Novembre 2007

Il mestiere di dirigere

em02.gifAncora sul libro di Claudio Demattè, di cui ho già parlato qui.
Su Economia & Management, una mia recensione.

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Altre recensioni per Economia e Management:
In un battere di ciglia di Malcolm Gladwell
Lovemarks di Kevin Roberts

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Il cervello del valutatore

Qui di seguito le slides dell'intervento che ho tenuto ieri nel percorso di formazione Dalla verifica alla gestione. Percorso sperimentale di apprendimento per l'applicazione di un SGSL nei luoghi di lavoro, organizzato in collaborazione con la Fondazione Maugeri.
Ho cercato di illustrare quali bias cognitivi un valutatore deve conoscere e, se possibile, evitare.

Se siete interessati a questo tema, questo è il luogo adatto per dibatterne.

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Autostima

focus182.jpg

Sul numero 182 di Focus, il dossier è dedicato all'autostima.
Ho preparato un test, che trovate a pagina 182.

Lo psicologo William James definiva l'autostima come il rapporto tra il Sé percepito di una persona e il suo Sé ideale. In parole più semplici, è come dire: "ho stima di me stesso quanto più mi sento di somigliare a quello che vorrei essere".
Il Sé percepito equivale infatti al concetto di sé, alla conoscenza di quelle caratteristiche, capacità, abilità, qualità che costituiscono il nostro bagaglio personale; mentre il Sé ideale è l'immagine del tipo di persona che sogniamo di essere.
Secondo James una persona il cui Sé percepito è molto diverso dal Sé ideale, inevitabilmente sperimenterà una bassa autostima. L'ampiezza della differenza tra come ci percepiamo e come vorremmo essere è infatti un indicatore importante del grado di soddisfazione che proviamo riguardo a noi stessi. Di conseguenza, secondo la definizione di James, l'autostima è il risultato del confronto tra i risultati che otteniamo quotidianamente e quanto ci saremmo apettati di ottenere.

L'autostima si compone di diversi "mattoni", che insieme contribuiscono a creare un'immagine positiva di sé, utile per affrontare le sfide e le situazioni che la vita ci pone di fronte. Per esempio, l'amore e l'apprezzamento per se stessi, la sensazione di adeguatezza, la convinzione che non è necessario essere perfetti, l'attitudine a guardare il futuro positivamente e in maniera efficace.

Se avete provato il test e avete commenti, potete farli qui.

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Letture

Grazie a aNobii, ecco la lista dei libri che sto leggendo, che ho letto e che leggerò....

Inoltre, sempre su aNobii, ho aperto il gruppo "Formazione manageriale".
L'idea è di segnalare i libri utili per chi si occupa di formazione manageriale, sia hard che soft skills, con attenzione sia verso la saggistica specializzata che verso la narrativa, e magari di avviare qualche discussione interessante attorno ai temi della formazione e del management.

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