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	<title>Commenti a: Decidere prima di capire</title>
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	<description>Luca Baiguini - Weblog and personal website</description>
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		<title>Di: angelo</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-2745</link>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:26:42 +0000</pubDate>
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		<description>faccio mio il commento di Nicola Menicacci.
Aggiungerei ,giusto per noi poveri e comuni mortali, che la consapevolezza inconscia si chiama instinto.
L&#039;istinto è il senso dell&#039;imprenditore.
&quot;Sentire&quot; la decisione dopo aver pensato cosa fare,senza porsi troppo il problema di come andrà.
Quell&#039;instinto si manifesta anche con una sensazione fisica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>faccio mio il commento di Nicola Menicacci.<br />
Aggiungerei ,giusto per noi poveri e comuni mortali, che la consapevolezza inconscia si chiama instinto.<br />
L&#8217;istinto è il senso dell&#8217;imprenditore.<br />
&#8220;Sentire&#8221; la decisione dopo aver pensato cosa fare,senza porsi troppo il problema di come andrà.<br />
Quell&#8217;instinto si manifesta anche con una sensazione fisica.</p>
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		<title>Di: Aldo</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-2020</link>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 12:28:00 +0000</pubDate>
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		<description>Hhmmm... pare un invito a muovere le gambe prima di muovere il cervello, l&#039;apologia dell&#039;imbecille. Ho sempre deprecato, e dileggiato, questo comportamento (soprattutto quando capita a me), e nove su dieci ho ragione; la decima, beh, fortunatamente(!) esistono anche i jolly, nella vita.
In una stanza buia e sconosciuta, un passo in una direzione qualunque difficilmente porta più vicino all&#039;interruttore della luce. D&#039;altro canto un buon imprenditore ha tre capacità (competenze? è dura la lotta tra intuizione e sudore) importanti: sa che stando fermi non si va da nessuna parte (e non è che l&#039;interruttore, come il secchio di Troisi, viene da me, solo perché lo invoco); sa elaborare informazioni non numeriche (un soffio d&#039;aria, una densità di buio diversa, uno scricchiolio... l&#039;antitesi di un business plan) che gli permettono di orientare i passi; sa andare fino in fondo, anche quando il fondo è indefinibile e molto incerto (se non raggiungo il muro non saprò mai se l&#039;interruttore era lì; ma c&#039;è, un muro?), e sta qui, a mio parere, la confidenza con il rischio citata in un altro post.
In definitiva, il suo imprenditore non la racconta giusta, o perlomeno non la racconta tutta.
Una chiosa. In teoria dei grafi, solo la ricerca in ampiezza garantisce di trovare un elemento cercato, posto che esista, anche in presenza di un grafo infinito, supponendo di avere abbastanza risorse. Nella nostra stanza buia, se mi muovo a spirale prima o poi trovo certamente l&#039;interruttore, se non muoio prima, di fame, noia, vecchiaia. Non ho mai visto nessun imprenditore prendere in considerazione l&#039;idea. Tutti operano in profondità, orientando i passi, alle volte, a prima vista, senza capire. Anche i medici, pur cercando sempre di evitare di operare prima di capire, agiscono in profondità e non in ampiezza: la diagnosi è una, non alcune, e l&#039;errore (il pregiudizio) è nefasto.
Il commento lapidario di un post precedente mi ha infastidito, mi suona classista e parassita: un buon leader è colui che approfitta dell&#039;impegno dei collaboratori, negando loro ogni possibilità, per nascita e costituzione, di fare i leader? Leadership e collaborazione sono comportamenti, non attributi, ed in quanto tali possono essere adottati da chiunque, fortunati, bravi e non.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hhmmm&#8230; pare un invito a muovere le gambe prima di muovere il cervello, l&#8217;apologia dell&#8217;imbecille. Ho sempre deprecato, e dileggiato, questo comportamento (soprattutto quando capita a me), e nove su dieci ho ragione; la decima, beh, fortunatamente(!) esistono anche i jolly, nella vita.<br />
In una stanza buia e sconosciuta, un passo in una direzione qualunque difficilmente porta più vicino all&#8217;interruttore della luce. D&#8217;altro canto un buon imprenditore ha tre capacità (competenze? è dura la lotta tra intuizione e sudore) importanti: sa che stando fermi non si va da nessuna parte (e non è che l&#8217;interruttore, come il secchio di Troisi, viene da me, solo perché lo invoco); sa elaborare informazioni non numeriche (un soffio d&#8217;aria, una densità di buio diversa, uno scricchiolio&#8230; l&#8217;antitesi di un business plan) che gli permettono di orientare i passi; sa andare fino in fondo, anche quando il fondo è indefinibile e molto incerto (se non raggiungo il muro non saprò mai se l&#8217;interruttore era lì; ma c&#8217;è, un muro?), e sta qui, a mio parere, la confidenza con il rischio citata in un altro post.<br />
In definitiva, il suo imprenditore non la racconta giusta, o perlomeno non la racconta tutta.<br />
Una chiosa. In teoria dei grafi, solo la ricerca in ampiezza garantisce di trovare un elemento cercato, posto che esista, anche in presenza di un grafo infinito, supponendo di avere abbastanza risorse. Nella nostra stanza buia, se mi muovo a spirale prima o poi trovo certamente l&#8217;interruttore, se non muoio prima, di fame, noia, vecchiaia. Non ho mai visto nessun imprenditore prendere in considerazione l&#8217;idea. Tutti operano in profondità, orientando i passi, alle volte, a prima vista, senza capire. Anche i medici, pur cercando sempre di evitare di operare prima di capire, agiscono in profondità e non in ampiezza: la diagnosi è una, non alcune, e l&#8217;errore (il pregiudizio) è nefasto.<br />
Il commento lapidario di un post precedente mi ha infastidito, mi suona classista e parassita: un buon leader è colui che approfitta dell&#8217;impegno dei collaboratori, negando loro ogni possibilità, per nascita e costituzione, di fare i leader? Leadership e collaborazione sono comportamenti, non attributi, ed in quanto tali possono essere adottati da chiunque, fortunati, bravi e non.</p>
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		<title>Di: Luca Baiguini</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-2002</link>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 17:25:54 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Rosario, commento interessante.
Forse è il caso che ci dedichi un po&#039; di riflessione (e magari anche un post).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Rosario, commento interessante.<br />
Forse è il caso che ci dedichi un po&#8217; di riflessione (e magari anche un post).</p>
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		<title>Di: Rosario Carnovale</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-1999</link>
		<dc:creator>Rosario Carnovale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 10:43:57 +0000</pubDate>
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		<description>Forse per mantenere leadership e credibilità si dovrebbe condividere le decisioni un po&#039; di più con chi ti sta attorno, ascoltare, dubitare di se stessi e della propria visione delle cose. Magari generalizzo ma spesso gli imprenditori sono dei grandi esperti del mestiere e la leadership che ne deriva è costruita principalmente su questa base (leadership di competenza). Estendere la propria leadership ed avvicinarla più ad uno stile coach  risulta sicuramente più utile nel momento in cui sei destinato ad andare via perchè nel frattempo avrai &quot;distribuito&quot; responsabilità e quindi leadership</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse per mantenere leadership e credibilità si dovrebbe condividere le decisioni un po&#8217; di più con chi ti sta attorno, ascoltare, dubitare di se stessi e della propria visione delle cose. Magari generalizzo ma spesso gli imprenditori sono dei grandi esperti del mestiere e la leadership che ne deriva è costruita principalmente su questa base (leadership di competenza). Estendere la propria leadership ed avvicinarla più ad uno stile coach  risulta sicuramente più utile nel momento in cui sei destinato ad andare via perchè nel frattempo avrai &#8220;distribuito&#8221; responsabilità e quindi leadership</p>
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		<title>Di: Luca Baiguini</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-1803</link>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 05:45:09 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante, Marco. Grazie.
Quello della confidenza con il rischio è un tratto della leadership molto intrigante. Naturalmente, non è possibile assolutizzare: leader che sono molto propensi al rischio in un ambito potrebbero rivelarsi molto conservativi in altri ambiti. Certo, la percezione del rischio come leva strategica deve essere presente in qualunque leader.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante, Marco. Grazie.<br />
Quello della confidenza con il rischio è un tratto della leadership molto intrigante. Naturalmente, non è possibile assolutizzare: leader che sono molto propensi al rischio in un ambito potrebbero rivelarsi molto conservativi in altri ambiti. Certo, la percezione del rischio come leva strategica deve essere presente in qualunque leader.</p>
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		<title>Di: Marco de Santis</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-1801</link>
		<dc:creator>Marco de Santis</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 20:46:52 +0000</pubDate>
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		<description>Decidere prima di capire è quello che io chiamo &quot;confidenza con il rischio&quot; che è la terza caratteristica dei leader. Intendo dire che chi fa come l&#039;imprenditore del quale hai parlato decide cosa fare prima di conoscere i dettagli e le esatte conseguenze. Così facendo può andare incontro a insuccessi o può trovare successi da raccogliere e credo che questo un leader lo sappia, ma è la sua familiarità con i rischi che lo rende diverso dagli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Decidere prima di capire è quello che io chiamo &#8220;confidenza con il rischio&#8221; che è la terza caratteristica dei leader. Intendo dire che chi fa come l&#8217;imprenditore del quale hai parlato decide cosa fare prima di conoscere i dettagli e le esatte conseguenze. Così facendo può andare incontro a insuccessi o può trovare successi da raccogliere e credo che questo un leader lo sappia, ma è la sua familiarità con i rischi che lo rende diverso dagli altri.</p>
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		<title>Di: Luca Baiguini</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-1354</link>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:18:35 +0000</pubDate>
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		<description>Lapidario, Mimmo, e molto efficace! Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lapidario, Mimmo, e molto efficace! Grazie.</p>
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		<title>Di: Mimmo Schiavello</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-1352</link>
		<dc:creator>Mimmo Schiavello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 13:00:22 +0000</pubDate>
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		<description>I migliori tra quelli che pensano prima di decidere, diventeranno degli ottimi collaboratori. 
Ma i migliori tra quelli che decidono prima di pensare diventeranno degli ottimi leaders. 
I peggiori, di entrambe le categorie, non combineranno nulla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I migliori tra quelli che pensano prima di decidere, diventeranno degli ottimi collaboratori.<br />
Ma i migliori tra quelli che decidono prima di pensare diventeranno degli ottimi leaders.<br />
I peggiori, di entrambe le categorie, non combineranno nulla.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-319</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 15:04:49 +0000</pubDate>
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		<description>@ Felix
...interessante.
Leggendoti, mi viene in mente che spesso acquisto oggetti (a volte assolutamente inutili) d&#039;impulso, per poi ritrovarmi poco dopo a costruire ragioni &quot;a posteriori&quot;...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Felix<br />
&#8230;interessante.<br />
Leggendoti, mi viene in mente che spesso acquisto oggetti (a volte assolutamente inutili) d&#8217;impulso, per poi ritrovarmi poco dopo a costruire ragioni &#8220;a posteriori&#8221;&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Felix</title>
		<link>http://www.lucabaiguini.com/2008/06/decidere-prima-di-capire.html/comment-page-1#comment-318</link>
		<dc:creator>Felix</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 23:53:06 +0000</pubDate>
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		<description>@ Luca
E&#039; un accostamento un po&#039; azzardato il mio , forse il tuo riferimento alle decisioni di pancia è piu&#039; centrato. Del resto  mi occupo di attività commerciale e sono convinto che il piu&#039; delle volte la decisione di un Cliente di accettare o meno le mie proposte si basa a livello inconscio su  sensazioni che rimandano a simboli che rappresentano cose ed elementi positivi (o negativi)per il mio interlocutore piu&#039; che su elementi oggettivi in merito a cio&#039; che devo trattare. O per lo meno un mix di entrambi puo&#039; entrare in gioco.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Luca<br />
E&#8217; un accostamento un po&#8217; azzardato il mio , forse il tuo riferimento alle decisioni di pancia è piu&#8217; centrato. Del resto  mi occupo di attività commerciale e sono convinto che il piu&#8217; delle volte la decisione di un Cliente di accettare o meno le mie proposte si basa a livello inconscio su  sensazioni che rimandano a simboli che rappresentano cose ed elementi positivi (o negativi)per il mio interlocutore piu&#8217; che su elementi oggettivi in merito a cio&#8217; che devo trattare. O per lo meno un mix di entrambi puo&#8217; entrare in gioco.</p>
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