Giugno 2007

Paradossi e cambiamenti

Su Mente e cervello di luglio, un tributo di Nicola Nosengo a Paul Watzlawick.

Paradossi e cambiamenti

Un ricordo di Paul Watlzawick, esponente della scuola di Palo Alto e pioniere della terapia breve strategica: le sue intuizioni hanno rivoluzionato il rapporto tra terapeuta e paziente, spingendo il malato a scardinare con la logica gli schemi che caratterizzano il suo disturbo.

Sottoscrivo alla lettera.

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Intelligenza Emotiva

focus_extra28.jpgPer il numero in edicola di Focus Extra ho curato un test (lo trovate a pagina 84) sull'Intelligenza Emotiva.
Abbiamo cercato di offrire qualche spunto di riflessione sulle competenze che, insieme, contribuiscono a una vita emotivamente soddisfacente.
Il test è centrato su:
Competenze personali
    - Consapevolezza di sè
    - Padronanza
    - Motivazione
Competenze sociali
    - Empatia
    - Abilità nelle relazioni interpersonali.

Come sempre, attendo commenti, critiche, proposte e feedback.

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Comunicare la sicurezza

Quelle che seguono sono le slides del mio intervento al convegno organizzato dalla Fondazione Maugeri "Dalle linee guida per un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (SGSL) alla guida operativa"
Il titolo dell'intervento mio e del Prof. Franco Pugliese (le slides riguardano soltanto la mia parte) è: "
Modelli di comunicazione del rischio al management aziendale".
Abbiamo illustrato l'esperienza di comunicazione del "Documento di Valutazione del Rischio" nata dalla collaborazione tra Mindpoint e AUSL di Piacenza.

Viste così le slides dicono poco. Se, però, a qualcuno interessa il tema, sarò ben felice di condividere un'esperienza interessante e, credo, d'avanguardia. 

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Età mentale & Memoria

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Per il numero di Focus in edicola (rinnovato nella grafica, mi pare in maniera brillante) ho preparato un test.

Risolvendo alcuni giochi di varia tipologia, è possibile calcolare la propria "età mentale".

Il calcolo del punteggio si basa sia sul numero di quesiti risolti correttamente, sia sul tempo impiegato.


 

Se qualcuno si fosse cimentato nel test, mi piacerebbe ricevere feedback e pareri.

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E' in edicola (anche allegato a Focus) anche Braintrainer, l'evoluzione di Focus Giochi & Enigmistica.

Il format è nuovo e riposiziona la rivista.

Per questo numero ho curato un "Training di memoria".

Anche qui, mi piacerebbe ricevere feedback e commenti.

 

 

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Questione di vincoli

C'è una cosa che trovo sempre molto irritante quando sto ad ascoltare un convegno: la lamentela sui vincoli.
"In un quarto d'ora è impossibile esporre con un minimo di completezza un argomento così vasto..."
"Siamo in troppi per..."
"La disposizione della sala e il setting di questo convegno non sono adeguati all'argomento che vorrei trattare..."
Mi irrita perchè questi vincoli sono di solito molto chiari prima che l'intervento inizi (e prima di accettare l'incarico).
Quindi, delle due l'una: o non si accettano i vincoli (e, a quel punto, si richiede che vengano rimossi o si rifiuta la presenza), oppure li si accetta e si fa del proprio meglio perchè l'intervento sia il più incisivo possibile a dispetto di tutte le limitazioni. Non ci sono altre alternative.

Alla fine della scorsa settimana mi è successo di sentire queste lamentele venire da un palco in cui a parlare erano dei formatori. Ho trovato la cosa ancor più irritante del solito. Credo che uno dei compiti della formazione sia proprio quello di mettere le persone in grado di esprimere il meglio di sè anche in presenza di vincoli che rendono più difficile questo compito. E credo che, in questo, i formatori dovrebbero, per primi, dare l'esempio.

Altari da costruire e pozioni magiche

I
Ieri ho avuto l’occasione di ascoltare l’antropologo Francesco Remotti.
Ha parlato di una popolazione nigeriana: gli Ibo.
Costruiscono degli altari.
Fanno certamente anche altro. Ma quello che mi interessa è che costruiscono altari.
Impiegano un paio d’anni, una ventina di Ibo, per costruire un altare.
E, appena lo hanno terminato, che fanno?
Lo abbandonano alle interperie e alla distruzione.
Bizzarro.
Gli antropologi hanno una spiegazione per tutto questo: per gli Ibo quel che importa non è il prodotto, ma il processo.
Quel che importa non è l’altare, è l’atto di costruirlo.
Una volta terminata la costruzione, inizia un nuovo processo: quello dell’abbandono e della distruzione.

II
Ieri sera mia moglie ha assistito ad una dimostrazione, di quelle che si fanno casa per casa.
Una di quelle in cui una tua amica cerca di venderti dei prodotti (creme, schiume e altre amenità del genere, nello specifico). E non si rende conto che, così, è un pezzo di amicizia che sta mercificando.
Ma non è questo che ha attratto la mia attenzione.
Maddalena, mia moglie, è rimasta sorpresa dalla quantità di miracoli che una venditrice può promettere.
La chiamerei “sindrome da pozione magica”.
Uno delle maniere più in voga per venderti qualcosa è quella, mi pare, di prometterti una soluzione “per delega” ad un qualsiasi problema.
Vuoi dimagrire? Ecco la pillola!
Natiche sode? Basta una crema!
Pozione magica, appunto.

Che c’entrano gli altari da costruire con le pozioni magiche?
Non so se siete d’accordo: a me sembrano due metafore della vita.
L’attenzione al processo contro l’attenzione esclusiva al risultato.
Oggi mi viene da amare la prima.
Perché le pozioni magiche mi sanno di soluzione annichilente.
E mi pare che la vita, al contrario, richieda l’assunzione di responsabilità del realizzare ciò che nessun altro può fare al nostro posto.

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Sulla scrivania in questi giorni....

Vorrei, periodicamente, condividere con voi la mia scrivania. Non che vi voglia tutti a casa mia. Piuttosto, mi piace l'idea di farvi sapere che cosa sto leggendo, quali sono i libri aperti e perché. E, magari, ci aggiungiamo qualche citazione, qualche vostro commento. Cose così, destrutturate....

Ecco i libri aperti in questi giorni

La terapia dell'azienda malatadown10.gif
di G. Nardone, R. Mariotti, R. Milanese, A. Fiorenza

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Nardone & C. mi avevano già ispirato questo post.

Trovo davvero affascinante l'approccio strategico alla problem solving.
Quel che più mi piace è il distacco dal modello causale e deterministico, per accogliere la complessità  e la causalità circolare.
E poi mi piace l'attenzione al "come" avvengono le cose, piuttosto che al "perché".
Gli interventi strategici sono finalizzati a cambiare i "come" disfunzionali, e generano effetti a catena per cui piccoli cambiamenti possono generare grandi differenze.

Eccone le caratteristiche essenziali , come le hanno delineate gli autori stessi

a) I modelli di intervendto vengono costruiti sulla base degli obiettivi da raggiungere piuttosto che sulle indicazioni di una forte teoria a priori;

b) La logica utilizzata nella costruzione delle strategie è di tipo costitutivo-deduttivo piuttosto che ipotetico-deduttivo, in modo da adattare la soluzione al problema ed evitare che sia questo ad adattarsi alle soluzioni;

c) Invece di orientare gli interventi a partire da un'indagine sulle casue dei fenomeni, si induce il cambiamento ricorrendo a una filosofia dello stratagemma;

d) Il modello di intervento è sottoposto a un costante processo di autocorrezione ed evita di perserverare con tentativi di soluzione che non producono esiti positivi, e che spesso esacerbano il problema che dovrebbero risolvere.

 

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Jorge Luis Borges

Jorge Luis BorgesJorge Luis Borges

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Da qualche tempo, più che alla lettura, mi dedico sempre più spesso alla ri-lettura.
Vorrà dire qualcosa?

Questo è un libro che ho molto amato. Tanto che mi capitava spesso di maneggiarne qualche pagina sparsa.
Da molti anni non lo aprivo. Probabilmente è per questo che ho voluto ripartire dall'inizio. Non so se arriverò alla fine, anche perché il piacere della lettura è punteggiato qua e là da un po' di nostalgia. E, si sa, non tutti i giorni sono buoni per la nostalgia.

 

 

Effetto Medici
di Frans Johanssondown02.gif

libro3.jpgSono a poche pagine... non mi sono ancora fatto un'idea precisa della qualità di questo libro.
Lo leggo (anche) per recensirlo per E&M.
A giorni vi racconto come va.

 

 

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Aggiornamenti

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Letture

letture.jpg

Grazie a aNobii, ecco la lista dei libri che sto leggendo, che ho letto e che leggerò....

Inoltre, sempre su aNobii, ho aperto il gruppo "Formazione manageriale".
L'idea è di segnalare i libri utili per chi si occupa di formazione manageriale, sia hard che soft skills, con attenzione sia verso la saggistica specializzata che verso la narrativa, e magari di avviare qualche discussione interessante attorno ai temi della formazione e del management.

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