Top Employers HR Conference

Il prossimo 16 Giugno coordinerò la tavola rotonda finale della Top Employers HR Conference, evento organizzato da Top Employers, AIDP e dalla School of Management del Politecnico di Milano.

Il titolo della giornata:

Prendiamo le misure: Tecnologie e Metriche verso il domani

L’appuntamento è alle 9.00 al Politecnico di Milano, Aula L 1.2 – Edificio B12 – Campus Bovisa in Via Lambruschini 15.

Per chi fosse interessato, maggiori informazioni qui e registrazione (l’evento è gratuito) qui.

Questo l’ho già visto

Ieri, dopo tanto tempo, sono tornato alla Galleria degli Uffizi.

Pensieri sparsi:

  • Devo mettermi a studiare: ignoranza crassa e abissi da colmare.
  • Anche il ragazzino che davanti alla Nascita di Venere di Botticelli ha detto “Questo l’ho già visto da qualche parte”, però, deve mettersi a studiare. (Comunque, ce l’hai in tasca, sulla moneta da 10 centesimi).
  • A cercare di vedere tutto non si vede nulla. Selezionare. E non solo qui.
  • Certo, presi uno per uno erano dei geni. Ma che fossero tutti qui insieme non può essere un caso.
  • Si consuma cultura e arte come fosse Coca-Cola. Lo faccio anch’io.
  • Michelangelo, anche quando dipingeva, stava scolpendo.
  • L’Annunciazione di Leonardo, vista da vicino, è una cosa di una bellezza pazzesca.

La verità è (anche) relazione

Emergo dalla lettura de “La vita autentica” di Vito Mancuso. Un libretto denso, di quelli su cui tornare ogni tanto alla ricerca non solo della struttura generale delle argomentazioni, ma di quei dettagli che sono una delle belle esperienze del leggere saggistica di qualità. Per ora mi sono portato a casa alcune idee di massima e alcuni particolari che hanno lasciato segni.
Il più affascinante di tutti: il concetto di verità secondo Dietrich Bonhoeffer.
Mancuso riporta un brano del teologo tedesco tratto da “Che cosa significa dire la verità“:

Un maestro chiede a un bambino dinanzi a tutta la classe se è vero che suo padre spesso torni a casa ubriaco. È vero, ma il bambino nega […]. Nel rispondere negativamente alla domanda del maestro, egli dice effettivamente il falso, ma in pari tempo esprime una verità, cioè che la famiglia è un’istituzione sui generis nella quale il maestro non ha diritto di immischiarsi. Si può dire che la risposta del bambino è una bugia, ma è una bugia che contiene più verità, ossia che è più conforme alla verità che non una risposta in cui egli avesse ammesso davanti a tutta la classe la debolezza paterna.

e commenta:

Bonhoeffer dice che una bugia, un’esplicita negazione della verità e come tale un’affermazione falsa (mio padre non è un ubriacone), può contenere più verità di un’affermazione in sé vera (mio padre è un ubriacone).

e ancora, qualche riga più sotto:

[…] il rapporto umano è più importante della descrizione oggettiva di come stanno effettivamente le cose, una concezione della vita al vertice della quale c’è la relazionalità dell’essere e che individua il criterio decisivo nell’incremento della qualità delle relazioni.

Il criterio decisivo è l’incremento della qualità delle relazioni.
Questa sola cosa vale un libro intero, almeno per me.

Team, tra consenso e conformismo

Ultimo di tre post su MySolution|Post, sulle dinamiche e la gestione dei team di lavoro.

Il tema è il “cul de sac” tra consenso e conformismo: più cresce il consenso in un gruppo (elemento positivo), più si rischia un eccesso di conformismo. C’è una soluzione?

Lavoro in team: consenso vs conformismo

Gli altri due articoli della serie sono:

Lavoro in team: un trade-off e un “cul de sac”

Lavoro in team: il trade-off tra direttività e partecipazione

Tutto quello che ho scritto per Mysolution|Post sta qui.

Soft, hard, o…

Insegno materie comportamentali nella Business School di un Politecnico. Cerco, quindi, di stare sempre molto attento al dibattito su competenze hard e competenze soft. Ho letto con tanto interesse nei giorni scorsi questi post di Alfonso Fuggetta e Barbara Olivieri (per di più, conosco e stimo molto entrambi gli autori). Chi ha seguito qualche mia lezione sa bene che non amo la locuzione “soft skills”. Faccio molta fatica a definirne i confini. I miei stessi allievi spesso mi dicono che ho un approccio “hard”, un po’ ingegneristico a tematiche “presunte soft”. Un po’ sarà per osmosi (frequento troppi ingegneri…), un po’, però, è conseguenza della mia convinzione che l’evoluzione dei profili e delle identità di ruolo a cui stiamo assistendo renda questa distinzione un po’ artificiosa e non particolarmente feconda.
Riprendo dal post di Barbara la lista delle 10 top skills del 2020 secondo il World Economic Forum:

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Quali tra queste sono soft skills? Quali hard? Come classifichiamo Complex problem solving? E Critical thinkingJudgment and decision making? La stessa Negoziazione (per me materia di insegnamento) incrocia capacità relazionali (soft?) con capacità analitiche che abilitano a valutare l’utilità attesa delle alternative in gioco e a presidiare la struttura del processo decisionale. Certo, alcune tra le capacità elencate hanno tutta l’aria di poter essere definite senza dubbio come “soft”: People management, Coordinating with others, ma anche in questi casi il moltiplicarsi delle tecnologie e degli strumenti di interazione, di coordinamento e di condivisione delle informazioni mi porta a dubitare di poter delimitare queste competenze in termini puramente relazionali.
Osservando la lista, mi viene da pensare (ma è un pensiero ancora grezzo, che ha bisogno di qualche altro momento di riflessione, e magari di qualche apporto da voi) che il problema vada approcciato in termini differenti, che ci sia, cioè, un fil-rouge diverso che accomuna molte delle competenze nella lista (e di quelle che le organizzazioni per cui lavoro mi chiedono di sviluppare): lo definirei in termini di “capacità logiche”, nel senso di abilità di lettura dei processi sia di pensiero che di comunicazione. La buona, vecchia logica, insomma. Quella che consente a chi la conosce di comprendere a quale livello si collochi un problema, un’affermazione o un’argomentazione, di leggere dentro le complessità, di generare soluzioni che contemplino una visione sia strategica che sistemica, di mappare le strutture dei campi di conoscenza, di costruire framework interpretativi. Faccio notare che per definizione la logica appartiene sia alle discipline hard (matematica, informatica) che alle scienze del linguaggio, e quindi al mondo della relazione e della comunicazione.
Mi è capitato di incontrare questa capacità sia in persone con un background scientifico che umanistico o politico-sociale. Certamente una formazione scientifica offre molte occasioni di apprendimento. In un certo senso, però, mi sembra sia in gioco anche una questione relativa al “mindset” con cui ciascuno si approccia alla conoscenza.

Direttività vs Partecipazione

Su MySolution|Post, il secondo post di tre post sulla gestione di un team di lavoro.

In questo caso si parla della scelta tra privilegiare la direttività o favorire la partecipazione.

Lavoro in team: il trade-off tra direttività e partecipazione

Il primo articolo introduttivo è:

Lavoro in team: un trade-off e un “cul de sac”

Tutto quello che ho scritto per Mysolution|Post sta qui.

Sradicamenti

In questi giorni mi ha occupato la lettura di “Un altro giro di giostra“, il libro in cui Tiziano Terzani racconta del suo itinerario alla ricerca della guarigione dal cancro, che man mano diventa qualcos’altro: ricerca di sè. Primo viaggio con questo autore. Bello.

Mi tengo un paio di idee, fra le altre.

I. Per molte delle tradizioni che Terzani incontra la guarigione non è un episodio, una medicina, un successo ottenuto praticando questo o quel sistema di cura. È un “processo”. Il ristabilirsi del corpo non è che una parte di questo processo, mai l’unica, spesso neppure la più importante, tanto che, per paradosso, la morte non necessariamente sancisce un fallimento. È il percorso che conta, più che il risultato. Si tratta di un processo in cui la fatica e la sofferenza non vengono negati come nemici da sconfiggere. Niente sconti. Anche quando il miracolo è ammesso e cercato è solo una parte marginale della ricerca.
In modo un po’ diverso ne avevo già scritto qui.

II. Si tratta, appunto, di tradizioni. Affondano le radici nel terreno di millenni di cultura (in un’antropologia, mi viene da dire), per cui strapparle dal loro contesto per trasferirle a migliaia di chilometri, magari in qualche centro ai piani alti di un grattacielo di una città europea o nordamericana, è un tradimento verso queste radici e, soprattutto, l’espressione di un modo distorto di interpretare queste cure e queste pratiche. Un’altra faccia della ricerca di soluzioni miracolistiche a buon mercato. Un effetto collaterale della globalizzazione. Il più delle volte, una forma di mercificazione.

Capitale umano

Oggi su La Repubblica – Affari e Finanza un articolo sulla “Rivincita del capitale umano”, con alcune mie idee frutto di un’intervista con Vito de Ceglia.

Si parla dell’evoluzione degli assetti organizzativi nelle grandi imprese e nelle PMI, di internazionalizzazione, di change management e (poco) di Jobs Act.

L’articolo completo è qui

 

Strategie di Time management

Il 20 febbraio prossimo sarò a Verona, ospite di La grande differenza, per un corso sulla gestione del tempo.

Si parlerà di pianificazione, di delega, di proattività, di perfezionismo, di procrastinazione, ma anche di come la comunicazione circa il tempo influenza il team di lavoro.

Il programma dettagliato e tutte le informazioni per partecipare li trovate qui.

Grazie a Francesca e Sebastiano per avermi coinvolto in questo bel progetto.

Chi fosse interessato può anche contattarmi direttamente per ulteriori informazioni.

Scelte di team management

Su MySolution|Post, il primo di una serie di post in cui delineo gli elementi fondamentali di due questioni che si pongono quotidianamente nella gestione di un team: la scelta tra direttività partecipazione e la scelta tra il focalizzare la propria comunicazione al fine di creare consenso oppure al fine di ridurre il rischio di conformismo.

Lavoro in team: un trade-off e un “cul de sac”

 

Tutto quello che ho scritto per Mysolution|Post sta qui.