De Bono minimalista

Qualche giorno fa sono stato a lezione di creatività da Edward de Bono, l’inventore dei “Sei cappelli per pensare”. Parlava a circa 150 persone.
Mi ha impressionato il suo stile di presentazione: niente slides, niente uso dello spazio fisico, gestualità ridotta al minimo.
Semplicemente, una lavagna luminosa (di quelle che proiettano su schermo quanto il docente scrive su un foglio bianco), un set di pennarelli colorati, un fischietto.
Il fischietto serviva per segnalare la fine del tempo dedicato alle esercitazioni (numerose, e brevi).
Contenuti, intendiamoci, di prim’ordine. Cose per lo più già sentite, ma dette da chi (in molti casi) le ha dette per primo. Certo, questo stile di presentazione minimo, che non concede nulla a quella teatralità che, invece, ho trovato in molti altri guru, specie di scuola anglosassone, mi ha stupito e, in alcuni momenti, lasciato francamente un po’ perplesso… in ogni caso, ha ragione lui!


Nessun altro articolo sul tema.


Iscrizione newsletter
Se vuoi ricevere mensilmente gli articoli del blog direttamente nella tua casella email, insieme a consigli di lettura, iscriviti alla newsletter. E' sufficiente cliccare qui e seguire le istruzioni.

2 Risposte a “De Bono minimalista”

  1. DEVE ESSERE STATO ECCEZIONALE. QUANTO e COME si impara da una lezione del genere? Non c’ero, però penso che in certi casi rari, come questo, il talento del formatore vada così aldilà dei vincoli imposti dagli tili cognitivi da favorire l’apprendimento MASSIMO di TUTTI. Tutti Indistintamente e trasversalmente. Alla fine ognuno vedrà le cose imparate con occhiali diversissimi dall’altro, ma porterà a casa il massimo.

  2. Genny, grazie per il commento.
    In effetti, una delle doti che ritrovo nei grandi formatori è la capacità, anche di fronte ad un pubblico vasto, di parlare A TE. Per metterla nei termini che abbiamo condiviso durante l’ultimo percorso formativo, parlano a livelli di pensiero alti, e sanno essere congruenti…

Rispondi