Memoria e musica

focus_bt02.jpg Per Focus Braintrainer di Luglio ho curato:

- Mnemo training: tecniche mnemoniche per ricorcare vocaboli di lingue straniere

- Quiz con indizio: un quiz le cui risposte riguardano sempre il mondo della musica, anche se le domande non hanno nulla a che vedere con questo argomento.

 

Se qualcuno si fosse cimentato, e volesse lasciarmi un feedback su questi giochi, questo è il luogo adatto.


Nessun altro articolo sul tema.


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2 Risposte a “Memoria e musica”

  1. Nel mio primo articolo su SCIENZA CERVELLO E MUSICA 
    http://www.descrittiva.it/calip/dna/SCIENZA-CERVELLO-E-MUSICA-I.pdf
    http://www.wbabin.net/science/manzelli44.pdf ed in http://www.egocreanetperu.com/intervento1musica.htm
    Ho trattato la formazione delle immagini mentali in modo diverso dalla piu tradizionale concezione che ritiene la percezione cerebrale come speculare identificazione e riconoscimento di immagini e suoni.
    Infatti il cervello e’ geneticamente attivo nella formazione delle immagini mentali.
    Nell’ articolo ho citato la Sinestesia al fine di capire che il cervello e’ un attivo produttore di immagini e suoni.
    Vedere e’ in pratica come sognare ad occhi aperti , infatti vengono utilizzati gli stessi percorsi cerebrali sia di giorno che di notte nel sogno . Nella formazione di immagini e suoni cambia solo la attivazione del sistema attenzionale cosciente del cervello.
    Il riferimento alla sinestesia mi e servito quindi per dimostrare che il cervello e’ geneticamente attivo nella simulazione percettiva; infatti bastano poche variazioni dei circuiti di integrazione sensoriale , per poter vedere in qualcosa che si ha di fronte, non solo l’ immagine ma anche per intescambio di sensazionei cerebrali ,come variazione di colori e di suoni , che altri normalmente non percepiscono minimamente.
    Pertanto dobbiamo considerare del tutto arbitraria e fuorviante nella osservazione scientifica la separazione tra Soggetto ed Oggetto della percezione, proprio in quanto cio che vediamo ed udiamo simula solo la probabilita’ delle nostre interazioni e quindi non percepiamo la realta’ ma solo un suo simulacro.
    Cio comporta una profonda revisione della impostazione meccanica della fisica ed apre nuove strategie creative di comprensione di riflessione e di ricerca tra la matrice cognitiva sussistente ”virtuale e reale” cosi come tra ”materiale ed Immateriale” che sono  ancora inesplorate.
    Paolo Manzelli [email protected] http://www.edscuola.it/lre.html

  2. Grazie Paolo per il commento, davvero profondo ed interessante.
    Leggerò al più presto l’articolo!

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