Luglio 2007

Memoria e musica

focus_bt02.jpg Per Focus Braintrainer di Luglio ho curato:

- Mnemo training: tecniche mnemoniche per ricorcare vocaboli di lingue straniere

- Quiz con indizio: un quiz le cui risposte riguardano sempre il mondo della musica, anche se le domande non hanno nulla a che vedere con questo argomento.

 

Se qualcuno si fosse cimentato, e volesse lasciarmi un feedback su questi giochi, questo è il luogo adatto.

L'esperimento Milgram

L'Esperimento Milgram è una di quelle cose che, a saperle, cambiano il tuo modo di vedere come gira il mondo...

Coaching e PNL

Su HR online di Luglio, un'intervista a Robert Dilts sul coaching.

Raul Alvarez (l'intervistatore) mette in evidenza la coerenza e l'allineamento di Robert.

Sottoscrivo.

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Questo post è già stato scritto

Su Finzioni, di J. L. Borges, un racconto.
Bellissimo.
Si chiama "La biblioteca di Babele".
E' un luogo in cui, in un numero indefinito, e forse infinito, di stanze sta racchiuso, già scritto dentro a pagine di libri, tutto ciò che è possibile scrivere.

Da queste premesse incontrovertibili dedusse che la Biblioteca è totale, e che i suoi scaffali registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici (numero, anche se vastissimo, non infinito) cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue. Tutto: la storia minuziosa dell'avvenire, le autobiografie degli arcangeli, il catalogo fedele della Biblioteca, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità di questi cataloghi, la dimostrazione della falsità del catalogo autentico, l'evangelo gnostico di Basilide, il commento di questo evangelo, il commento del commento di questo evangelo, il resoconto verdico della tua morte, la traduzione di ogni libro in tutte le lingue, le interpolazioni di ogni libro in tutti i libri.

E, naturalmente, questo post. E le migliaia di varianti di questo post, che diferiscono per una sola lettera, o per una virgola da questo post. Compresa la variante senza il refuso che il lettore attento avrà notato nel periodo precedente, che non mi do briga di correggere, chè tanto la Biblioteca ne conserva la correzione. E la confutazione di quanto qui sta scritto, e la confutazione della confutazione. E tutti i commenti che vorrete lasciare. Anch'essi, tutti, già scritti nella Biblioteca di Babele...

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Isaac Getz e la forza delle idee

Venerdì scorso ho potuto incontrare ed ascoltare Isaac Getz, uno dei guru della executive education.
Ha parlato per tutta una giornata dell'importanza che le piccole (o grandi) idee dei dipendenti possono avere in una organizzazione.
Alcuni dati: alla Toyota in 40 anni hanno generato e gestito 20 milioni di idee. Nell'ultima decade più di 1 milione di idee all'anno. Nella loro fabbrica in Giappone ogni dipendente genera 13 idee all'anno. Nel Kentucky addirittura 21.

Ecco una breve sintesi del Getz-pensiero:

[...] Dunque, che cosa abbiamo appurato? Che la creatività e la promozione delle idee dei dipendenti erano temi sprovvisti di ogni interesse per la maggioranza dei dirigenti!
Questo riscontro ha trasformato lo svolgimento della nostra indagine. Essa, ideata in origine come un esercizio classico, fondata sulle migliori pratiche in materia di creatività e management delle idee, si è trasformata in uno studio più ampio, più profondo e più ambizioso. Da quell'istante il nostro primo obiettivo è stato di decriptare le ragioni che motivano il disinteresse delle aziende in materia di creativià e di idee dei loro dipendenti, e di spiegare il perchè dovrebbero invece rivolgervi il proprio interesse.
A nostro avviso, questa problematica può essere divisa in tre parti. Innanzitutto, la gran parte dei manager europei non comprendono il potenziale della creatività e delle idee dei propri dipendenti. Poi pensano che i loro stessi collaboratori non abbiano la capacità necessaria per produrre idee utili. Infine dubitano dell'efficacia delle azioni destinate a incoraggiare la creatività e a promuovere la produzione e l'attuazione di idee. Di conseguenza, non realizzando procedimenti sistematici per incoraggiare, attuare e riconoscere efficacemente le idee dei loro collaboratori, impedendo di fatto lo sviluppo della creatività nella propria azienda. Sprecano così l'enorme potenziale posseduto. Come confermato da Arno Wiedenroth, presidente della Opel a Esenach:
Il presidente e direttore generale che non utilizza le idee spreca l'intelligenza. Se non valorizza le idee dei propri dipendenti, se non le verifica perché siano veramente attuate, allora spreca semplicemente del denaro.

(Tratto da Le vostre idee cambieranno tutto! - Il Sole 24 ore)

La conseguenza è che le aziende che vogliano sfruttare appieno il potenziale creativo dei propri dipendente devono trattare le idee come merce preziosa, e dotarsi di comportamenti, capacità, convinzioni in grado di applicarle e valorizzarle.

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Effetto Medici

Ho già detto che è uno dei libri sulla mia scrivania in questi giorni.
Mi accingo a scrivere la recensione per E&M.
Nel frattempo, se a qualcuno interessa, ecco la mappa del libro (.pdf)

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Letture

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Grazie a aNobii, ecco la lista dei libri che sto leggendo, che ho letto e che leggerò....

Inoltre, sempre su aNobii, ho aperto il gruppo "Formazione manageriale".
L'idea è di segnalare i libri utili per chi si occupa di formazione manageriale, sia hard che soft skills, con attenzione sia verso la saggistica specializzata che verso la narrativa, e magari di avviare qualche discussione interessante attorno ai temi della formazione e del management.

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