Archivio | agosto, 2007

31 Agosto – BlogDay

blogday07.gifEccolo, il 31 Agosto.
E’ BlogDay!
Ed ecco, a seguire, i miei 5 blog:

Alfonso Fuggetta
Il blog del Prof. Fuggetta, con aggiornamenti dal mondo ICT, ma anche riflessioni interessanti su come va il mondo e su come va il Bel Paese

Psicocafé
Uno dei blog del network Blogosfere. Interessante per chi come me, occupandosi di formazione manageriale, vuole mantenere un contatto con le novità su psicologia e neuroscienze.
È curato da Giulietta Capacchione.

Sergio Caredda
Il blog di Sergio Caredda: libri, arte, riflessioni… tutto con grande intelligenza. Molto bella, IMHO, anche la grafica

L’estinto
Il blog di Ivo Silvestro. Anche questo, un buon modo per tenere attivi i neuroni.

Giorgio Buccilli
Il blog (in inglese) di Giorgio Buccilli. Articoli su Marketing e Management… non troppo frequenti, ma sempre molto interessanti.

Tags: , , ,

Gruppo “Formazione manageriale” su Anobii.com

Ho appena creato su Anobii.com il gruppo "Formazione manageriale".

L’idea è di segnalare i libri utili per chi si occupa di formazione manageriale, sia hard che soft skills, con attenzione sia verso la saggistica specializzata che verso la narrativa, e magari di avviare qualche discussione interessante attorno ai temi della formazione e del management.

Questo è il link per accedere direttamente al gruppo.

Tags: , , ,

Blogday 2007

blogday07.gifIl 31 agosto prossimo sarà il Blogday 2007, una giornata in cui molti blogger di tutto il mondo raccomanderanno ai loro visitatori cinque blog considerati interessanti e che valgono una visita.

Mi pare una buona occasione per scoprire nuovi argomenti, nuovi autori, qualche stimolo per i neuroni appena rientrati dalle vacanze.

Le istruzioni per partecipare si trovano qui.

 

Tags: , , ,

L’hindsight bias

L’hindsight bias, nella definizione di Wikipedia, consiste “nell’errore del giudizio retrospettivo. L’hindsight bias è la tendenza delle persone a credere, erroneamente, che sarebbero state in grado di prevedere un evento correttamente, una volta che l’evento è ormai noto. Il processo si può sintetizzare nell’espressione: “Ve l’avevo detto io!“.

Ricordo che, quando lessi per la prima volta dell’esistenza di questa particolare tipologia di bias, capii che questo spiegava ciò che io avevo già largamente intuito in molte situazioni. Pensai “l’avevo detto io che doveva esistere un qualcosa del genere”.

Altezza… mezzo stipendio!

Su Il Sole-24ore del 6 agosto, una interessante intervista con Nicola Persico, professore di economia alla New York University. Secondo alcune sue recenti ricerche, lo stipendio è proporzionale all’altezza. I bassi, quindi, guadagnano meno.

Domanda. Dove porta la scoperta che i bassi guadagnano meno?

Risposta. Quello che la nostra ricerca fa non è soltanto dimostrare che i bassi guadagnano di meno, ma anche che guadagnano meno non perché sono bassi oggi come lavoratori, ma perché erano bassi come adolescenti. Se volessimo che i bassi abbiano salari più elevati, avremmo due strategie alternative. Una è di dare un ormone della crescita. E’ una cura molto costosa, senza risultati certi, che punta a fare diventare più alti da adulti. Se però quello che conta è essere alti da adolescenti, allora è meglio dare testosterone, un ormone che fa anticipare la pubertà e la crescita. Non fa diventare più alti da adulti, ma questo non importa. L’importante è essere alti presto. Secondo noi, la ragione per cui il salario aumenta quando si è stati alti da adolescenti è che si acquista fiducia in se stessi. Se questo è vero – e questa è un’illazione, non abbiamo modo di confermarlo – allora la cosa importante è far crescere la persona da adolescente, da adulto non serve più.

Certo, se questo è vero, come dice Nicola Persico, credo sarebbe interessante trovare altri modi di agire sulla capacità dei nostri adolescenti di costruire un’immagine positiva di sè… grandi o piccoli che siano.

Tags: , , ,

Professori manager

In questi giorni ho letto due libri simili e diversi. Diversi, perché diversi negli argomenti. Management per il primo, ICT per il secondo. Simili, perchè mi pare che da entrambi traspaiano alcune note comuni.
Si tratta di "Il mestiere di dirigere" di Claudio Demattè, e di "L’innovazione possibile" di Alfonso Fuggetta.
Simili, dicevo: sono libri che uniscono alla competenza una passione ed un impegno che danno alla pagina la forma del discorso coinvolgente, motivante.
Argomenti come i modelli d’impresa, o i diritti di brevetto del software, si prestano ad essere trattati in maniera asettica, distaccata. In questi scritti non succede.
Sarà che entrambi i libri sono raccolte: di editoriali scritti per Economia e Management il primo, di articoli del blog il secondo.
Sarà che gli autori condividono un percorso professionale simile: quello di essere sia professori che manager.

Claudio Demmattè è scomparso nel 2004. Sarebbe bello conoscere il suo pensiero su quel che ci passa sotto gli occhi di questi tempi.

Il pensiero di Alfonso Fuggetta, invece, sta qui.

Tags: , , , ,

Memorizzazione di visi e nomi

focus_bt03.jpg

Per Focus Braintraner di Agosto, ho curato la rubrica "Allena la tua memoria" con la terza puntata sulle tecniche mnemoniche.
Questa volta si tratta di memorizzare visi e nomi, utilizzando un’associazione tra una caratteristica rilevante del viso o del corpo e una particolarità del nome da ricordare.

 

Tags: , , , ,

Qualche libro tra costumi e salviette

bagagli.jpgDomani si parte.
In valigia, tra costumi, salviette ed ammennicoli vari:

Il birraio di Preston, di Andrea Camilleri

La perfetta leadership, di Flaminia Fazi

Giù la maschera, di Paul Ekman e Wallace Friesen

L’arte del cambiamento, di Giorgio Nardone e Paul Watzlawick

Il mestiere di dirigere, di Claudio Demattè

Si sta facendo sempre più tardi, di Antonio Tabucchi

Un baule pieno di gente, come direbbe quest’ultimo.

Buone vacanze, a me e a voi…

 

Foto: istockphoto
Tags: , , ,