In questo post ho sollecitato suggerimenti su alcune buone letture per questi giorni di vacanza.
Ecco i consigli che sono arrivati:
Nemesi. La fine dell'America
di Johnson Chalmers
(suggerito da Sebastiano)
In questo post ho sollecitato suggerimenti su alcune buone letture per questi giorni di vacanza.
Ecco i consigli che sono arrivati:
Nemesi. La fine dell'America
di Johnson Chalmers
(suggerito da Sebastiano)
Al termine dell'ultima lezione che ho tenuto all'Executive MBA del MIP (si parlava di Time Management e dell'impatto della comunicazione circa il tempo sulle dinamiche di gruppo), mi sono trattenuto con alcuni partecipanti che mi hanno fatto alcune domande sulla tendenza a procrastinare (a rimandare continuamente l'esecuzione di compiti).
Tra i blog di Psychology Today, ce n'è uno, tenuto da Timothy A. Pychyl, specificamente dedicato a questo argomento.
Su Il mondo in edicola questa settimana, un articolo sullo stato dell'e-learning nella formazione manageriale.
I dati sono in frenata: il settore da due anni è in contrazione.
Colpa della crisi economica o è un trend fisiologico? Si pensava che gestire l'apprendimento in autonomia avrebbe potuto sostituire l'aula tradizionale. In realtà, la modalità a distanza ha trovato spazio solo come supporto al metodo classico (in forma mista, detta "blended") Per diventare un buon capo servono ancora l'aula e le esperienze emozionali giudate dai cosiddetti facilitatori.
Su Mente e Cervello in edicola, un articolo a proposito del ruolo delle viscere nel decision making.
Si tratta del resoconto di alcuni studi sui meccanismi decisionali dei traders di borsa.
Interessanti le considerazioni di Matteo Motterlini, docente di economia cognitiva all'Università San Raffaele:
Molte decisioni in tema di investimenti, come in molti altri ambiti della vita, non sono il risultato di calcoli consapevoli, ma una reazione rapida e viscerale, dettata da un inconscio cognitivo che prende le diecisioni al posto nostro. Il pensiero intuitivo ci guida in modo automatico, senza passare al vaglio del ragionamento deliberato. Anzi, proprio nell'automaticità risiede il segreto della sua rapidità. Si tratta di una reazione affettiva e viscerale di fronte a quello che codifichiamo come potenziale guadagno o perdita. [...]
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