discussione le affermazioni fatte dalla stampa in merito a ciò che quelle immagini proverebbero.

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La leadership secondo Barak Obama

Nel suo blog per Harvard Business Publishing, Stuart D. Friedman analizza il discorso tenuto da Barak Obama in occasione della sua elezione.
La ragione per cui Obama ispira speranza è che, secondo Friedman, incarna la capacità di comunicare una forte leadership nel cambiamento.

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Due candeline

Oggi questo blog festeggia due anni di vita.

Ho iniziato con Gabriel Garcia Marquez:

“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”.

Devo dire che inizierei ancora così…

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Economia comportamentale

Dan Ariely, autore di “How predictably irrational are you“, sul suo blog per Psychology Today, pone una questione interessante:

    L’economia comportamentale è una visione deprimente della natura umana?

Secondo questa prospettiva, infatti, l’uomo è facilmente inducibile in errore, confondibile, spesso irrazionale. Ariely dice che somigliamo più ad Homer Simpson che a Superman.

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Lezione sulle tecniche di presentazione

Come vi avevo anticipato, giovedì ho tenuto per i dottori commercialisti di Brescia una lezione sulle tecniche di presentazione.
Visti i numeri (quasi cento persone) ed il format dell’evento (poco più di tre ore per trasmettere alcune delle nozioni essenziali sul public speaking), si è trattato praticamente di un monologo.
Ho centrato il programma sul passaggio da una visione tattica ad una visione strategica del public speaking.

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Multitasking e produttività

Chi pensa (e io sono tra questi) che eseguire più compiti contemporaneamente (il cosiddetto multitasking) sia un segnale di efficienza, forsa dovrà ricredersi.
Una ricerca pubblicata sul numero di agosto del Journal of Experimental Psychology: Human Perception and Performance sostiene, infatti, che il multitasking potrebbe in realtà ridurre la produttività.

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Impegno mantenuto

Un mese fa avevo assunto con voi un impegno: scrivere 20 post nell’arco di un mese (ricordate l’articolo “Tentazioni e autocontrollo“?).
Oggi è il 10 novembre, data di scadenza dell’impegno, e questo è il ventesimo post.
Impegno mantenuto, dunque.
A quanto pare la socializzazione dell’obiettivo ha funzionato.

Un paio di considerazioni in calce a quanto accaduto.

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Le funzioni delle slide [2]

In questo post scritto qualche tempo fa ho ripreso un articolo di Daniele Barbieri nel quale venivano delineate le funzioni delle slide e degli altri supporti di cui si può fare uso in una lezione frontale.
Illustrando questi concetti durante uno degli ultimi corsi di public speaking che ho tenuto, sono emerse un altro paio di funzioni che mi sembrano interessanti: la funzione di rottura degli schemi e la funzione di ancoraggio.
Entrambe queste funzioni (come già accade per altre già analizzate nel post precedente) si possono intersecare ed aggiungere ad altre in una stessa slide o uno stesso supporto.

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Time management e comunicazione circa il tempo

Durante le ultime settimane ho tenuto un paio di incontri formativi (4 ore ciascuno) frutto della partnership tra Mindpoint e l’Ordine dei Dottori e Ragionieri Commercialisti di Brescia.
Il titolo dell’intervento era: Priorità 1: il Tempo. La gestione del tempo per il professionista e i suoi collaboratori.
Alle due sessioni hanno partecipato circa 200 commercialisti in totale.
Condivido le slide dell’evento, che mi è parso molto interessante.

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